R E C E N S I O N E


Articolo di Eleonora Montesanti

E’uscito lo scorso 10 maggio Smith, il secondo lavoro dei fratelli Winstons: Enro, Rob e Linnon, che vediamo questa volta nei panni di tre santoni vestiti di bianco e con un trucco piuttosto marcato, provenienti da chissà quale galassia.
Il titolo dell’album è un richiamo al protagonista del romanzo distopico 1984 di George Orwell, che si chiama proprio Winston Smith, ma è anche un gioco di parole che avvolge il power trio di fascino e mistero: The Winston’s Myth.

Quello dei The Winstons è un progetto trasversale rispetto alle attività principali dei suoi componenti, ma forse questo è proprio ciò che lo rende così interessante e fuori dal tempo. I The Winstons sono infatti Enrico Gabrielli, Roberto Dell’era e Lino Gitto e – da come suona quest’album – sembra che non si siano mai sentiti più liberi di così.

Smith è un big bang psichedelico che rappresenta il qui e ora della band e ne identifica la volontà di non avere nessun vincolo creativo, se non un necessario orientamento british come punto di partenza. Il risultato è una nuvola fumosa di sonorità senza spazio e senza tempo, che mescolano il prog-rock inglese a un indomabile vero e proprio culto della libertà espressiva. Cambi di registro improvvisi, misticismi apocalittici, linguaggi inventati, mondi cupi e fantastici sono i cardini di quest’opera di musica che – nelle sue melodie e non-melodie ipnotiche – sembra racchiudere tutto l’universo. Nel mezzo ci sono parecchi studi di registrazione, diversi anni di concepimento e alcune partecipazioni irrinunciabili, come Nick Cester, Mick Harvey e Richard Siclair.

I dodici brani che compongono il disco sono uno più potente dell’altro; insieme hanno l’effetto di un vortice che – come ogni viaggio psichedelico che si rispetti – fluttua all’infinito fra colori scuri e riverberi incredibili.

Smith non è solo un disco, Smith è un’esperienza di libertà e immortalità.

Tracklist

01. Mokumokuren
02. Ghost Town
03. Around The Boat
04. Tamarind Smile Apple Pie
05. A Man Happier Than You (feat. Mick Harvey)
06. Not Dosh For Parking Lot
07. The Blue Traffic Light
08. Blind
09. Impotence
10. Soon Everyday (feat. Richard “Caravan” Sinclaire)
11. Sintagma
12. Rocket Belt (feat. Nick Cester)