R E C E N S I O N E

Articolo di Cristiano Carenzi


Il nome di Frenetik & Orang3 porta con sé numerosi riconoscimenti, basti pensare al quadruplo platino di La musica non c’è e le continue collaborazioni con Gemitaiz. Ora i due produttori romani hanno deciso di fare un loro album nel quale viene posta al centro la loro città d’origine (come si può capire già dal titolo, che è il prefisso telefonico di Roma). Nel disco infatti troviamo 14 brani con numerosi collaboratori, tutti provenienti dalla capitale. I nomi sono molto vari tra loro, si passa da veterani della città come Noyz Narcos e Er Costa a nuove leve come Venerus e i magnifici Sxrrxwland.

Il disco si apre con Noyz che rappa una strofa crudissima su una base altrettanto arrogante e che ti invoglia solamente a continuare l’ascolto del progetto. Sarebbe bello fermarsi a parlare con calma di ogni traccia ma vorrei evitare di annoiarvi quindi mi dilungherò solo sui pezzi in cui ho trovato davvero qualcosa di speciale. Il secondo è con Gemitaiz ed è stato l’ultimo singolo del disco; è inutile negare che se ho una passione così forte nei confronti di questo genere è anche grazie al rapper in questione e questo brano, a differenza degli ultimi progetti, mi è piaciuto. Finalmente un brano denso di significato e che esprime la stessa rabbia mista a malinconia degli inizi. Segue poi la ormai nota Interrail con Franco126 e Carl Brave.

Dalla traccia 4 alla 7 invece abbiamo una continua serie di sorprese, o perlomeno per me è stato così. Gli artisti coinvolti sono quelli che conosco meno di tutto il progetto (in ordine: Darrn, Venerus, WrongOnYou e Megha) e i due produttori fanno ciò che meglio gli riesce ovvero unire perfettamente nella produzione suoni acustici e elettronici (tecnica definita da loro stessi con il nome di: “SpaceHop”). Queste canzoni mi hanno colpito perché è un suono che in Italia (purtroppo) si sente poco, infatti WrongOnYou ha giustamente deciso di scrivere in inglese (come in realtà ha sempre fatto) ma in verità le altre tre tracce sono la dimostrazione di come si possano affrontare questi sound anche in italiano.

L’ottava traccia è probabilmente quella che ho apprezzato di più di tutto il progetto, dato che l’ospite è uno dei miei rapper preferiti: Achille Lauro. Dopo aver sentito l’ultimo disco ero convinto che avrei ascoltato un brano da club (alla Bvlgari) e invece nonostante la base non tralasci una forte componente elettronica, il testo scritto dal rapper sembra essere uscito direttamente da Dio c’è (il mio disco preferito tra tutto i suoi); c’è una profondità testuale che si mischia alla sua voce, usata divinamente, e alla base che rendono questo pezzo davvero magico.

Supernova con Martina May riprende il filone “SpaceHop” di prima, strizzando l’occhio a suoni più pop che si sposano perfettamente con la sua voce. Casilina Love con Il turco ed Er Costa è invece un classico brano Rap in cui spicca particolarmente la capacità di scrivete di Er costa che regala perle ovviamente rappate con un forte accento romano. Segue la già edita traccia con Coez che porta avanti le collaborazioni tra i tre e che precede un altro pezzo molto rap con Lucci, Hube e Giulia Anania.

La penultima traccia era quella per cui ero più in hype: Cassandra con i Sxrrxwland, che per la prima volta non hanno alla cura delle produzioni esclusivamente Osore. Il pezzo risulta malinconico grazie alla grandiosa capacità di scrivere di Vipra che ripete ossessivamente la frase “Ho visto il futuro e baby tu non c’eri” riuscendo a soddisfare a pieno le aspettative. Il disco si chiude con il terzo singolo (Lucertole di Gemello), ottimo brano che mi ha fatto accorgere di come la sua scrittura e quella di Vipra si somiglino molto.

Tirando le somme posso affermare che questo progetto sia notevole, le produzioni sono molto varie tra loro ma nonostante ciò il disco non perde di uniformità e personalità, anzi, riesce a risaltare tutte le qualità dei due produttori. Frenetik e Orang3 compiono un altro grande passo nella loro carriera e anche la loro etichetta (Asian Fake) dimostra nuovamente come sia una delle realtà più interessanti del bel paese.