R E C E N S I O N E


Articolo di Manuel Gala

Frugando fra i vari ricordi, mi viene alla mente una strofa del grande De Gregori che recitava proprio così “e andiamo a Genova coi suoi spiriti musicali/a Genova coi suoi svincoli musicali”.
Parte proprio dalla città ligure la storia di Sergio Lorenzo Pizzorno, in arte Serge, col nonno paterno che da Genova parte per raggiungere Leicester e stabilirsi in Inghilterra. La passione per il calcio e per il Genoa inculcata dallo zio, ha portato il musicista ad avere sempre un occhio di riguardo per il bel paese.

Nato a Newton Abbot il 15 dicembre 1980, Pizzorno si trasferisce e cresce in città, dove all’età di 17 anni fonda assieme a Tom Meighan gli attuali Kasabian, con cui scrive e incide la bellezza di 6 album, tutti entrati in top ten della UK chart.

Ma oggi non parleremo dei loro successi e delle loro meravigliose canzoni, bensì del progetto nato nella mente di Serge, un viaggio in solitaria slegato dal gruppo, in totale libertà di pensiero ed espressione, sorvolando i decenni di musica che hanno accompagnato la vita del chitarrista italo inglese.
Ed allora ecco che tutto il suo background musicale e la voglia di sperimentare sfociano nel progetto solista The S. L. P. (Sergio Lorenzo Pizzorno), un mondo parallelo dove sognare ad occhi aperti nuove sonorità e vecchi cavalli di battaglia che sono rimasti inespressi nel cervello multitasking del chitarrista.

Si parte ovviamente dalle origini, dalla storia della famiglia Pizzorno con l’ouverture Meanwhile in Genova, una perfetta soundtrack di un film di James Bond con protagonista Sean Connery ovviamente. Un tributo alla città tanto amata (alla fine di un concerto donò alla città di Genova la sua chitarra da mettere all’asta per le vittime dell’alluvione) e un invito all’ascolto della sua nuova creazione.
Si prosegue con una tenue Lockdown dal sapore autunnale, per poi passare al marchio di fabbrica Trance, una ballad dal sapore veramente molto simile agli ultimi pezzi dei Kasabian. Tracce di synth pop sparse qua e là nei brani The Wu e Soldiers 00018 mentre in Meanwhile At The Welcome Break appare come per magia la vera passione di Sergio per i film Western (i figli si chiamano Ennio Silva e Lucio Leone in onore dei maestri Ennio Morricone e Sergio Leone).

Si cambia totalmente registro con le prime note di Nobody Else, un brano che sa di estate e di spiaggia, molto vicino agli ultimi lavori di Calvin Harris, una brezza lungo la schiena mentre il tuo bartender personale ti prepara il Moscow Mule più sensazionale dell’universo. Nuova song e nuovo style con Favourites, seguendo la corrente hip hop del momento in stile Twenty One Pilots con il featuring di Little Simz, e non sfigura affatto nella veste di rapper acrobatico e camaleontico.

L’album si chiude con una perla assoluta, Meanwhile In The Silent Nowhere, il gran finale che racchiude tutto: archi, cori, pianoforte appena sfiorato, intermezzi stile Muse, la voce magica di Pizzorno e la magia della chitarra acustica. Il giusto finale per un lavoro pieno di stili diversi, di atmosfere retrò e di personalità da vendere.

Il mondo di Serge è stato svelato, il suo cuore si è aperto a noi come un libro da troppi anni rimasto incompiuto. Un progetto nato tra i vicoli musicali genovesi e gli svincoli di Leicester, arrivato in punta di piedi ma pronto a spiccare il volo, questa volta in solitaria, si, per una volta lontano dal gruppo.

Tracklist
01. Meanwhile… In Genova
02. Lockdown
03. ((trance))
04. The Wu
05. Soldiers 00018
06. Meanwhile… At The Welcome Break (featuring slowthai)
07. Nobody Else  
08. Favourites (featuring Little Simz
09. Kvng Fv
10. Youngest Gary
11. Meanwhile… In the Silent Nowhere