L I V E – R E P O R T


Articolo di Manuel Gala

La serata al Legend Club di Milano si preannuncia particolarmente calda. L’estate è arrivata e le ventole che girano vorticose sopra i fan accalcati in prima fila non sono sufficienti ad alleviare la totale mancanza di aria, ma nulla potrebbe farci schiodare dal nostro posto, trepidanti e in attesa che la serata abbia finalmente inizio. Alle ore 21 in punto, entrano in scena gli Halflives, band emiliana capitanata dalla frontman e vocalist Linda Battilani, pronti per scaldare il pubblico (qualora ce ne fosse bisogno) e farlo saltare con tanto di birra alla mano, al ritmo delle loro hit made in English. In generale una buona prova per il gruppo nei 40 minuti a loro disposizione, con alcune discrete intuizioni sonore e un’acustica che purtroppo li ha penalizzati notevolmente soprattutto nei giri di basso.

Ore 22 e qualche minuto ed entrano in scena loro, gli americani Against the Current, con William Ferri alla batteria, Daniel Gow alla chitarra solista e la spumeggiante voce della cantante (nonché star vlogger di YouTube) Christina “Chrissy” Costanza. La loro unica data italiana del Past Lives tour 2019 inizia sulle note danzanti di Strangers Again, brano che apre l’ultimo album. Il sound è decisamente più pop rispetto al precedente lavoro In Our Bones, ma i fans non sembrano minimamente risentirne. Cantano e saltano intonando ogni singola parola delle nuove canzoni scritte da Chrissy, canzoni che parlano del passato della band e dell’amore per la musica.

La nuova vita degli Against the Current passa dalle esibizioni live di Personal, Pretty All The Time e Almost Forgot, interpretate magistralmente dalla cantante in versione jogging (“mi scuso per l’abbigliamento ma fa veramente troppo caldo”) dove la voce limpida, pulita e senza un minimo di titubanza, alzano il livello dello spettacolo. Corre da una parte all’altra del palco Chrissy e canta con tutta l’anima mettendoci grinta ed entusiasmo, la passione e l’adrenalina dall’animo rock ritornando al passato con Paralyzed e Gravity; due pezzi che hanno lanciato la band nel 2008, un mix fatto di buon rock in stile Paramore e prima versione Avril Lavigne (per intenderci quella di Sk8ter Boy e He wasn’t).

La scaletta della serata vola via con grande soddisfazione di tutti i presenti con Chasing Ghosts, Runaway e Wasteland, pezzi magici tratti dal precedente album che li hanno consacrati in cima alla classifica delle band più ascoltate sul web. Impeccabile Chrissy nella sua performance, non si ferma un attimo e coinvolge il pubblico come pochi sanno fare. Il suo estro e la sua stravaganza sono una forza trainante in grado di far breccia nei teenager e perché no, anche in quelli un po’ più vecchietti ma che apprezzano il genere. La versione acustica di Running With The Wild Things è intensa e malinconica, riesce a far brillare gli occhi e anche i flash dei cellulari, in una fantastica atmosfera intima per pochi fortunati. Un filo di delusione personale in quanto avrei voluto decisamente sentire anche la versione originale del brano, il migliore della band.

Alla fine della serata, nonostante il caldo infernale, i ragazzi di New York hanno dato prova di saper tenere il palco e di avere una vocalist di altissimo livello. Non sono una semplice band di cover ben riuscite o un clone di altre band che fanno lo stesso genere. Loro sono gli unici e indiscutibili Against the Current: provare per credere!