R E C E N S I O N E
Recensione di Aldo Pedron
Time To Reset, pubblicato da Barly Records, segna l’esordio da leader di Giovanni Digiacomo, sassofonista siciliano nato a Comiso nel 1991 e già dotato di una formazione solida e internazionale. La sua voce strumentale, maturata tra il Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Milano, ed il Lemmens Institute di Lovanio in Belgio, si attesta oggi in un percorso che coniuga rigore tecnico e una spiccata sensibilità.
L’album, articolato in otto composizioni originali, si inserisce nel solco dell’hard bop, ma ne dilata i confini mediante un linguaggio che fonde tradizione e ricerca, memoria ed invenzione.

Giovanni Digiacomo racconta di come nel 2005, all’età di 14 anni incontra per la prima volta Fabrizio Bosso che suonava nella sua città, un grande musicista, un mentore che lui ben definisce come un artista che ha un suo modo di suonare assolutamente libero, creativo e coinvolgente. Così il sogno della sua vita si avvera ben 20 anni nel 2025 quando incide questo suo disco d’esordio.
Perché il titolo Time To Reset, ce lo spiega direttamente il musicista: “resettare, per me, vuol dire ripartire da zero. Ma allo stesso tempo essere comunque consapevoli del proprio bagaglio culturale, delle proprie origini e dei propri riferimenti artistici e musicali. In fondo, per me, reset significa dare spazio a una nuova energia, senza dimenticare ciò che ci ha formato“.
Digiacomo lo illustra perfettamente come il risultato di un percorso, un viaggio personale alla scoperta di un suo suono personale: “Otto brani, ognuno con una propria identità, un proprio colore, ma tutti legati da un filo comune: il ritmo e l’improvvisazione, che sono per me il cuore pulsante della musica. Il brano che dà il titolo all’album l’ho scritto a 19 anni, in un periodo in cui stavo cercando di andare oltre i confini del jazz più tradizionale, esplorando nuovi linguaggi e forme espressive. L’ho tenuto a lungo nel cassetto, quasi dimenticato, finché un giorno ho deciso di proporlo alla band. È stato il punto di partenza di tutto. E forse è proprio questo il bello del jazz – e della musica in generale –, cioè vedere come da un’idea, un riff, un ritmo abbozzato, magari buttato giù tempo prima, possa nascere un intero album“,
In questo CD squisitamente strumentale, Giovanni Digiacomo (sax) autore di tutte le otto composizioni del disco, è accompagnato da Gianluca Di Ienno al pianoforte, Carlo Bavetta al contrabasso, Pasquale Fiore alla batteria e non ultimo ma essenziale Fabrizio Bosso, tanto da creare una trama ritmica ed armonica di notevole coerenza. Un suono pulito, caldo, avvolgente. Fabrizio Bosso, conosciuto già dai più è uno specialista di straordinaria eloquenza, che per l’occasione in questo splendido Time To Reset, introduce linee improvvisative che si sovrappongono con energia e lucidità. La dialettica tra sax e tromba genera un perfetto contrappunto di tensioni e risoluzioni sonore, interpretative, musicali.
Ogni brano dell’album racconta una storia, un frammento della vita di Digiacomo:
Dear Lee è ispirato a un brano che lui ama moltissimo, Somethin’ Cute di Lee Morgan.
Power Nap è per tutti quelli – come lui – che hanno bisogno del riposino pomeridiano per ricaricarsi e spesso, proprio in quei momenti di sonnolenza e risveglio, gli vengono le idee migliori.
Fisherman Sentences è invece un tributo ironico e affettuoso a un caro amico pescatore che ha sempre sostenuto che lui non fosse proprio portato per la pesca e il brano prova a riprodurre i suoi coloriti consigli mentre cerca di ormeggiare una barca.
Reflections Around The Blue nasce dalla passione per il mare.
Ballad For C. è dedicata alla sua compagna, che con pazienza e amore lo sostiene ogni giorno, dentro e fuori la musica.
If You Know è un brano che richiama le sonorità mediterranee e racconta, in modo sottile ma deciso, le sue radici. Forse un po’ enigmatico, ma ricco di quella “sicilianità” che lui sente profondamente e che riaffiora tra le pieghe del motivo.
Should Be Great (for Cecil) è un omaggio alla sua dolcissima nipotina Cecilia che ha portato luce e gioia in famiglia.
Time To Reset é hard-bop contemporaneo, jazz, piacevole, ben suonato, comunicativo, affascinante, positivo che si ascolta con enorme soddisfazione.
Tracklist:
01. Dear Lee
02. Power Nap
03. Fisherman Sentences
04. Reflections Around The Blue
05. Ballad For C.
06. If You Know
07. Should Be Great (for Cecil)
08. Time To Reset





![Sonia Spinello con Sonia Candellone – Time don’t move [anteprima video + intervista]](https://offtopicmagazine.net/wp-content/uploads/2026/04/Spinello_Candellone_ETEREA-©Riccardo-Botta.jpg)
Rispondi