Cerca

Off Topic

Voci fuori dal coro

Tag

Manuel Gala

Against The Current – 01/06/19 @Legend Club (Milano)

L I V E – R E P O R T


Articolo di Manuel Gala

La serata al Legend Club di Milano si preannuncia particolarmente calda. L’estate è arrivata e le ventole che girano vorticose sopra i fan accalcati in prima fila non sono sufficienti ad alleviare la totale mancanza di aria, ma nulla potrebbe farci schiodare dal nostro posto, trepidanti e in attesa che la serata abbia finalmente inizio. Alle ore 21 in punto, entrano in scena gli Halflives, band emiliana capitanata dalla frontman e vocalist Linda Battilani, pronti per scaldare il pubblico (qualora ce ne fosse bisogno) e farlo saltare con tanto di birra alla mano, al ritmo delle loro hit made in English. In generale una buona prova per il gruppo nei 40 minuti a loro disposizione, con alcune discrete intuizioni sonore e un’acustica che purtroppo li ha penalizzati notevolmente soprattutto nei giri di basso.

Continua a leggere “Against The Current – 01/06/19 @Legend Club (Milano)”

Jon Bryant – Cult Classic (Nettwerk, 2019)

R E C E N S I O N E


Articolo di Manuel Gala

Svegliarsi in paradiso stropicciandosi gli occhi per la lunga dormita, accorgersi di essere circondato da un popolo strano discendente da Woodstock, in attesa che la star entri in scena. Ecco che dall’alto inizia a scendere verso di noi una nuvola, iniziano le prime note e una voce celestiale comincia a cantare. Appare in una luce divina il magico mondo di Jon Bryant, come nella copertina del suo nuovo album Cult Classic; angelico nello sguardo ma con l’animo maledetto, come d’altronde deve essere una star del circuito che si rispetti.
33 anni (ma guarda un po’), nato ad Halifax, la voce più ammaliante e penetrante del Canada fornisce una prova di maturità che non può passare inosservata. Avete presente i brividi lungo la schiena che vi hanno accompagnato nell’ascolto del pluripremiato album di Bon Iver? Si esatto, proprio quello con la meravigliosa Holocene! Ok ora immaginatelo mentre si diletta con testi e musica made in Australia dei Tame Impala in versione zucchero a velo e gocce di malinconia.

Continua a leggere “Jon Bryant – Cult Classic (Nettwerk, 2019)”

Lucy Spraggan – Today Was A Good Day (Cooking Vinyl Limited, 2019)

R E C E N S I O N E


Articolo di Manuel Gala

Chi di noi non si è svegliato una mattina decidendo che quel giorno sarebbe stato un grande giorno? Qualcosa di speciale e magico sarebbe dovuto accadere, un connubio pieno di emozioni e buone sensazioni.
Questo è lo spirito che vuole incanalare nelle nostre vene la ragazza uscita da X Factor UK 2012, la dolce Lucy Spraggan. Nel 2013 la giovane cantante piazza il suo primo album Join the club al numero 7 nella UK album chart facendosi conoscere in tutto il mondo. Di lì a poco avrebbe suonato sul palco dove ogni artista musicale britannico sogna di poter salire ovvero Glastonbury. Un mix perfetto fra il folk della scozzese Amy Mcdonald e il volto rock femminile dell’ultimo decennio in Inghilterra, KT Tunstall. Ascoltando in rotazione le sue canzoni, Lucy si rivela una vera e propria luce in mezzo a tante tenebre musicali, ossessionate dal mercato discografico, a scalare chart e ad aumentare le visualizzazioni sui Social.

Continua a leggere “Lucy Spraggan – Today Was A Good Day (Cooking Vinyl Limited, 2019)”

Catfish And The Bottlemen – The Balance (Island Records, 2019)

R E C E N S I O N E


Articolo di Manuel Gala

“Senti, la distanza tra di noi, potrebbe aver richiesto un po’ di tempo… una volta eliminata questa differenza sei risultata come una dei miei amici… una volta ogni tanto le piccole cose mi fanno sorridere… “ (LONGSHOT trad.) Benedetto sia il Galles e benedetto sia il frutto della sua madre terra che ha dato alla luce la band indie rock numero uno al mondo. E non esagero! I Catfish and the Bottlemen sono quanto di più vero, raro, potente e graffiante esista sulla faccia del pianeta.

Continua a leggere “Catfish And The Bottlemen – The Balance (Island Records, 2019)”

Cage The Elephant – Social Cues (Rca, 2019)

R E C E N S I O N E


Articolo di Manuel Gala

Prendere i Cage The Elephant. Aggiungere dell’ottimo rock invecchiato in botti d’acero dal sapore hendrixiano. Mescolare saggiamente con alcune gocce di Pixies e Nirvana. Shakerare il tutto con l’aggiunta di ¼ di Beatles e ¼ di Black Keys dal colore rosso intenso. Versare in un bicchiere e gustare ghiacciato. Suonano così i ragazzi del Kentucky, un po’ amarcord con gusto retrò e un po’ strafottenti alla Pete Doherty. C’è tanto stile in quello che fanno e producono, che ogni loro nuovo passo viene atteso come una boccata d’ossigeno a livello musicale. Per questo erano attesi al varco i Cage The Elephant, come Atreyu al passaggio della prima porta nel film La storia Infinita; il tutto sta nel credere in se stessi se si vuole sopravvivere.

