L I V E – R E P O R T


Articolo di Iolanda Raffaele

Cantare per ricordare, ricordare per resistere al tempo e restare nel cuore di tutti.

Il cantante Rosalino Cellamare, in arte Ron, ha cercato di fare proprio questo, sabato 12 ottobre presso il Teatro Politeama Mario Foglietti di Catanzaro, cercando di far rivivere lo scomparso artista bolognese Lucio Dalla attraverso parole, aneddoti e canzoni. Il Festival d’Autunno diretto da Antonietta Santacroce continua, perciò, a far parlare di sé portando avanti il nome di un cantante eccellente entrato nella storia italiana e non solo.

La serata è aperta da un suggestivo video in cui vari personaggi famosi, da Pupi Avati a Renzo Arbore, da Vincenzo Salemme a Piera Degli Esposti, da Vecchioni a Gino Paoli esaltano le doti del grande Lucio, la sua ironia, la curiosità, lo spirito di osservazione e la sua voglia di scrutare nell’animo umano. Sul palco, essenziale, fatto di strumenti, di un tavolino e di un piccolo lume, Ron incanta subito con Almeno pensami, brano inedito reduce dal recente Festival di Sanremo 2018, iniziando nel modo più coinvolgente e dignitoso possibile. Elegante, sobrio e mai sopra le righe continua con 4 marzo 1943, data di nascita dell’amico bolognese, e con Il cielo davanti uno sfavillante sfondo blu, e ricorda la capacità di attirare l’attenzione di chiunque lo ascoltasse, di qualsiasi estrazione fosse, e il suo amore per la vita e per la gente.

Ron legge passi della vita di Lucio da un libro, riprendendo frasi e parole, ed interpreta tutta la sua voglia di essere altro, di essere vicino alla persona amata in Tu non mi basti mai e, mentre i musicisti sul palco creano delle piacevoli coreografie con gli ombrelli, dalla viva voce ascoltiamo la parola ‘a modo mio‘ e ci ritroviamo tutti in Piazza Grande. Cantiamo a squarciagola con Attenti al lupo e il repertorio continua con Henna, Stella di mare, La casa in riva al mare, Cosa sarà e Com’è profondo il mare, canzone del 1977 ma sempre attuale.

Classe e signorilità distinguono Ron nella notte dei ricordi, così come la voglia di mettersi in gioco e di sperimentare, consapevole della grandezza di Lucio Dalla e di quella solitudine dei numeri primi che rende impossibile ogni imitazione o confronto. Si cimenta, dunque, con maestria e coraggio in un riadattamento di Canzone e al pianoforte ci prende per mano sulle note della malinconica Cara, ma non si fanno attendere neanche Vita, Anna e Marco, L’ultima luna e Le Rondini.

I successi per Ron sono gioie da condividere e lo dimostra bene con la presentazione della band composta da Roberto Di Virgilio alla chitarra, Roberto Gallinelli al basso, Elio Rivaglia alla batteria e Giuseppe Tassoni al piano, applauditissimo da tutto il pubblico e soprattutto dai suoi concittadini catanzaresi. Se io fossi un angelo e Tutta la vita segnano l’atto finale di una serata intensa e carica di emozioni diverse, la musica però non si ferma e Off Topic vi ricorda l’appuntamento di giovedì 31 ottobre del Festival d’Autunno con Cristiano De Andrè che ripercorrerà la strada del padre Faber, tra originalità e immortalità.