R E C E N S I O N E
Recensione di Aldo Pedron
Mark Sherman, nato a New York City il 17 aprile 1957, è un artista poliedrico, vibrafonista jazz, pianista, batterista, produttore, arrangiatore, autore e percussionista classico.
Sherman si è esibito per alcuni dei migliori direttori orchestrali del mondo tra cui Leonard Bernstein, Sir Georg Solti, Zubin Mehta e Herbert Von Karajan, in Jazz come leader e sideman al fianco di Kenny Barron, Peggy Lee, Lena Horne, Wynton Marsalis, Joe Lovano, Michael Brecker, Larry Coryell e molti altri. Ha lavorato nei musical di Broadway, ed è stato uno dei musicisti in studio più richiesti, apparendo in più di due dozzine di colonne sonore di film e Broadway tra cui “The Lion King”. Ha lavorato come sideman per gli artisti pop Michael Bolton, Natalie Cole e Michael McDonald.

La canzone di Sherman Changes in My Life è diventata un successo di culto in Asia con video di YouTube che hanno guadagnato più di 150 milioni di visualizzazioni. Insegna alla facoltà della Juilliard School della New Jersey City University e produce dischi sotto la sua etichetta Miles High Records pubblicando inoltre libri musicali attraverso la sua filiale Miles High Music Books. Una discografica mastodontica la sua, con più di una ventina (22) di dischi come leader o co-leader a suo nome a partire dal 1980, una settantina come sideman (session-man) e una decina di dischi come produtttore (per Larry Coryell nel 1994 e 1996, Dan Block, Eddie Mendenhall, Tim Hegarty, Laura Perlman e Masumi Ormandy). Dopo una serie di album il cui Mark Sherman emerge come pianista ora eccolo nuovamente ritornare al vibrafono nel suo nuovo lavoro discografico Bop Contest.
Mark Sherman è un abile e costante artigiano, un brillante vibrafonista, una via di mezzo tra Lionel Hampton e Terry Gibbs. Per l’occasione ha assemblato intorno a lui un team di autentiche star ognuno nel proprio strumento, Donald Vega al pianoforte, Ron Carter al basso (considerato un virtuoso del contrabbasso dotato di grande professionalità e di eccezionale padronanza tecnica dello strumento da cui ha distillato sonorità inconfondibili e grande libertà armonica, nato nel 1937 ed oggi 88enne!), Carl Allen alla batteria e Joe Magnarelli, quest’ultimo alla tromba e flicorno in soli due brani Love Always Always Love e Bop Contest (che dà il titolo all’album), entrambe composizioni di Mark Sherman.
7 brani in totale con l’iniziale 111-44 di Oliver Nelson che è stata originalmente incisa nel 1961 nell’album post-bop Straight Ahead su Prestige di Oliver Nelson (sax tenore, sax contralto e clarinetto) con Eric Dolphy (sax, clarinetto, flauto) e Roy Haynes alla batteria. 111-44 è inoltre una sorta di omaggio alla sitcom del 1955 e 1956 “The Honeymooners” creata da Jackie Gleason in onda sul network CBS e di cui Mark Sherman e Joe Magnarelli sono accaniti fan di questa commedia. In 111-44 (5.06) e Martha’s Prize (5.02) sono piacevolissimi gli intermezzi (assoli) di vibrafono suonati con maestria da Mark Sherman e la sezione ritmica a cullare le melodie. Ci sono poi un paio di composizione del pianista Cedar Walton Martha’s Prize (dall’album di Walton Composer del 1996) e Bremond’s Blues (dall’album Cedar Walton Plays del 1987 con lo stesso Ron Carter al basso).

My One And Only Love è una canzone composta da Guy Wood con il testo di Robert Mellin nel 1952 ma fu poi incisa e pubblicata l’anno successivo. La canzone era nata nel 1947 con il titolo Music from Beyond the Moon con musica di Guy Wood e testi di Jack Lawrence. Il brano fu inciso dal cantante Vic Damone nel 1948, ma non ebbe successo. Nel 1952, Robert Mellin diede un nuovo titolo e un nuovo testo alla canzone, che fu ripubblicata l’anno successivo come My One and Only Love. Sempre nel 1953 Frank Sinatra la registrò con Nelson Riddle, pubblicandola come lato B del suo singolo di successo I’ve Got the World on a String, e il brano raggiunse la notorietà. Uno standard jazz che sempre lo stesso anno il sassofonista Charlie Ventura registrò nella prima versione strumentale. Nel finale Skylark (di Johnny Mercer e Hoagy Carmichael), un brano popolare del 1941 con la melodia composta da Carmichael su una improvvisazione alla cornetta di Bix Beiderbecke e il testo scritto da Johnny Mercer un anno dopo aver sentito il pezzo. Un motivo inciso da molti tra cui: Harry James con Helen Forrest nel 1941, Bing Crosby (1942), Glen Miller & His Orchestra (1942), Art Blakey con Freddie Hubbard (1962), Stan Getz (1975), Linda Ronstadt (1984) e Michael Brecker nel 1997. In Skylark, Mark Sherman è al pianoforte e al vibrafono.
Bop Contest è stato inciso il 28 febbraio 2025 agli storici Van Gelder Recording Studios ad Englewood, New Jersey dove a partire dal 1953 e nell’arco di almeno tre decenni, hanno registrato ed inciso album artisti come Miles Davis (nel 1954-1956), Art Farmer (1954), Sonny Rollins (1954), Charles Mingus (1955), James Moody (1955), Thelonious Monk (1954), Modern Jazz Quartet (1956), King Curtis (1960), Mc Coy Tyner (1970), Dizzy Gillespie (1970) ed altre centinaia di musicisti assai prestigiosi per etichette come la Blue Note, Savoy, Atlantic, Prestige e Impulse!|
Un disco strumentale, eseguito magistralmente, assai gradevole, squisitamente concreto, tangibile e assolutamente da ascoltare, certo che sì, si tratta di Bebop di grande classe.
Tracklist:
01. 01. 111-44
02. Love Always Always
03. Bremond’s Blues
04. My One and Only Love
05. Bop Contest
06. Martha’s Prize
07. Skylark
Foto © Chris Drukker




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