R E C E N S I O N E


Recensione di Nicola Barin

Registrato nel 2004 alla Muffathalle di Monaco di Baviera questo concerto sintetizza e immortala il musicista polacco e il suo quartetto nel periodo più felice e florido: ricordiamo che nel 2004 esce l’album Suspended Night sempre per Ecm Records. Come ricorda Stanko parlando del suo quartetto: “In the entire history of Polish jazz there was no group like this one.” Fondato tra la fine del 1999 e il 2000 il combo è composto da Marcin Wasilewski al piano, Sławomir Kurkiewicz al contrabbasso e Michał Miśkiewicz alla batteria.

Nella lunga e variegata carriera il trombettista ha intrapreso diverse strade, dal periodo free jazz, in cui il suo timbro e la sintassi erano caratterizzate dall’urgenza del momento, fino alle sonorità più sfumate, che si delineano proprio con questo quartetto, che si fonda sulla possibilità di strutture modali che permettono quell’apertura, quel carattere di indecifrabilità. Un carattere ondivago che consente di accogliere la spontanea vitalità dell’improvvisazione.

Song for Sarah sottolinea il carattere drammatico, quel lirismo sommesso che è diventata la sua cifra stilistica. Lo spazio viene lasciato al trio per imbastire un’improvvisazione solidale e collaborativa in cui tutti gli strumenti si muovono assieme. Nelle tracce più complesse e nervose, come Euforila, emerge una forza che proviene dal passato in cui il carattere è maggiormente articolato. Stanko lascia ampia autonomia alla sua band nella consapevolezza che i tre possano portare una sorta di freschezza e una sintassi inattesa all’interno dei brani. Celina è una traccia quasi perfetta: chorus incisivo, carattere fortemente modale che le dona un temperamento piacevolmente instabile, l’ostinato di contrabbasso che viene poi ripreso per l’improvvisazione tematica del piano. Kaetano riempie di gioia con l’introduzione cosi pacata, Wasilewski accenna il tema e apre le danze con una lunga improvvisazione, il carattere blues accompagna ogni nota e magicamente il brano accoglie nuove sfumature e colori.

La capacità di tutto il quartetto si esprime nel tentativo di operare una sintesi tra la libertà del free jazz passato e la cognizione di semplificare, di rendere maggiormente omogeneo e meno urgente, il pensiero musicale presente.

Tracklist:
01. Hermento’s Mood (5:28)

02. Song for Sarah (6:20)
03. Euforila (9:44)
04. Elegant Piece (10:22)
05. Kaetano (8:48)
06. Celina (10:44)
07. Theatrical (6:34)

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