P R E S E N T A Z I O N E


Articolo di Paola Tieppo

Nella tarda mattinata del 13 settembre, nell’accogliente teatro della Triennale Milano si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’ottava edizione di JazzMi: festival che dal 2016 porta nel capoluogo lombardo la musica jazz con le sue varie contaminazioni.
La rassegna, prodotta da Associazione JAZZMI, Ponderosa Music & Art Triennale Milano, in collaborazione con Blue Note Milano, e realizzata grazie al Comune di Milano – Assessorato alla Cultura, con il contributo del Ministero della Cultura, main partner Volvo e Intesa Sanpaolo, si avvale della direzione artistica di Luciano Linzi e Titti Santini.

In questi otto anni la crescita è stata notevole: di importanza a livello ben oltre i confini nazionali, data la massiccia presenza di artisti internazionali, e di durata, portando “Milano al centro del panorama jazzistico, con una programmazione raddoppiata per venticinque giorni di concerti ed eventi speciali”, come affermato dall’assessore alla cultura Tommaso Sacchi, ma naturalmente, ed è ciò che maggiormente conta, di qualità.

Dal 12 ottobre al 5 novembre 2023 saranno oltre 200 gli eventi fra concerti, proiezioni di film in tema, presentazioni di libri, incontri con i grandi artisti, mostre e interazioni fra musica ed arti visive, coinvolgendo ogni angolo della città: dai locali più importanti a quelli meno conosciuti, dai club, che faticosamente resistono all’ondata di chiusure verificatesi anche a causa della pandemia al Conservatorio, ai teatri, agli hotel, agli spazi aperti, alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie ed altri ancora. Da Milano, inoltre, si sconfinerà ad alcune città della provincia con l’intento di unire più persone possibili, richiamando anche i non – ancora!- appassionati di jazz, e diffondendo la bellezza e le emozioni che solo la musica dal vivo sa provocare.
Giusto precisare che a fianco dei grandi eventi a pagamento ce ne saranno altri gratuiti e che i giovani artisti jazz avranno il loro contest dedicato: purtroppo solo cinque finalisti a fronte di circa 800 richieste di partecipazione giunte da tutta Italia! Ulteriore prova dell’accresciuta rilevanza di JAZZMI.

Graditissima presenza, Fabrizio Bosso ha confermato dal suo punto di vista di musicista in cartellone il prestigio della rassegna ed il piacere di far parte di questo ben oliato meccanismo che parte dall’accoglienza dell’artista e prosegue alla sua cura sia sul palco che fuori, aprendo l’appuntamento con un breve estratto del suo concerto: Overjoyed di Stevie Wonder, apprezzato da tutti, a partire dall’entusiasta assessore Sacchi, ex allievo del grande trombettista Emilio Soana.
Sul palco della conferenza stampa i vari interventi sono stati unanimi nel raccogliere le parole e la speranza di Herbie Hancock che “il linguaggio universale del jazz possa ispirare i paesi del mondo a guarire i conflitti che li lacerano, a vivere meglio, a lavorare insieme per promuovere la pace”. 
Infine, qualche nome? Gilberto Gil (già sold out), Antonio Sanchez, Marcus Miller, Christian McBride, Enrico Rava, Paolo Fresu & Omar Sosa, Hiromi, Arto Lindsay, Immanuel Wilkins, Judith Hill, Samara Joy, Makaya McCraven, Fabrizio Bosso, Kenny Garrett, Mike Stern, Lakecia Benjamin, Sergio Cammariere… e davvero tantissimi altri da scoprire sul sito: JazzMi

C’è molto materiale per poter dire, per venticinque giorni, e notti, #eiovadoadormirefelice

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