R E C E N S I O N E


Articolo di Giovanni Tamburino

Voci indistinte e i rumori della compagnia che sfocano sullo sfondo mentre il piano e la voce prendono la parola: così Carlo Corallo si presenta con Can’tautorato, il suo primo album, sfornato da casa One Shot lo scorso 13 dicembre dopo l’ep Dei Comuni e l’uscita del singolo Amari un po’.
L’ingresso nella scena della new entry ragusana è pacato quanto singolare: nessun tentativo di adolescenziale autoaffermazione, nessuno stereotipo da macho hip hop.

Aprendosi in diversi punti ad elementi melodici, porta sotto i riflettori se stesso e le sue storie con uno storytelling consapevole ed estremamente raffinato nei contenuti come nello stile, stabilendo come protagonista assoluta la parola e le sue capacità espressive e comunicative, in cui il livello semantico e quello fonetico concorrono alla pari nell’elaborazione del messaggio e nella continua genesi di frammenti visivi, di immagini che in poche parole racchiudono storie inesauribili.
Dopo i precedenti featuring con Murubutu, Swelto, Pathos, Emanuele Raini, Omega Storie, la lista della sue collaborazioni si estende in Can’tautorato con Matteo Maffucci (dei compagni di etichetta Zero Assoluto) nel meta-pezzo Una canzone di successo e Dile e le sue linee melodiche in Jessie e James, contribuendo ad arricchire un fare musica già in evoluzione sotto qualunque aspetto.
Tra vissuto e invenzione, giochi di parole e riferimenti ai campi più disparati dai musicisti di ieri e oggi alla letteratura e ancora alla cultura nerd Carlo racconta nientemeno che Carlo, con schiettezza e ironia, ruvidezza e un un certo romanticismo.
Su una base sonora sviluppata con una precisa coerenza – ad eccezione del pezzo sopracitato con Maffucci – si dispiega una varietà di temi e narrativa che dimostra un’abilità a 360 gradi da parte di un autore che ha ancora tutto da dimostrare, ma che fin da adesso dimostra che i presupposti per continuare a farsi largo nelle nostre cuffie siano più che convincenti.
Il risultato è il romanzo jazz della vita di un fuorisede a Milano, di un universitario con sogni e disillusioni e il suo mondo interiore, capace di distorcere e amplificare una metropoli a volte desertica, a volte materna, in cui ciascuno non può fare a meno che cercare un po’ di sé.
E magari trovarlo, persino.

 

Tracklist:
01. Amari un po’
02. I sogni e le prostitute
03. Un letto (con Dj T-Robb Missouri)
04. Una canzone di successo (con Matteo Maffucci)
05. Jesse e James (con Dile)
06. Piacere miope
07. Tornare a casa
08. Un gabbiano