L I V E – R E P O R T


Articolo di Eleonora Montesanti

Silenzio. Buio. Si alzano le luci, entrano i musicisti: tre elementi, molto eleganti, seriosi e con gli occhiali da sole. Senza mai cambiare espressione sul volto prendono posto sul palco del Teatro LabArca di Milano e si immobilizzano. Poi, dal fondo si sente un rumore di tacchi e plastica che sguscia: con la stessa serietà dei musicisti, si presenta sul palco Nina Madù – l’alter ego di Camilla Barbarito, che saluta il pubblico con freddezza e – dopo una “squishata” al boa di polpi di plastica che ha al collo – dà inizio al concerto.

Senza lasciare al pubblico il tempo di capire che cosa stia succedendo, Nina Madù e il suo ensemble di Reliquie Commestibili – formato da Fabio Marconi (chitarre e sax), Eloisa Manera (violino) e Guido Baldoni (pianoforte) – accompagnano il pubblico in un racconto urbano e tremendamente ironico di una Milano scabrosa e torbida, ovvero quella dove si rischia di incontrare intere classi di bambini sulla 92, o coppie etero che passeggiano con fatica sul pavè della Ripa, o peggio ancora chef crudisti che a un certo punto si convertono al cannibalismo.
Il desiderio, qui, è quello di raccontare storie e personaggi visti dal bizzarro punto di vista di Nina Madù, autoproclamatasi “diva della monnezza”. Il suo sguardo perverso sulla città e sui suoi abitanti sono il punto di partenza per una narrazione brillante ed esilarante: anche gli episodi più demenziali vengono affrontati con una totalità così potente da renderli geniali.

Come se quest’esperienza al confine con il misticismo non bastasse, poi, ci sono altri due punti essenziali per la riuscita del concerto: il primo è la teatralità di Camilla Barbarito. E’ impossibile sapere come faccia, ma nell’esagerazione di questo personaggio, non sbaglia mai un tempo o un’espressione. E’ incantevole.
L’altra cosa importante è la qualità tecnica, vocale e musicale. Questo progetto è la dimostrazione che è possibile fare musica bella e interessante cantando di qualsiasi cosa, persino dell’incontro con un uomo col riporto alla fermata del tram in Coni Zugna.
Un concerto imperdibile. Da guardare e ascoltare senza filtri, con la certezza che vi disturberà.



Immagini di Antonia Davino