R E C E N S I O N E
Recensione di Aldo Del Noce
Si consolida il profilo autoriale del giovane chitarrista / pedalista norvegese Trond Kallevåg, attenzionato in virtù di peculiari quanto solide proposte, investite su esotismi timbrici ed una solita cultura del tributo al nord America, mirante a edificarsi un ruolo non soltanto tributario tra i grandi cantori delle ‘frontiere’ (geografiche ed interiori) del grande paese, tali i Bill Frisell o Ry Cooder (ma si evoca anche la figura di un Daniel Lanois), qui tematicamente attento a vecchie storie di emigrazione, e rare fotografie scoperte durante una residenza artistica sulla remota isola di Træna, nella Norvegia settentrionale “intessendo un mondo sonoro radicato nella costa natìa, ma sempre con lo sguardo rivolto ad ovest”.

Per l’occasione il giovane creativo norvegese sfoltisce la formazione precedente, rinunciando al gemellaggio strumentale col talentuoso omologo Geir Sundstøl, e puntando ad un più stringato quartetto in cui suona riconoscibile il carnoso e puntuale contrabbasso di Mats Eilertsen, oltre alla batteria e le lamine di Gard Nilssen, nonché la violinista avant-garde Tuva Halse, coalescenti con vivida efficacia nel tratteggio (e nel refreshing) di un peculiare e catturante sound, che esordisce nella tersa energia di Twins of Træna, i cui ingredienti, sconcertanti per essenzialità (come testimonia il video correlato), operano per magnificazione di contributi strumentali solo in apparenza semplici, anzi anticipiamo come in questo caso risalti il sapiente lavoro di plettro e pedali di Trond, denso ed ispirato, nell’imbastire buona parte dell’apparato spettacolare della band.
Languido e serotino mood nel flebile andamento di danza di Houses, incarnato dal melanconico intimismo espresso dalle corde; delicata e misty la sensibile progressione di Pine Ridge, laddove The Boat Song sembra omaggiare nel titolo la grande e bisecolare tradizione della migrazione norvegese verso il nuovo continente, tra i fondamenti concettuali dell’album, entro un brano di originale costruzione e dagli umori straniti.
Edward Curtis’ Portraits fa riferimento ai ritratti del dedicatario fotografo con oggetto i nativi americani, aggiungendo ulteriori argomentazioni alla “narrativa transatlantica dell’album”.
Un certo grado di vigoria espressiva è assunta da Kindness of Strangers , teso e spettacolare, rievocante una certa epica western, al pari di Red Stranger , di clima più desertico.

Non poteva mancare, come il titolo anticipa in Postmarked from Honolulu, il diletto esotismo hawaiiano, tra gli ingredienti dominanti del primo album Bedehus & Hawaii.
La ritmica indolente e beffarda in Lighthouse Boogie fa pensare alle ironie acide e a personaggi sopra le righe di un certo western revisionista, preludendo al conciso e raccolto epilogo, che in To Mom richiama familiari cantilene e contemplazioni di cieli stellati.
Ne esita alquanto mirabile, infine, il grado di empatia ed il dinamico equilibrio della formazione qui esordiente, e secondo le parole del titolare: “Adoro questo equilibrio: essere pienamente presente con i musicisti , e prendere decisioni rapide sul momento, per poi tornare al materiale in seguito per dargli ulteriore forma. mi è piaciuto più che mai produrre questo disco, giocare con il mix e aggiungere sottili dettagli dopo le sessioni. È la tensione tra spontaneo e onirico che mi fa sentire più a mio agio.”
Invitando a recuperare quanto in precedenza prodotto, incluso il precedente Fengselsfugl, a dominante tematica carceraria, il quarto album di Kallevåg per la label Hubro approfondisce dunque l’ispirativo background di fondo del Nostro, qui felicemente sensibile e riccamente espositivo verso i suddetti temi di partenza; se riescono più impliciti i riferimenti alla cultura d’origine, il ricercato sound post-western indugia verso più d’una frontiera, preferendo all’epica (comunque rappresentata) un’estetica sensibile e di terso colorismo.
Musicisti:
Trond Kallevåg – chitarre, pedal steel , elettroniche, overdubs (synths, campane, piano)
Tuva Halse – violino
Mats Eilertsen – contrabbasso
Gard Nilssen – batteria, vibrafono
Tracklist:
01. Twins of Træna [3:42]
02. Houses [5:13]
03. Pine Ridge [6:01]
04. The Boat Song [4:35]
05. Edward Curtis Potraits [1:48]
06. Kindness of Strangers [3:35]
07. Pretty Polly [6:04]
08. Postmarked from Honolulu [4:57]
09. Red Stranger [3:03]
10. Lighthouse Boogie [4:26]
11. To Mom [2:19]
Trond Kallevåg official page
Minnesota su BANDCAMP
Photo 1 © Jeff Fasano, 2 © Adrian Nielsen




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