L I V E – R E P O R T


Articolo di Luca Franceschini
immagini di Silvia Violante Rouge

Serata all’insegna del ritmo, festa comune delle chitarre e dei Synth, quella che si è vissuta questa sera al circolo Ohibò. Sono di scena due band esordienti, arrivate per strade diverse, più o meno contemporaneamente al disco di debutto, entrambe dedite a sonorità che si potrebbero definire “retrò” ma espresse attraverso formule senza dubbio efficaci. Non sappiamo come andrà a finire ma al di fuori dei circuiti mainstream, queste sono due proposte che ci sentiamo di consigliare.

Cactus?

Il set dei Pijamaparty ci mette davanti al fatto compiuto: gli anni ‘90 non sono solamente il passato ma sono ormai divenuti un periodo storico-culturale a cui guardare per trovare ispirazione. Per fortuna non è la fin troppo inflazionata epopea del Grunge quella a cui guarda la band toscana, bensì la fase più colorata ed eclettica delle contaminazioni (la parola che andava di moda all’epoca era crossover). Lasciati a casa i pigiama da animali delle Photo session ma comunque agghindati in maniera improbabile, tra magliette colorate, canottiere da basket, tute e pantaloncini dai colori che sono un vero pugno nell’occhio (abbiamo posseduto tutti almeno un capo di vestiario di questo tipo, ammettiamolo), il quintetto ci mette poco a far capire di che pasta è fatto.

Pijiamaparty

Pijiamaparty
Cactus?

Cactus?
Cactus?
Cactus?
Cactus?
Cactus?
Cactus?
Cactus?
Pijiamaparty
Pijiamaparty
Pijiamaparty
Pijiamaparty
Pijiamaparty