R E C E N S I O N E
Recensione di Aldo Pedron
Bebo Ferra è un artista sardo d’origine e milanese di adozione. Da molti anni è riconosciuto come uno dei più creativi chitarristi nel panorama jazzistico nazionale ed europeo. Diverse sono le formazioni a suo nome, moltissimi i lavori discografici, sia come leader che come session-man e sideman. Bebo da anni si è affermato come uno dei più importanti chitarristi di jazz italiano ponendolo alla grande attenzione per la sua lunga militanza nel Devil Quartet di Paolo Fresu. Un artista a tutto tondo, che sa perfettamente rappresentare tutte le sfumature della propria espressività con misura, raffinatezza, bravura, competenza ed eleganza.
Nato a Cagliari il 29 aprile 1962, intraprende lo studio della chitarra all’età di nove anni, indirizzando gran parte della propria ricerca musicale nell’ambito jazzistico. Nel 1979 inizia la sua attività professionale con il gruppo “Il Quintetto” guidato da suo fratello Massimo, anch’egli chitarrista già noto sulla scena isolana. Nel 1983 partecipa al festival Transmetro a Roma con un orchestra diretta da Bruno Tommaso che includeva molti giovani talenti del jazz italiano (Paolo Fresu, Mario Raja, Francesco Sotgiu). Dal 1984 al 1986 collabora in Sardegna con diversi musicisti come Tiziana Ghiglioni, Furio di Castri, Pietro Tonolo, Paolo Damiani, Paolo Fresu, Rita Marcotulli. Nel 1987 si trasferisce a Milano, dove collabora per due anni in un’orchestra per la RAI di Milano. Entra a far parte del gruppo di Gianni Coscia e in seguito alla seconda edizione del famoso gruppo AREA diretto da Giulio Capiozzo. Nel 1991 vince il concorso nazionale “Jazz Contest” con il gruppo Sardinia Quartet. Nel 1992 e 1993 lavora di nuovo con diverse orchestre per la RAI e la Fininvest (Nuovo Cantagiro ’91, ’92, Festival Italiano ’93, ecc.) e sempre nel ’93 nasce il suo primo disco come leader con la collaborazione di Franco D’Andrea.

In questi anni diventa uno dei chitarristi più richiesti dell’ambito nazionale; attualmente fa parte del gruppo Internòs con Paolo Fresu, del quartetto di Pietro Tonolo, del quartetto di Mauro Negri, dell’Italian Repertory di Gianni Cazzola. Forma poi un trio a suo nome con Paolino Dalla Porta e Alfred Kramer, con cui incide il disco Sundance, e un duo con il chitarrista americano John Stowell. Per quanto riguarda l’attività didattica, attualmente è docente dei corsi ad indirizzo Jazz e dei corsi di armonia avanzata presso il C.P.M. di Milano, e tiene quindicinalmente delle master classes presso la scuola Civica Monteverdi di Cremona. Ha collaborato con numerosi artisti quali: Jaribu Shaid, Tiziana Ghiglioni, Enrico Rava, Steve Grossmann, Billy Cobham, J.P. Ceccarelli, Emanuel Bex, Carol Welsman, Eddie Martinez, Gianluigi Trovesi, Antonello Salis. Tra i vari artisti che lo hanno maggiormente influenzato ci sono sicuramente Bill Evans, Jim Hall e Bill Frisell. Per i dischi al primo posto mette Live At Village Vanguard di Bill Evans, che è, citando testualmente la battuta che ha fatto l’autore, “l’album che vorrei fosse suonato al mio funerale!“. Tra gli altri cita un disco come Smokin’ At The Half Note di Wynton Kelly e Wes Montgomery.
Il nuovo album di Ferra intitolato Lights (luci) è uscito il 14 aprile 2023 sia su CD che in digitale. Alla guida del suo trio composto da Gianluca Di Ienno al pianoforte, all’organo hammond e ai sintetizzatori e da Nicola Angelucci alla batteria, (suonano assieme almeno dal 2015), presenta 9 brani (strumentali), tutti originali ad eccezione di Very Early di Bill Evans, composto dal grande pianista americano nel 1962.
Nove pezzi, nove luci che si proiettano verso nuovi orizzonti sonori e cosmopoliti. Oltre al repertorio che si rinnova costantemente, in questa nuova versione spicca la differenza del contesto sonoro. Un album inciso divinamente con gli strumenti in primissimo piano e in cui la poliritmia va a nozze con il sound decisamente più elettrico, aperto rispetto alle sue formazioni precedenti più acustiche ed intime.

