In uscita il 18 ottobre il brano Picnic all’inferno

C O N F E R E N Z E


Articolo di Joshin E. Galani

Abbiamo incontrato Piero Pelù a pochi giorni dall’uscita del suo brano Picnic all’inferno, che anticipa la serie di live del Benvenuti al mondo tour dal 13 al 22 novembre .
Picnic all’inferno vede la partecipazione di Greta Thunberg, presente con la voce campionata nel suo discorso che fece in occasione della COP24 del 2018 a Katowice (Polonia).
Ascoltando il brano in anteprima, emerge una sorta di rap della giovane attivista svedese, inserito in un rock blues in puro stile Pelù.
Per la realizzazione di questa sorta di singolare duetto, sono stati presi contatti con la famiglia Thunberg, che sentito il brano, ha dato l’approvazione

Piero Pelù ha sempre avuto un occhio attento alle tematiche ambientali e climatiche (peste 1988, Woda Woda 1990, Stesso futuro 2001, Tribù 2006, Intossicato 2016, Eutòpia 2016) . In contatto con Lega Ambiente e Greenpeace, Pelù ha partecipato quest’anno a Festa Ambiente a Grosseto, ci racconta:
“Sono sempre stato sensibile alla questione ambientale, sono stato boy scout. Sono molto legato ad una sorta di attivismo molto personale, non codificato, da sempre raccolgo di mia iniziativa cose sparse nelle spiagge e nei sentieri di montagna, mi piacerebbe lasciare l’ambiente in condizioni migliori di come l’ho trovato.
Ho sempre abbracciato la causa ambientalista ma non sono un talebano, trovo sia giusto avere un buon rapporto con madre terra, come la chiamano gli amici indiani e tante culture del mondo che rispettano e professano nel tempo il rapporto ancestrale con la terra. Nel terzo mondo non esiste un rapporto con la natura, sono stato in un isola di Sumatra, arrivati ad un villaggio dopo ore di canoa, nonostante tutto, il segno della presenza del consumismo e della plastica, che rimane un punto cruciale del rapporto con la natura e con noi stessi, era tangibile. Ho parlato con il capo tribù, dicendogli che buttare la plastica nel fiume, alla lunga sarebbe diventato un problema anche per loro. E’ emersa una discussione importante con tutto il villaggio, durata dei giorni, loro non si rendono ancora conto, vuoi per il rapporto con l’informazione o per consapevolezza”.

Rispetto alla messa in opera di questo brano, Piero ci racconta di essere stato colpito dalla determinazione di questa ragazzina.
“Per me è stato un flash, vedere questa bambina determinata che diceva ‘voi ci avete ignorato e continuerete a farlo’. Ascoltandola a Katowice, ho pensato ad una bomba atomica verde, mi sono chiesto chissà a quanti bivii si troverà di fronte. Il discorso che ha fatto all’ONU successivamente è più politico. Quel discorso però mi frullava nella testa, mi sono anche chiesto se fosse giusto fare di nuovo una canzone green”.
“L’elaborazione di questo progetto è iniziata un anno fa, mi sono stupito di aver scritto delle cose che poi sono successe, il suo andare verso gli Stati Uniti. Quando scrivo lavoro per immagini, evidentemente queste immagini hanno avuto una coincidenza interessante”.
“L’utilizzo della voce di Greta è stato spontaneo, il suo modo di parlare con una cadenza precisa è molto musicale, forse per via della madre cantante. L’abbiamo inserita nel groove e la sua voce collimava perfettamente. C’è stata una fusione col mio canto gospel, il ritornello rock, ed il blues del brano. La voce si intona con quello che la circonda”.
“Credo che la frase più importante sia ‘non sei mai troppo piccolo per fare la differenza’. Pare che i discorsi se li scriva da sola, sembra scesa dalla luna, ha la fisicità di una ragazzina ma il cervello… è una cosa incredibile.
Noi veniamo dalla natura, non possiamo prescindere da questo”.

Riguardo il video, con regia dello stesso Piero Pelù, sarà presentato in anteprima con un trailer venerdì 11 ottobre a IMAGinACTON festival dei videoclip di Ravenna.
“Per il video ho pensato a noi consumatori veloci, ci sono tavolini da pic-nic anni 60 in giro per Milano. Greta non sarà presente nel video, non abbiamo avuto il permesso di utilizzare la sua immagine”.

Il Benvenuto al Mondo Tour avrà le seguenti date:
13 Novembre Atlantico Live ROMA
15 Novembre Estragon BOLOGNA
16 Novembre Supersonic Music Arena SAN BIAGIO DI CALLALTA (TV)
19 Novembre Alcatraz MILANO
20 Novembre Teatro della Concordia VENARIA REALE (TO)
22 Novembre Tuscany Hall FIRENZE

Pelù sarà accompagnato sul palco dai Bandidos:, (Giacomo Castellano “James Castillo” – chitarra, Luca Martelli “Luc Mitraglia” – batteria, cori e sequenze, Dado Neri “Black Dado” – basso, doppia chitarra e cori) e si illumina parlando dei live:
“I concerti saranno bombe anatomiche pronte ad esplodere ci saranno anche canzoni dei Litfiba versione Bandidos, sarà un live show particolare, ho chiesto agli spazi di usare meno plastiche possibile, credo che a furia di richieste, riusciremo anche noi in Italia ad avere uno standard evoluto”.

Ci saranno molti ospiti. Per i prossimi programmi, Piero ci ricorda che nel 2020 festeggerà i suo 40 anni di storia musicale, sta sviluppando un progetto che prenderà svariate forme, tutte in work in progress.
In attesa dei progetti futuri, iniziamo a far festa sotto i palchi di queste sei date, destinate a moltiplicarsi.