Gianni Maroccolo e Claudio Rocchi – Vdb23 / Nulla è andato perso (Ala bianca, 2015)

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Articolo di Nadia Merlo Fiorillo

Via dei Bardi 32, a Firenze, è l’indirizzo della nascita dei Litfiba fondati da Gianni Maroccolo, anima della band fiorentina, produttore dei CCCP, bassista dei CSI prima e dei PGR poi, dei Marlene Kuntz e producer di Diaframma, Yo Yo Mundi e Statuto, tra gli altri. Marok è stato la storia della migliore cultura underground musicale italiana e sigillo di importanti progetti indipendenti, quando ancora il termine indie possedeva una reale vocazione alternativa, storia che nelle sue intenzioni doveva confluire in un disco solista, Vdb32 – Storie di un suonatore indipendente.

Almeno così doveva essere, precedentemente all’incontro con Claudio Rocchi, un incontro umano e amicale prima ancora che artistico, perché musicalmente sembrava non ci fosse nulla ad unire un ex monaco induista e il fondatore dei Litfiba, un progrocker e uno dei massimi esponenti del rock italiano cui non andava per niente a genio il progressive. Ma quell’incontro è diventato un rapporto di intimità e di condivisione esistenziale tale che Vdb32 si è trasformato in Vdb23, il disco, a sentire il consiglio numerologico di Rocchi, della rinascita e del cambiamento, anche se della storia di Maroccolo nulla è andato perso, anzi.
Pubblicato inizialmente solo per i Raiser che ne hanno sostenuto il finanziamento grazie a una campagna di crowdfunding, a gennaio 2015 Vdb23 – Nulla è andato perso è stato ristampato e distribuito per volontà di Maroccolo che, dopo la scomparsa nel 2013 di Rocchi, ha deciso di diffondere pubblicamente il primo e unico capitolo di quella che in origine sarebbe dovuta essere un’opera psichedelica in tre atti, interrotta purtroppo dalla morte di Claudio Rocchi.
Così oggi, in questo disco che si apre dalle sue prime note sulle tracce di una ispirazione intensa e solidale, è possibile ascoltare un’ora e più di dissonanze eufoniche che si addensano in modulazioni acustiche d’Oriente o che si stemperano in rarefazioni elettroniche tarate su un preciso minimalismo sonoro, svaporato dalle decennali ricerche stilistiche di Maroccolo.
Mai come in questo caso la musica diventa medium dello spirito e in melodie levigate, come nei fraseggi più spigolosi, veicola la materialità e la sensibilità del suono nelle regioni dell’assoluto, esplorate dalla sacralità dell’immaginario testuale di Rocchi.
Tutto si fa atmosfera in questo viaggio intorno e oltre il mondo, in cui l’uso distorto delle chitarre si amalgama a fiati sintetici e agli arpeggi indiani del sitar e dell’esraj, disponendo in un vortice di rock “rumoroso” Est ed Ovest, culti e culture, morte e rinascita, radici e sideralità, interpretati in maniera insondabile dalla profonda levità di Claudio Rocchi.
Vdb23 – Nulla è andato perso risuona dell’affinità delle differenze, innanzitutto quella dei suoi due artefici principali, che restano identificabili ognuno per sé anche quando si confondono nella perfezione di ogni pezzo. Ma risuona pure della storia di Gianni e di quel comune sentire che è percorso artistico nella lunga, meravigliosamente condivisa Rinascere Hugs Suite, scritta e interpretata insieme a Piero Pelù, Cristina Donà, Franco Battiato, Emidio Clementi, Cristiano Godano, Massimo Zamboni e Ivana Gatti, un episodio di coinvolgente coralità che attraversa i paesaggi brumosi, gli orizzonti metafisici, le visioni cristalline della rinascita di ognuno degli artisti coinvolti.
Si è parlato di testamento, di lascito artistico di quello che tutti considerano il poeta del prog e della psichedelia italiani, eppure Vdb23 – Nulla è andato perso resta a tutti gli effetti il lavoro inestimabile di due grandissime personalità artistiche della musica nostrana, un disco concluso e interrotto, ma comunque un segnavia che certifica un preziosissimo percorso di vita e di arte fissandolo nella storia che racconta e che a suo modo è diventato già.


Tracklist:

01. Vdb23
02. Torna con me
03. Nulla è andato perso
04. Rinascere Hugs Suite (feat. Miro Sassolini, Monica Matticoli, Cristina Donà, Franco Battiato, Cristiano Godano, Ivana Gatti, Piero Pelù, Massimo Zamboni, Emidio Clementi)
05. La Melodie de Terrence (feat. Ghigo Renzulli)
06. Tutti gli Uomini – Tutte le Donne
07. LD7M (Les dernierès sept minutes de mon père)
08. Una Corsa
09. Rigel & Vdb23 (feat. Fabio Peri)

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