Alcuni brani sfiorano il blues, un accenno di rock a cui aggiungiamo attimi più vellutati soltanto in alcuni casi. Tre musicisti che trovano lo spazio necessario per esprimersi al meglio senza barriere o filtri. Le nove composizioni/narrazione scivolano via con intensità e leggerezza. Per la strumentazione e le sonorità, Bebo utilizza chitarre del liutaio Moffa. In particolare si è fatto costruire per l’occasione una solid body stile Telecaster. Con questo strumento il chitarrista ha cercato delle sonorità che rimandano a quelle di Bill Frisell.
Lo stesso Ferra dice che i brani del nuovo disco erano nuovi per la band. Li hanno provati per poi finire di montare gli arrangiamenti in studio. Hanno registrato, poche take per ciascun brano e tutte quelle scelte per la pubblicazione erano soltanto la prima o la seconda take. Tra i suoi brani preferiti nel nuovo album cita la prima traccia, l’iniziale Sarah Jones, scritta di getto in pochi minuti. Un brano fatto di chiaroscuri armonici che fanno leva su stati d’animo molteplici. Quasi mistica e criptica Beranu così come soul-jazz si rivela la cover di Very Early con l’avvolgente suono dell’organo hammond. BeBlues viaggia tra gospel, soul e jazz. In A Nice Day sono chitarra e organo ad essere in particolare evidenza dilatando il brano in un mood psichedelico. In chiusura Dicembre, una ballata dalle sonorità decisamente blues. Le nove composizioni presentano una grande intensità e forti emozioni. Un album che apre a suoni decisamente più elettrici, armonie morbide e trasognanti.
Tracklist:
01. Sarah Jones
02. Foglie
03. Smiling
04. Beranu
05. Very Early
06. Istadi
07. Beblues
08. A Nice Day
09. Dicembre
Photo © 1, Roberto Cifarelli Discografia come leader e co-leader:
1991. Sardinia Quartet Jazz contest (Dire Rec.)
1993. Bebo Ferra featuring. Franco D’Andrea Once Upon a Time (D.D.D)
1998. Bebo Ferra Trio Sundance (CDpM Lion)
2000. Bebo Ferra, John Stowell – Elle (JARDIS Record)
2001. Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta – Bagatelle (Splasc(H) Records)
2002. Attilio Zanchi – Naco – Bebo Ferra – Encanto (Splasc(H) Records)
2003. Bebo Ferra- Mari Pintau (EGEA)
2006. Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta – Aria (Obliqsound)
2007. Bebo Ferra, Rosario Bonaccorso, Fabrizio Sferra – Ferra, Bonaccorso, Sferra – Visions (Abeat Records)
2009. Bebo Ferra – Ferra vs Ferra (Sard Music)
2009. Bebo Ferra – Luar (EGEA)
2010. Bebo Ferra & Javier Girotto – Kaleidoscopic Arabesque (Dasè Soundlab)
2010. Mauro Negri, Bebo Ferra, Christian Meyer, Fiorenzo Delegà – SF 4 – (TRJ Records)
2012. Bebo Ferra – Specks People (TUK Music)
2014. Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta, Fabrizio Sferra – 3 Of Visions (Abeat Records)
2016. Bebo Ferra Trio – Voltage (Abeat Records)
2017. Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta, Fabrizio Sferra featuring Gianluca Petrella – Frames Of Crimson (Via Veneto Jazz)
2019. Bebo Ferra, Andrea Dulbecco – Simul (Barnum For Art)
2020. Bebo Ferra – Jazz vs Corona Vol. 1 (Barnum For Art)Come sessionman / sideman è presente nei seguenti dischi:
1989. Gianni Coscia – La Briscola (Phrases)
1991. Sardinia Quartet Jazz Contest (Dire rec.)
1992. Lo Greco – Segreti d’autore (Dire rec.)
1993. Gianni Coscia – Il Bandino (D.D.D.)
1994. Tino Tracanna – Arcadia (Modern Times)
1994. Silvia Infascelli – Blue Tracks (CDpM Lion)
1995. Giampiero Prina – Nimba (CDpM Lion)
1996. Paolino Dalla Porta – Esperanto (Splasc(h) Records)
1997. Pietro Tonolo – Bebo Ferra, Alfredo Minotti, Umberto Vitiello – Un veliero all’orizzonte (EGEA)
1997. Massimo Colombo – Il suono elegante (SYM)
1997. Mauro Negri feat. Rava So Funky (Splasc(h) Records)
1997. Artisti Vari – Volando con Naco (Aspirine)
1997. Artisti Vari – Songbook Iseo Jazz ’97 (CDpM Lion)
1998. Great “Naco” Orchestra omonimo (SYM)
1999. Mauro Negri – S.F. Quartet – Apogeo (Splasc(h) Records)
2000. Mauro Negri – S.F. group Clarinet trip (Via Veneto Jazz)
2000. Pietro Tonolo, Bebo Ferra, Piero Leveratto- Luciano Titi, Retrò (EGEA)
2001. Massimo Colombo World Ensemble – Sole (Symphonia Sgr)
2002. Paul Mc Candless, Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta, ospite Fulvio Maras- Isole (Islands) (EGEA)






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