L I V E – R E P O R T


Articolo di Cinzia D’Agostino, immagini di Giacomo Ghidinelli

Siamo al Tambourine di Seregno, è il 14 Febbraio ed è anche il compleanno di Paolo Benvegnù che tra poco festeggerà salendo sul palco con la sua chitarra e la sua voce penetrante insieme allo scrittore e narratore Nicholas Ciuferri mettendo in scena I Racconti delle Nebbie. Non so che aspettarmi, è la prima data a cui riesco a partecipare sebbene siano mesi che il progetto va avanti e mi immagino di assistere a una sorta di reading con accompagnamento musicale. Non sarà proprio così…

Lo spettacolo inizia, escono le prime note dalla chitarra di Paolo e Nicholas, con il leggio davanti a se’, inizia a raccontare la prima storia dalla quale afferro immediatamente questa frase “Io non credo all’amore, sarebbe come credere in Dio”. Sorrido. Oggi è San Valentino. Man mano che il racconto prende forma, resto rapita, letteralmente incantata dalla bravura di questo ragazzo che si definisce scrittore ma che in realtà dimostra anche grandi doti interpretative, per quanto riesce a coinvolgere lo spettatore nella sua storia fino a farti sentire le vibrazioni dei protagonisti. Il palco è una barriera solo immaginaria perché le vicende prendono forma davanti ai nostri occhi, entrando ancora più profondamente nello spazio insieme alla chitarra di Paolo che riesce a dare la giusta drammaticità accompagnando la narrazione.

Lo spettacolo è un alternarsi di momenti di forte tensione e di parentesi di pura ilarità dove le risate non mancano, come le simpatiche gag tra i due che ricordano aneddoti del loro tour o momenti tragicomici di episodi di vita vissuta, dove Benvegnù torna a parlare in dialetto bresciano. Chi ha assistito ai suoi concerti sa benissimo quanto sia abile a smorzare i momenti di pathos delle sue canzoni con le sue battute giocose tra un brano e l’altro. Persino le passioni più profonde non devono essere prese troppo sul serio, come la vita stessa del resto. Qui accade la stessa cosa e Paolo e Nicholas si rivelano una coppia in perfetta sintonia, che si esprime con una naturalezza talmente spiazzante che fa percepire quasi l’assenza di un vero e proprio copione, per dare spazio maggiormente a una geniale improvvisazione.

I racconti si alternano a brani del repertorio del cantautore gardesano che in qualche modo hanno un filo conduttore con le storie appena narrate. Benvegnù ha eseguito in ordine Il nemico, Il sentimento delle cose, Achab in New York, Avanzate Ascoltate, finchè non viene narrato un racconto di Ciuferri che richiama molto il testo de La Schiena, durante il quale i due giocano a scambiarsi i ruoli e lo scrittore intona una strofa dell’omonima canzone mentre Paolo recita un breve passo della storia. Segue Andromeda Maria e un bis chiesto a gran voce dal pubblico, Cerchi nell’acqua che chiude definitivamente questo spettacolo così viscerale e ironico nello stesso tempo.

Questo geniale progetto, nato dall’incontro di uno dei più grandi cantautori italiani del nostro paese con un giovane e talentoso scrittore e interprete, è un’esibizione intensa e straordinaria che tra pochi giorni diventerà un libro – cd che non vediamo l’ora di ascoltare e leggere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le prossime date:

24 Febbraio Radio Alba Alba (CN)

03 Marzo Auditorium parco della Musica Roma

14 Marzo Princeton Princeton (USA)

16 Marzo Istituto Italiano di Cultura Toronto

19 Marzo MC Gill Montreal

20 Marzo Istituto italiano di Cultura Montreal

03 Maggio Reasonanz Loreto (AN) RDN Quartet