APPUNTI DALL’ EUROPEAN JAZZ CONFERENCE – NOVARA


Articolo di Mario Grella

Apparentemente non ci vuole moltissimo per fare un bel “set” di jazz. Per esempio, oggi, una bravissima Federica Michisanti (double bass) con Francesco Lento (trumpet) e Francesco Bigoni (tenor saxophone), si sono messi all’ombra di una palma del Chiostro della Canonica, al cospetto di qualche centinaia di persone sedute al fresco sotto il portico e di qualche eroico spettatore seduto sul praticello assolato (io), ed ecco fatto. 

Poi però, bisogna suonare e loro, che si chiamano Horn Trio, sanno decisamente suonare. Una improvvisazione misurata, senza effetti “noise”, di grande equilibrio, mai banale, con un bel dialogo tra sax e tromba, il tutto tenuto insieme dal contrabbasso di Federica Michisanti che è anche l’autrice dei pezzi. È con questo elegante e quasi intimistico concerto che si chiude davvero la European Jazz Conference.

Quattro giorni di incontri, dibattiti, gruppi di lavoro, conferenze che hanno impegnato quattrocento addetti ai lavori, organizzatori di concerti, impresari, esperti.
Come si dice in questi casi, anche una occasione unica per Novara, basterebbe citare qualche nome, per rendersi conto che, questa volta, usare il termine “evento” non è affatto fuori luogo.  

Photo credit: Fabio Gamba (1,3), Mario Grella (2)