A P P U N T I  D A  N O V A R A J A Z Z


Articolo di Mario Grella

Non ho una grande passione per l’elettronica nel jazz, ma mi accorgo che ogni volta che lo scrivo, lo faccio per poi precisare che ci sono delle eccezioni. Di queste eccezioni fa parte la bella band in scena questa sera al Piccolo Coccia di Novara per NovaraJazz Winter, con Michele Bonifati alla chitarra elettrica, Cristiano Arcelli ai sax, Giulio Stermieri al piano Rodhes, Ermanno Baron alla batteria. Si ha sempre la tendenza ad etichettare i gruppi, le forme musicali, gli stili e spesso l’operazione risulta essere un po’ stucchevole e anche un po’ inutile, ma certo è, che quando risulta difficile etichettare una forma musicale, significa che siamo sulla strada giusta. Anzi, vuol dire che sulla strada giusta è chi suona.

Per Aparticle è proprio così, si suderebbero sette camicie a volerli infilare a tutti i costi in un cassetto con appiccicata sopra una etichetta. Stridule cavalcate free del sax di Cristiano Arcelli, vengono ben temperate dalle melodie appena accennate dalla chitarra di Michele Bonifati, la batteria discretamente “rumorista” e dalla ritmica sicura e sostenuta di Ermanno Baron è riequilibrata dal Rhodes sicuro e pacato di Giulio Stermieri.
Mondi sonori di una grande varietà coloristica, che dal jazz elettronico vanno a sfumare in sonorità alla David Sylvian, grazie alla grande duttilità del gruppo e alla chitarra elettrica di Michele Bonifati.

Non manca, e questo non guasta mai, nemmeno questa sera, la dimostrazione di un impegno contro la guerra in Siria, grazie a “Our Warning System”, tratto anch’esso, come gli altri brani di questa sera, dal loro lavoro discografico “The Glamour Action”. Il brano, giocato su una crescente ossessività ritmica del sax di Cristiano Arcelli e su una incalzante batteria di Ermanno Baron, allude ad una applicazione per smartphone, diffusa in Siria, che permette di predire, sebbene con un certo grado di approssimazione, lo scatenarsi di un bombardamento. Mi piace sottolineare che in quasi tutti i concerti di NovaraJazz 2019-20 autori, musicisti ed anche organizzatori, hanno spesso posto l’accento su grandi tematiche sociali e politiche come le migrazioni, le guerre dimenticate, il rispetto del pianeta. Senza cadere negli eccessi della “musica a programma”, è pur vero che questi accenni, anche solo nominalisti alle tragiche vicende della nostra dolente umanità, possono servire certamente a ricordarci contesti di sofferenze e lotte, in cui una buona parte dell’umanità si dibatte. È bello che una band di giovani e valenti musicisti ce lo ricordi.

Photo credit: Mario Grella