R E C E N S I O N E


Recensione di Sabrina Tolve

Nel vortice della sperimentazione e dell’improvvisazione, il quartetto composto da Fredrik Kinbom, Sonja Kessner, Chris Farr e Andreas Dormann ha intessuto un nuovo tappeto sonoro, trasmettendo al pubblico un’esperienza che si fa strada attraverso il labirinto delle loro coscienze intricate e cerebralmente profonde. Transmitting, annunciato per il completo rilascio il 2 febbraio 2024, è una collezione di tre brani che si immergono nel mondo dell’esplorazione sonora e dell’estemporaneità. Queste composizioni, come correnti che fluiscono e rifluiscono, si incrociano con le menti dei loro creatori, plasmando scenari sonori che invitano alla riflessione.

L’incipit con Ex Machina è una dichiarazione d’intenti, un viaggio guidato dal riff del clarinetto basso di Dormann, dalla batteria di Farr e dalla lap steel di Kinbom, modulata con maestria. È un’apertura che suggerisce la direzione intrapresa, il solco solenne in cui si insinua il suono di Red Largo. Exodus (Transmission 2), adattamento strumentale di un brano tratto dall’acclamato album Anthropos di Kinbom & Kessner, è arricchito dalla voce di Hannah Moule, dei britannici Moulettes. Un tuffo nelle profondità di un suono che si evolve, tracciando un ponte tra il passato e il presente artistico dei suoi creatori. Concludendo il viaggio sonoro, The X si erge come un monumento epico, un’improvvisazione che cresce da un sussurro appena percettibile fino a un maestoso drone rock che si dispiega in tutta la sua ampiezza in diciotto intensi minuti. Un lavoro nato dalla libertà creativa, arricchito da dettagli sonori aggiunti successivamente, che fanno emergere una trama sonora ricca e avvolgente.

Attraverso un’orchestrazione originale e una padronanza strumentale senza pari, Kinbom, Kessner e il loro ensemble continuano a stupire con arrangiamenti che catturano l’immaginazione e trascinano l’ascoltatore in un viaggio senza tempo. Transmitting è, come già detto, il frutto di un’esperienza collettiva, di un incontro di menti creative immerse nell’indagine dei suoni e delle emozioni. L’opera di Red Largo svetta come un faro luminoso capace di proiettare un fascio di luce che attrae e incanta chiunque si avvicini. Transmitting non è, infatti, semplicemente una raccolta di brani, ma una gemma preziosa che risplende per la sua originalità e profondità. Ogni nota, ogni accento, è come un frammento di baleno penetrante, in grado di irradiare gli angoli più remoti della nostra coscienza.

Ascoltare questo lavoro musicale ci spinge oltre i confini della nostra comprensione e ci apre a nuove prospettive e sensazioni. È un viaggio che richiede attenzione e rispetto, un’immersione profonda nelle correnti sonore che permeano l’universo di Red Largo. È un invito a lasciarsi trasportare dalla bellezza e dalla complessità della musica, a lasciarsi cullare dalle sue armonie.

Tracklist:
01. Ex Machina (10:44)
02. Exodus (Transmission 2) (7:31)
03. The X (18:23)

Photo credit © Sonja Kessner

One response to “Red Largo – Transmitting (Madame Vega’s Boudoir, 2024)”

  1. […] lavoro che amplia e raffina il linguaggio già delineato nell’album di debutto, di cui ho parlato qui. Nato inizialmente come progetto legato a una performance teatrale diretta da Sonja Kessner, il […]

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