Continua a leggere “Cage The Elephant – Social Cues (Rca, 2019)”

Jack Savoretti – Singing to Strangers tour @ Fabrique, Milano – 17 aprile 2019

L I V E – R E P O R T


Articolo di Manuel Gala, immagini sonore di Cesare Veronesi

Al rientro di ogni viaggio, dopo lunghi ed estenuanti tour, in quella che oggi chiamo finalmente casa (e non stanza fredda di Londra), tornavo sempre dalla mia bambina con un regalo. Un giorno stavo entrando nella sua cameretta quando la vidi giocare con una sua amichetta; allora mi misi ad ascoltare leggermente fuori dalla porta. Lei chiese a mia figlia che lavoro facessi. Mi sarei aspettato una risposta del tipo un supereroe, oppure un detective dell’Fbi… invece in tutta sincerità rispose: “boh, se ne va in giro per il mondo cantando agli stranieri”.

È dall’amore per sua figlia e per la sua musica che nasce l’ultimo album Singing to Stranger e relativo tour omonimo. Jack Savoretti, Il ragazzo venuto da Londra con l’Italia nel cuore, svela il suo lato più gentile ed elegante che lo lega al bel paese. Lo fa attraverso un’esibizione live che, definire d’altri tempi e di alto spessore, è d’obbligo.

Continua a leggere “Jack Savoretti – Singing to Strangers tour @ Fabrique, Milano – 17 aprile 2019”

Heathens – Love Songs For Insensitive People (Ricco Label, 2019)

R E C E N S I O N E


Articolo di Manuel Gala

Quando l’amore incontra il synth ed è in grado di raggiungere i cuori degli insensibili e degli insensati, allora si può parlare di miracolo musicale. Ma la musica non è quasi mai un miracolo che arriva dal nulla. Le capacità di chi scrive e di chi compone sono doni che si legano fra di loro dando vita al legame perfetto. Con Love Songs for Insensitive People, gli Heathens vogliono dimostrare tutto questo.

Il sestetto italiano formato da Mattia e Lorenzo Dal Pan, Matteo Valt, Francesco Dal Molin, Stefano Pettenon e Massimiliano Cappello, muove i primi passi dalle colline di Feltre per arrivare col terzo album a scalare quelle montagne che sembrano lontane e inarrivabili, le vette del successo. Il suono è raffinato, pacato nel suo cammino e nel suo incedere, quasi fosse una lullaby versione colonna sonora.

Continua a leggere “Heathens – Love Songs For Insensitive People (Ricco Label, 2019)”

Maximo Park – As Long As We Keep Moving (Cooking Vinyl Limited, 2019)

R E C E N S I O N E

Articolo di Manuel Gala


Se gli anni 90 sono stati per il popolo britannico un ricco menù dal sapore BRIT POP, la paura dei cuori beatlesiani e degli addetti ai lavori di ritrovarsi senza identità nel nuovo millennio stava pian piano diventando concreta con lo scioglimento di alcune delle band UK più famose. Chi avrebbe ereditato il dualismo Oasis/Blur? Chi avrebbe riempito le pagine musicali dei tabloid inglesi e del magazine New Musical Express? Nasce, agli albori degli anni 2000 nel Regno Unito, una nuova corrente indie rock destinata finalmente a portare note e sprazzi di freschezza sonora, di puro rock e genialità da far impazzire ancora una volta le arene e gli stadi.

Continua a leggere “Maximo Park – As Long As We Keep Moving (Cooking Vinyl Limited, 2019)”

White Lies – Five (Pias, 2019)

R E C E N S I O N E


Articolo di Manuel Gala

Al solo accenno ai White Lies, riaffiorano subito ricordi e sensazioni di una fredda stagione invernale.

Un sabato pomeriggio di 10 anni fa, vagavo tra le strade ricoperte dalla neve, tra un negozio di musica e l’altro, alla ricerca di sensazioni alternative, di qualcosa che attirasse la mia attenzione. Quasi per magia (o più semplicemente per caso), in filodiffusione iniziano ad arrivarmi le note di To lose my life. Un autentico messaggio d’amore che recita: “let’s grow old togheter, and die at the same time”. Senza nemmeno saperne il nome, decisi che quella canzone avrebbe fatto parte della mia vita.

Continua a leggere “White Lies – Five (Pias, 2019)”

WordPress.com.

Su ↑