R E C E N S I O N E


Articolo di Savino Di Muro

Gianni Togni torna sul mercato discografico con Futuro Improvviso, quindicesimo lavoro in studio. Fa seguito a Canzoni Ritrovate, pubblicato nel 2016, contenente canzoni originali che avrebbero dovuto far parte del suo secondo album nel 1977, un disco prodotto da Red Canzian e mai uscito.
Inizia a suonare da bambino con una chitarrina Eko regalatagli dal padre e con il pianoforte scordato della nonna. Impara esercitandosi su pezzi di Bob Dylan e Donovan, traducendoli e suonandoli a suo modo, comincia successivamente a scrivere proprie canzoni. A diciassette anni entra al Folkstudio, facendo un provino un po’ per caso.

La sua carriera discografica, intrapresa nel 1975, non si è mai fermata. Tra un disco e l’altro ha scritto musical sinfonici come Hollywood del 1998 con Massimo Ranieri e G. & G., un musical su Greta Garbo, oltre a musiche per la televisione e il teatro. La sua produzione artistica annovera album molto interessanti come Bollettino dei naviganti (1982), Di questi tempi (1987) e Bersaglio mobile (1988), produzione,  quest’ultima, raffinata e complessa, suonata da musicisti come Manu Katché, Pino Palladino, Mel Collins. Tra le sue canzoni più famose non si possono non citare Luna, Semplice, Vivi, Giulia, Segui il tuo cuore e Nannarè.
Gianni Togni non ha la l’auto, né lo scooter o l’aria condizionata in casa;  è vegetariano da una decina di anni: “Il pensiero che il mio stare bene possa passare attraverso il malessere di qualcun altro mi crea disagio. Ma non mi permetto di bacchettare chi fa scelte diverse”.
Tutte le canzoni di Futuro Improvviso sono state registrate tra gennaio 2017 e giugno 2019. Testi e musiche sono di Gianni Togni, ad esclusione di Senza Un Motivo Apparente, testo di Guido Morra e Gianni Togni e  Il Circo con testo di Guido Morra.
Sono stati eseguiti tre missaggi analogici, leggermente diversi per vinile, CD e download digitale, per andare incontro alle differenti caratteristiche di esperienza di ascolto. Sul vinile sono incise solo le 10 canzoni inedite. Il CD (regalato insieme al vinile oppure venduto in modo indipendente) aggiunge, in coda alle 10 canzoni, 4 versioni acustiche di alcuni brani e 2 tracce strumentali inedite.
I testi di Futuro improvviso dipingono un quadro di pensieri e riflessioni che guardano al domani con reale ottimismo, perché in fondo ciò che immaginiamo per il domani è già passato.
E’ un disco di “pop alternativo”, pop rock nel suono, pieno di tutti i suoi riferimenti musicali di sempre: Electric Light Orchestra, U2, R.E.M., Beatles, Joe Jackson e Kinks, restando comunque molto attento ad ascolti quali Bon Iver, The National, Andrew Bird e Glen Hansard.
Anche la grafica dell’album, curata da Federico Romanazzo, contribuisce a dare un senso pop e un tantino psichedelico al progetto discografico.
“Amo il pop perché mi dà la possibilità di mischiare tanti e diversi tipi di scrittura – racconta l’artista – cosa difficile da fare quando si insegue un solo genere. E a questa sostanza regalare di volta in volta la forma, quindi sonorità e arrangiamento, che in quel determinato momento credo sia più giusta. Proprio sul pensiero che nell’arte la forma è anche sostanza si basa tutto il lavoro fatto in tre anni per le canzoni di Futuro Improvviso.”


L’album parte con Voglio correre (senza freni), un brano quasi rock, meno tipico del suo modo di scrivere:

Ti racconterò
di lune e marinai
da lontano partirò
le distanze perderai

Segue Un’autostrada di storie, brano molto piacevole e più vicino al suo modo classico di comporre:

La superficie è una bugia
c’è da scavare tanto in profondità
per un po’ di verità

Sarà un giorno migliore è un pezzo molto melodico, con sonorità  interessanti e coinvolgenti. E’ in queste composizioni che viene fuori tutta la capacità di Togni di trasmettere emozioni per cose semplici.
Tutti giù per terra è una canzone davvero intrigante, spettacolare nell’incedere. Ritmo, energia e ottimismo si intrecciano, e il folk irlandese fa capolino.

Giro giro girotondo
gira gira intorno al mondo
cade cade questa terra
tutti quanti giù per terra

Note a margine ricorda i Big Country. Rock “anglosassone”, decisamente interessante nella costruzione.
Senza un motivo apparente è una traccia che rimanda alle atmosfere del Togni dei primi anni. Canzone che va dritto al cuore, semplice ma davvero efficace. Una delle più riuscite dell’album.
Vado via con me è stato scelto come singolo. Si rifà ad un certo rock americano,(vedi Joe Jackson, Bruce Hornsby). Tastiere in primo piano ed una  melodia avvolgente che non smette di crescere d’intensità ad ogni ascolto. Tra i più apprezzabili, assieme al precedente.

Ho visto costruire muri
come distruggere musei
la gente ha spesso sguardi duri
però
parla, parla, parla, e allora
Via con me
un’altra dimensione
forse c’è
per sopravvivere
Vado via con me
cantando una canzone
semplice
da dedicare a te

Sorridi alla tristezza ha una vena di malinconia che ti avvolge, molto beatlesiana. E’ dedicata ad una persona che è stata fondamentale nella vita di Togni, la zia Edda, sorella del padre, artista, scultrice e pittrice.. Da bambino lo portava alle mostre d’arte ed è stata la prima a regalargli la chitarra. A casa sua poteva ascoltare Dylan, Donovan e i RollingStones.

Il destino a volte è come un aquilone
e cambia direzione
all’improvviso
ovunque sei
sorridi alla tristezza
vedrai che non l’incontri più

Nello stesso mese della morte della zia è venuta a mancare anche la mamma, due lutti che hanno ritardato l’uscita del disco. “Le musiche erano pronte – afferma Gianni-  ma era difficile scrivere i testi con quel peso sul cuore. Ho voluto mandare un messaggio positivo, sorridi alla tristezza”.
Tra i brani acustici la versione più bella è  senza dubbio quella di Senza un motivo apparente.
L’album si conclude con due singoli strumentali, Progressivamente blues e Start, quest’ultimo particolarmente affascinante, con una puntatina nellamusica fusion.
Gianni Togni si conferma grandissimo autore nonché interprete della canzone italiana, sicuramente il meno tradizionale con riferimenti musicali alla musica inglese e americana.
Attraverso Futuro improvviso Gianni ha composto una sorta di “manifesto” ambientalista. L’amore per la vita, per l’ambiente e la speranza per un futuro migliore sono tangibili. La semplicità, o meglio,il saper porre temi importanti in maniera semplice benché molto elaborati musicalmente, lo rende unico nel panorama musicale italiano.

TRACKLIST
01. Voglio correre (senza freni)
02. Un’autostrada di storie
03. Sarà un giorno migliore
04. Sì lo so
05. Tutti giù per terra
06. Note a margine
07. Senza un motivo apparente
08. Vado via con me
09. Il circo
10. Sorridi alla tristezza
11. Voglio correre (senza freni) –versione acustica
12. Sì lo so -versione acustica
13. Note a margine -versione acustica
14. Senza un motivo apparente -versione acustica
15. Progressivamente blues –strumentale
16. Start -strumental