R E C E N S I O N E


Recensione di Lucio Vecchio

Con New Life, Ginga, cantante nata a Luanda (Angola) e cresciuta artisticamente in Italia, ci offre un album di grande raffinatezza, capace di attraversare con eleganza i confini tra jazz, soul e musica brasiliana. Prodotto da Felice Del Gaudio e pubblicato dall’etichetta Caligola Records, l’album consolida la cantante come una delle voci più versatili e profonde del panorama musicale contemporaneo.
La tracklist presenta cinque standard reinterpretati con gusto e un brano originale, New Life, che dà il titolo al disco. Le sue radici gospel e jazz emergono chiaramente in pezzi come Summertime e Misty, dove la voce di Ginga brilla per intensità e controllo emotivo. La sua capacità di attraversare generi si manifesta al meglio in Água de Beber, dove l’influenza della musica brasiliana arricchisce ulteriormente l’album.

Il team di musicisti che l’accompagna è veramente di alto livello. Alessandro Altarocca al pianoforte e alle tastiere, Felice Del Gaudio al contrabbasso e basso elettrico, Lele Veronesi alla batteria e Paolo Caruso alle percussioni creano un tessuto sonoro sofisticato ma caldo. Da segnalare la presenza di Leonardo Caligiuri al pianoforte nella versione di The Nearness of You, che aggiunge ulteriore profondità al brano, disponibile solo nella versione su CD. Il disco è stato registrato dal vivo presso l’Over Studio Recording di Cento, Ferrara, una scelta che restituisce un’atmosfera intima e autentica, mentre il mixaggio e la masterizzazione curati da Eugenio Bonetti garantiscono un’ottima qualità sonora.
Il punto forte di questa raccolta è sicuramente l’interpretazione di Ginga, che riesce a trasmettere emozioni profonde e a coinvolgere l’ascoltatore. La sua voce, calda e sensuale, si fonde armoniosamente con gli arrangiamenti raffinati e le performance degli altri musicisti.

L’album si apre con Summertime, brano composto nel 1934 da George Gershwin con testo di Ira Gershwin e DuBose Heyward, che non è solo una canzone: è un viaggio emotivo che ogni interprete e ascoltatore vive a modo proprio. La sua capacità di essere continuamente reinventata senza perdere la sua essenza è la prova della sua grandezza. In questa nuova versione spicca l’interessante giro di basso che si articola in tutto il brano. L’atmosfera raffinata è data dal piano elettrico che oltre ad un breve solo fa da contrappunto alla voce di Ginga. Grazie agli arrangiamenti il brano acquista un sentore di modernità che lo riporta ai giorni nostri.
Composto nel 1946 da Jerome Kern (musica) e Leo Robin (testo) per il film Centennial Summer, In Love in Vain è uno degli standard jazz più eleganti e malinconici del repertorio americano. Con la sua combinazione di raffinatezza e lirismo, è un brano che si presta ad essere reinterpretato. È una canzone che, pur parlando di un amore senza speranza, riesce a toccare le corde più profonde dell’animo umano, trasformando la sofferenza in arte. La versione proposta da Ginga è fresca e trascinante. Molto bello l’assolo di contrabbasso che lascia il posto al pianoforte, mantenendo alta la tensione emotiva.
Misty è uno dei brani più iconici del repertorio jazz, un capolavoro che unisce la genialità compositiva di Erroll Garner alla poetica eleganza dei testi di Johnny Burke. Composto nel 1954 come brano strumentale e successivamente arricchito nel 1959 dai testi di Burke, Misty è diventato uno standard jazz apprezzato soprattutto per le sue qualità melodiche. La voce di Ginga si appoggia alle note languide del pianoforte impreziosite dai tocchi sulle percussioni. In questa versione le atmosfere sono composte, misurate ed un po’ sognanti con un finale vigoroso.
Con Água de Beber Ginga si misura con uno dei capolavori intramontabili della bossa nova, scritto dal duo leggendario Tom Jobim e Vinicius de Moraes. Il testo narra di una persona che ha paura dell’amore e ne rimane lontana per salvare il proprio cuore mentre beve dell’acqua (che qui è in metafora di una bevanda alcolica). La versione proposta è fresca, elegante e spensierata nello stesso momento.
Come già detto The Nearness of You appare solo sulla versione cd ed era precedentemente inclusa nell’ Ep Spring Time. Il brano è un classico della musica americana, un esempio perfetto del potenziale evocativo dello standard jazz. Scritta nel 1938 da Hoagy Carmichael, con testo di Ned Washington, la canzone incarna il romanticismo sofisticato e senza tempo che definisce la “Great American Songbook”. Ginga ne fa una versione bossa dove il connubio fra la chitarra di Del Gaudio ed il piano di Altarocca è giocoso favorito dalle incursioni delle percussioni di Caruso.
La chiusura dell’album è riservata all’inedito New Life: una traccia che, mescolando atmosfere jazz, smooth e influenze brasiliane, dà la possibilità a Ginga di esprimere tutto il suo potenziale di vocalist. Il brano, ottimamente arrangiato, è sorretto da un interplay fra i musicisti che lo rende di facile e piacevole ascolto.

In definitiva, New Life è un’opera che riesce a essere al tempo stesso accessibile e ricercata, capace di conquistare sia gli appassionati di vocal jazz che chiunque ami la buona musica. È un lavoro ben prodotto, con suoni caldi e atmosfere coinvolgenti.

Tracklist:
01. Summertime
02. In Love in Vain
03. Misty
04. Água de Beber
05. The Nearness of You
06. New Life

Photo © Mauro Cionci

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