L I V E – R E P O R T


Articolo e immagini sonore di Andrea Furlan

La cantautrice americana Eileen Rose, spesso in concerto alle nostre latitudini, ha presentato in anteprima mondiale il suo ultimo album Insanitia che ho già recensito qui, articolo cui vi rimando per tutte le informazioni del caso. Cornice dell’evento il Teatro Sacro Cuore (quello che ospita ogni anno il Townes Van Zandt Festival) che ha ospitato un concerto full band di straordinaria qualità. L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Associazione ChiaraBib di Figino Serenza in ricordo della giovane bibliotecaria e appassionata di musica Chiara Corti, scomparsa nel 2018.

Ascoltato dal vivo, condizione che a mio parere permette di assaporare al meglio, nella sua dimensione naturale, ogni proposta musicale, l’album ha rilevato, con una buona dose di interessi, tutte le qualità che mi avevano entusiasmato. Eileen ha carisma, energia ed entusiasmo unici. Classe, talento, eccellente songwriting hanno quindi contraddistinto una performance di assoluto rilievo.

Insieme al sodale artistico The Legendary Rich Gilbert (chitarra elettrica e pedal steel) una band tutta italiana è stata l’artefice della riuscita di questa bella avventura: Riccardo Maccabruni a tastiere e fisarmonica, Massimiliano Malavasi alla batteria, Rino Garzia al basso, Raffaele Kohler alla tromba e Luciano Macchia al trombone (tutti tranne Garzia hanno partecipato alla registrazione di Insanitia) hanno sostenuto al meglio l’estro creativo della nostra eroina.

L’uno due inziale di He’s So Red e Trying To Lose You tratte da Muscle Shoals del 2019 ha fissato le coordinate inziali dello show, energica apertura a tinte rock che ha introdotto il resto della scaletta, incentrata ovviamente sul nuovo album. Ecco scorrere il tiro folk rock di Dusty Bones, l’omaggio vincente ai Los Lobos di Will The Wolf Survive?, l’emozionante The Blond Lady Of The Cherry Tree (cover di Signora Bionda Dei Ciliegi dell’indimenticabile Ivan Graziani), la ballad The Moment, la versione ficcante di Storm Windows di John Prine, momenti unici che hanno scaldato il cuore della platea. Kind Of Hate You ha visto sul palco Andrea Parodi in un numero davvero divertente, poi il rock’n’roll di Lockdown ha fatto battere il tempo al teatro. Non poteva mancare River Of Lonely, ancora insieme a Parodi, avvincente cover della sua Fiume Solitario. Arriviamo alla fine con Ma Che Freddo Fa di Nada in versione power surf. Chiude con grande intensità Into The Mystic di Van Morrison, un’autentica festa con i fiati di Kohler e Macchia scatenati.

Un concerto convincente e coinvolgente chiuso dalla cena insieme agli artisti a base di pizzoccheri. Scambio di impressioni e battute tra appassionati sono il sale di questi eventi. Un sentito grazie ad Andrea Parodi per aver organizzato tutto ciò e permesso di assistere alla bella performance della grintosa Eileen Rose.

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