R E C E N S I O N E
Recensione di Sabrina Tolve
Ohio Players è il dodicesimo album dei Black Keys, un incrocio di stili e intenti che riflette una band in continua evoluzione. Come coppia musicale consolidata, Dan Auerbach e Patrick Carney hanno deciso di aprire le porte agli altri per dare vita a un disco che è un viaggio attraverso sonorità familiari e nuove sperimentazioni.
Il titolo stesso, Ohio Players, omaggia la leggendaria band funk di Dayton, Ohio, portando con sé un’atmosfera di fusione e rinnovamento. L’album vanta collaborazioni con artisti del calibro di Beck, Noel Gallagher, Greg Kurstin e altri, che hanno contribuito a creare un mix vivace e colorato di generi. Beck, tra l’altro, emerge tantissimo come una figura centrale nelle collaborazioni, considerando che metà delle canzoni del disco portano la sua firma. La sua presenza si fa sentire non solo nelle composizioni, ma anche nelle sonorità stesse dell’album, che oscilla tra il mix stilistico di Odelay e le atmosfere dinamiche di Midnite Vultures.

L’album si apre con il brano Beautiful People (Stay High), un’esplosione di energia positiva che cattura immediatamente l’attenzione dell’ascoltatore. La combinazione di ritmi coinvolgenti, riff di chitarra distorti e melodie orecchiabili crea un’atmosfera festosa e accattivante. È un ottimo esempio di come i Black Keys riescano a creare musica fresca e accessibile anche dopo oltre due decenni di carriera.
Un’altra traccia significativa dell’album è I Forgot to Be Your Lover, una toccante cover del classico soul di William Bell del 1968. Qui, i Black Keys dimostrano la loro abilità nel reinterpretare e rendere omaggio alla musica che li ha ispirati. La voce graffiante di Dan Auerbach si fonde perfettamente con l’atmosfera malinconica della canzone, mentre le chitarre e le tastiere aggiungono profondità e calore alla reinterpretazione. È un momento emozionante dell’album che mostra la capacità della band di esplorare e valorizzare le radici della musica americana, portando nuova vita a un classico del soul.
Ma i Black Keys non si limitano a rivisitare il passato – si spingono infatti verso nuovi orizzonti, abbracciando l’hip-hop in brani come Candy and Her Friends e Paper Crown dove collaborano con rapper come Lil Noid e Juicy J. Noel Gallagher, invece, dona un tocco pop distintivo a Only Love Matters e On The Game. Questa audacia nel mescolare generi diversi dona al disco una freschezza e un vigore inaspettati.
La produzione di Ohio Players è un esempio tangibile della maturità e della consapevolezza della band. Pur rimanendo fedeli alle loro radici blues e rock, i Black Keys sanno sfruttare al meglio le capacità dei loro collaboratori, creando un album che è al contempo una celebrazione del passato e uno sguardo verso il futuro.
In Ohio Players, i Black Keys dimostrano di aver trovato un equilibrio tra sperimentazione e coerenza stilistica. È un album che non solo conferma il loro status come pilastri del rock contemporaneo, ma anche come pionieri sempre pronti ad esplorare nuovi territori musicali.
Tracklist:
- 01 This Is Nowhere
- 02 Don’t Let Me Go
- 03 Beautiful People (Stay High)
- 04 On the Game
- 05 Only Love Matters
- 06 Candy and Her Friends feat. Lil Noid
- 07 I Forgot to Be Your Lover
- 08 Please Me (Till I’m Satisfied)
- 09 You’ll Pay
- 10 Paper Crown feat. Beck & Juicy J
- 11 Live Till I Die
- 12 Read Em and Weep
- 13 Fever Tree
- 14 Every Time You Leave


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