Articolo di Eleonora Montesanti, immagini sonore di Alessandro Pedale

C’era una volta…
Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori.
No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.

E’ così che inizia Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, storia che venne pubblicata per la prima volta sul Giornale per bambini tra il 1881 e il 1883. Così inizia anche la trasposizione filmica di Lorenzo Comencini del 1972, quella che ha consacrato Nino Manfredi come il Geppetto per eccellenza e, soprattutto, quello che ha dato al musicista milanese Fiorenzo Carpi la possibilità di scrivere una delle colonne sonore più tenere e strazianti della cinematografia italiana.

Proprio dalla volontà di ridare vita alla colonna sonora de Le avventure di Pinocchio del 1972 è nata l’idea del concerto di Natale che gli Esecutori di Metallo su Carta – insieme a un magnifico Francesco Bianconi dei Baustelle nel ruolo di narratore – hanno regalato agli ascoltatori di Santeria Social Club lo scorso 16 dicembre.
Non esagero se dico che questo è stato uno degli spettacoli più intensi ed emozionanti a cui abbia mai partecipato. Un piccolo miracolo di semplicità e dolcezza che mi ha dato l’opportunità di riassaporare sensazioni infantili con la consapevolezza dolceamara dell’età adulta. L’alternarsi fra la narrazione delle vicissitudini di Pinocchio e gli intervalli musicali è avvenuto in un perfetto equilibrio fra pathos e nostalgia.


Era evidente che anche gli stessi musicisti erano emotivamente coinvolti in ogni accordo e tema che eseguivano con i loro strumenti. E’ stato bellissimo vederli commuoversi insieme a noi.
Ad impreziosire l’atmosfera già di per sé magica, c’erano i disegni – essenziali ma efficaci – eseguiti in diretta dall’illustratrice Olimpia Zagnoli.
Con la consapevolezza di aver assistito a qualcosa di unico e incredibilmente prezioso, non posso far altro che augurare a questo spettacolo di avere un futuro. In giro per l’Italia e, perché no, per tutto il mondo. Al cuore di quest’ultimo (come a quello di tutti noi), sono sicura, farebbe davvero molto bene.
Per farvi assaporare ancora meglio la bellezza di tutto ciò, c’è un piccolo video che mostra la canzone conclusiva dello spettacolo: Storia di Pinocchio, eseguita da Francesco Bianconi (voce) e dagli Esecutori di Metallo su Carta.

Gli Esecutori di Metallo su Carta, ovvero Uomini veri divenuti Pinocchi, erano:
Francesco Bianconi: voce recitante
Enrico Gabrielli: clarinetto, sax, flauto dolce
Sebastiano De Gennaro: rumorista e percussioni
Alessandro Grazian: chitarre
Yoko Morimyo: violino
Angelo Maria Santisi: violoncello
Roberto Benatti: contrabbasso
Carlotta Raponi: flauto
Guido Baldoni: fisarmonica
Maria Silvana Pavan: pianoforte
Damiano Afrifa: tastiere

Marcello Corti: direzione