R E C E N S I O N E


Articolo di Claudia Losini

Kieran Hebden, in arte Four Tet, inaugura questo strano 2020 con un disco che fa capo a tutte le sue produzioni degli ultimi dieci anni. Sixteen Oceans è un richiamo alle melodie di There Is Love In You, disco del 2010 che l’aveva incoronato padrone di quella elettronica che si allontanava dal concetto di musica esclusiva per club, per arrivare dentro la propria
stanza e giocare con ritmi indiani, folktronici e intimi.

Sixteen Oceans viaggia tra sonorità più rilassate e punti cardine della produzione di Four Tet: Baby, School e Love Salad si presentano come canzoni quasi manieristiche, un’elevazione di quello che era Love Cry o Angel Echoes di un decennio prima, evolute per adattarsi a un ascolto in cuffia, per poi proseguire con momenti di mindfulness, evocazioni di attimi estatici con Harpsichord, Green, 4T Recordings e Mama Teaches Sanskrit, con l’inserimento di echi, voci lontane, indistinguibili e suoni amplificati, che portano quasi a un viaggio meditativo alla ricerca dell’assoluto.
This Is For You è quasi un brano new age, che, all’interno dello snodarsi della tracklist, crea una sensazione di pace e di calma assoluta.

Affascinante Insect Near Piha Beach, il pezzo forse più da club del disco, costruito su bassi e corde che donano al brano quegli sprazzi di luci e colori nell’oscurità, tipici di Four Tet, così come Something In The Sadness.
Tanti gli intramezzi, peculiare ISTM che fa da ponte tra i sopracitati brani: 40 secondi di registrazione di note di piano sullo sfondo di un tappeto di alberi e canto di uccelli. Quasi come se fosse qualcosa di improvvisato, una pausa in cui l’ascoltatore ha tempo di respirare, prima di gettarsi di nuovo a capofitto tra i beat. O Bubbles at Overlook 25 March 2019:
quasi un pattern sonoro apparentemente distaccato dal resto del disco, ma che, come per gli altri brani, crea un effetto di atmosfera meditativa e rilassante.

Sixteen Oceans rielabora le vecchie strutture musicali per farle diventare un percorso introspettivo che vuole risvegliare i diversi punti dell’animo e della mente, quasi la musica stessa diventasse un mezzo catartico per ritrovare una coscienza mistica interiore.
Un percorso già cominciato tre anni fa con New Energy, ma che con Sixteen Oceans si sublima e diventa la colonna sonora di questo particolare momento storico, dove niente è certo e ognuno sente il bisogno di ritrovare il contatto con una parte superiore di sé.

Tracklist:
01. School
02. Baby feat. Ellie Goulding
03. Harpsichord
04. Teenage Birdsong
05. Romantics
06. Love Salad
07. Insect Near Piha Beach
08. Hi Hello
09. ISTM
10. Something In The Sadness
11. 1993 Band Practice
12. Green
13. Bubbles At Overlook 25th March 2019
14. 4T Recordings
15. This Is For You
16. Mama Teaches Sanskrit