R E C E N S I O N E


Articolo di Antonio Spanò Greco

Classe 1980, pavese, recente collaboratore nei due dischi di Riccardo MaccabruniWaves e Fool’s Band, è al proprio esordio discografico con 10 brani inediti. Francesco Montesanti oltre a comporre e cantare belle canzoni suona la chitarra, l’armonica e nel brano finale anche il basso e il piano. Essere di Pavia vuol dire essere cresciuti intorno a Spaziomusica storico locale che ha dato voce a una scena musicale locale che dalla musica folk rock americana ha portato alla luce realtà musicali importanti, in primis Mandolin’ Brothers e Edward Abbiati. Purtroppo la recente pandemia e scelte politiche discutibili hanno fatto sì che Spaziomusica chiudesse i battenti, ma la musica va avanti anche senza i punti d’incontro e di scambio. Auguriamo a tutti i gestori di locali di musica dal vivo di poter un giorno riprendere la loro passione.

Francesco era di casa a Spaziomusica e attraverso il proprio amore per la musica e l’aiuto di amici ha pubblicato un album molto interessante dove la matrice roots rock americana con retrogusti blues e country e rimandi beatlesiani viene espressa nel migliore dei modi. 

I Dream apre le danze, brano dal giro di chitarra semplice in cui l’armonica dello stesso Francesco e il moog di Paolo Malusardi rendono l’atmosfera fascinosa insieme alla presenza all’hammond di Riccardo Maccabruni. Segue The Cloud altra intima song dove il sax soprano di Marco Scipione disegna appunto nuvole su un animo inquieto. Nella successiva The Only Thing Francesco se la canta e se la suona in solitario, ballata acustica dichiarazione d’amore brano intimista. In Writing On The Wall, brano dalle reminescenze beatlesiane, compare il sitar di Leo Vertunni e l’accompagnamento vocale di Alice Bencivenni, brano tra i miei preferiti mentre Let Me Lay Down ci riporta in USA, country rock con il dobro del maestro Paolo Ercoli e il violino di Alice Marini. That’s Way è un’altra ballata alla John Cougar sporcata di sabbia e sudore dove Francesco suona sia la chitarra acustica che elettrica e il basso e si fa accompagnare solo dalla batteria di Luigi Scuri. Rain Still Falls Outside è un brano malinconico dall’incedere avvolgente cui il dobro di Paolo Ercoli aggiunge spazzi di luce in giorni di pioggia. Here Comes The Devil è l’altra mia canzone preferita sia per l’incedere mistico gitano creato dal mandolino di Marco Rovino che per l’assolo di chitarra di Francesco, Life Ain’t Nothing è una leggera brezza tanto lieve quanto profonda arricchita dalla viola di Giovanni Lanfranchi e dal basso di Riccardo Quaroni che ci accompagna all’ultimo brano The Sparkle, dichiarazione d’amore attraverso una ballata acustica con il mandolino di Marco Rovino e la fisarmonica di Paolo Malusardi mentre Francesco suona oltre alla chitarra il basso, le percussioni e il piano. Da segnalare tra gli altri musicisti che hanno accompagnato Francesco in questa avvincente avventura Andrea Garavelli al basso, Mario Semerano alle percussioni e Daniele Negro alla batteria. 

Promettente esordio per Francesco, canzoni ben costruite e valorizzate dall’attenzione negli arrangiamenti e nei minimi particolari che fa ben sperare per il futuro. Complimenti!

Tracklist:

  1. I Dream
  2. The Cloud
  3. The Only Thing
  4. Writing On The Wall
  5. Let Me Lay Down
  6. That`s Why
  7. Rain Still Falls Outside
  8. Here Comes The Devil
  9. Life Ain’t Nothing
  10. The Sparkle