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Articolo di Claudia Losini

Quando cala il sole sul Parc de la Citade si accende il Nos Primavera Sound: ecco i nomi imperdibili di questa edizione.

Solange
Porta un cognome importante, Knowles, ma la sorella della regina indiscussa del pop Beyoncé non ha intrapreso la strada già battuta. Anzi.

Solange delizia con uno spettacolo di classe, dove lascia sempre spazio alle sue ballerine, si nasconde tra le coreografie, canta con una splendida voce note r’n’b. Dopo A seat at the table del 2016, Solange torna quest’anno con When I get home, un disco che parla di ritorni, e di affermazione di sé. Si può dire il primo album da vera “star”, un grande passo in avanti rispetto alla produzione del 2016, che la porterà sicuramente alla consacrazione nell’olimpo.

Rosalía
Fenomeno dell’anno, al punto che si è creata una pagina Facebook “Stop Rosalìa 2019”.

Spagnola, prende a mani larghe tutta la cultura in cui è cresciuta, infilando nel suo pop echi di flamenco, vocalizzi popolari, ma anche sonorità reggaeton (come nell’ultimo brano Con Altura in cui ha collaborato con J Balvin).
Un altro importante feat è quello con James Blake, sul palco il giorno seguente: che ci sia un duetto a sorpresa?

Surma
Una voce delicata, sonorità mistiche, avvolgenti come un mantello caldo nel freddo invernale.

Per quanto possa ricordare le fredde terre del Nord, Surma, nome d’arte di Debora Umbelino, è portoghese. Polistrumentalista, dopo aver cantato in numerosi gruppi, nel 2015 pubblica il brano Masaai, seguito nel 2017 dal suo primo album solista, Antwerpen, nominato Best Album dell’anno (tra nomi come XX e Fever Ray). Venerdì 7 giugno ci scalderà i cuori con la sua musica sperimentale, tra il post-rock ed echi di jazz, in un’atmosfera antica, quasi magica. E, come il Portogallo insegna, decisamente malinconica.

Built to Spill
Purtroppo ogni festival ha degli imprevisti: Lizzo, in programmazione, non potrà esibirsi, ma al suo posto saliranno sul palco dei mostri dell’indie rock americano.

I Built to Spill sono in attività dal 1989, il loro disco più famoso, Keep it like a secret compie quest’anno 20 anni. La buona notizia? Potrete risentirlo tutto suonato live, ai piedi della collina portoghese.

Jorge Ben Jor
Se leggete “Mas que nada” è impossibile che non cominciate a canticchiare il motivetto della canzone.

Sapete chi l’ha scritta? Proprio lui. Brasile e Portogallo sono legati a filo doppio non solo dalla storia, ma anche dalla cultura e soprattutto, dalla saudade, quell’indescrivibile sentimento di mancanza che ti sorprende quando sei in un luogo e improvvisamente vorresti piangere, senza sapere perché. È qualcosa di dolceamaro, una canzone suonata alla chitarra in una lingua che non conosci, ma che ti smuove gioia e tristezza allo stesso tempo.
Porto è uno di quei luoghi dove la saudade ti pervade, così come la musica di Jorge.