L I V E – R E P O R T


Articolo di Andrea Furlan, immagini sonore di Antonio Spanò Greco e Andrea Furlan

La carica di simpatia e bravura che ha letteralmente travolto il pubblico accorso numeroso allo Spazio Teatro 89 di Milano, la cornice ideale per godere come si deve della musica di qualità, è stata la chiave del successo di una serata che definire perfetta sembra addirittura riduttivo. In cartellone i North Mississippi Allstars, alla seconda data del tour europeo di promozione del recentissimo Up And Rolling (leggi qui la recensione) e i torinesi Gospel Book Revisited, uno dei più quotati gruppi emergenti del blues italiano (leggi qui l’intervista), con il compito di aprire il concerto e presentare in anteprima Morning Songs & Midnight Lullabies, album che vanta tra gli ospiti, guarda caso, proprio Luther Dickinson.

North Mississippi Allstars

I Gospel Book Revisited giocano bene le loro carte confermando tutto quanto di buono si è già detto di loro. Senza farsi intimorire da un’occasione così importante hanno proposto un set energico che li ha visti determinati, sicuri di sé e padroni dei propri mezzi. La chitarra grintosa di Umberto Poli, la solida e compatta sezione ritmica di Samuel Napoli alla batteria e Gianfranco Nasso al basso, le fantasiose tastiere di Maurizio Spandre hanno ordito un’esplosiva trama sonora intorno alla voce luminosa e ammaliante di Camilla Maina che ha coccolato e fatto sognare tutti i presenti. Quando poi capita che Luther Dickinson appaia sul palco quasi di soppiatto e ricami alla slide le sue note preziose in duetto con un raggiante Poli per una deliziosa versione di Mine, il momento è davvero magico!

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Gospel Book Revisited

Dopo l’inizio col botto, eccoci finalmente al momento tanto atteso. I North Mississippi Allstars si presentano all’appuntamento in forma smagliante, decisamente convincenti in una performance ad alta gradazione emotiva che ha incarnato lo spirito del blues con talmente tanta passione e trasporto da mandare in visibilio i presenti. Che i fratelli Dickinson siano degli autentici fuoriclasse è indiscutibile, a testimoniarlo sono la carriera, i dischi e le tante collaborazioni importanti collezionate nel corso degli anni, una convinzione uscita ulteriormente rafforzata dopo aver assistito ad un concerto dall’esito superiore alle pur molto alte aspettative. Quando salgono sul palco sono sorridenti e rilassati, visivamente contenti di trovare ad attenderli una platea smaniosa. Non c’è niente di studiato nel loro atteggiamento, dalla semplicità dei modi si percepisce che amano quello che fanno e si divertono a farlo. La voglia di divertire e divertirsi è così l’ingrediente principale di un set ineccepibile e di altissima qualità, marchiato a caldo dal martellante groove scandito dal gruppo che a partire da indolenti toni country blues, finemente impregnati di soul, è sconfinato anche in urgenti ritmi funk e ruvide accelerazioni degne di un robusto power trio.

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Luther Dickinson

Luther non lascia prigionieri, alla chitarra fa quello che vuole con tecnica, inventiva ed estro. Cody alla batteria è un vulcano incontenibile, dotato di uno straordinario carisma non si limita a stare dietri ai tamburi ma imbraccia anche lui la chitarra e si lancia in una scatenata versione di Deep Ellum Blues in medley con Goin’ Down The Road Feeling Bad (Samuel Napoli ringrazia sostituendolo alle pelli). Sempre Cody è il protagonista del dirompente intermezzo alla washboard elettrificata, un lungo e caleidoscopico gioco di ritmi ed effetti. Ingaggiato per la tournée europea è Jesse Williams, un signor bassista che, pur restando leggermente defilato sulla scena occupata dai due fratelli, offre loro un supporto decisivo. La setlist tocca naturalmente i nuovi brani, da citare in particolare Mean Old World, What You Gonna Do? e Up An Rolling, ma non dimentica i cavalli di battaglia del gruppo quali Shimmy She Wobble e Goin’ Down South. Quando finisce lo show la voglia di musica non è ancora sazia, i lunghi applausi del pubblico faranno tornare ben due volte la band sul palco per chiudere in bellezza una serata coi fiocchi.

Impossibile non tessere le lodi di questi straordinari North Mississippi Allstars dopo un concerto che ha fuso antico e moderno, boogie e psichedelia, cuore e anima in un unicum che rimarrà a lungo impresso nella memoria. The Blues is alive and well. C’è da crederci!

Umberto Poli e Luther Dickinson
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Camilla Maina
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Umberto Poli
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Maurizio Spandre
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Gianfranco Nasso
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Camilla Maina
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Umberto Poli e Luther Dickinson
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Gospel Book Revisited
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Samuel Napoli
Camilla Maina
Umberto Poli

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Cody Dickinson
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Jesse Williams
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Luther Dickinson
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Cody Dickinson
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Cody Dickinson
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Cody Dickinson
North Mississippi Allstars
Luther Dickinson
Cody Dickinson
Cody Dickinson