R E C E N S I O N E


Recensione di Mario Grella

Certo che, Bobby Previte, Jamie Saft e Nels Cline di certezze ne hanno da vendere, tanto da intitolare il loro ultimo lavoro nientemeno che “Music from the Early 21st Century”, ma si sa, le parole sono una cosa e la musica un’altra. Ho sempre apprezzato quei musicisti contemporanei, anche di musica “colta”, che hanno intitolato le loro composizioni con dei numeri o al massimo delle sigle. Questa del nominalismo della musica non è cosa di poco conto, poiché un titolo vuole già suggerire  semanticamente il percorso della musica e questa mi sembra davvero una contraddizione in termini.

Se poi a brani che si intitolano “Photo Bomb” o “The Extreme Present” si associa una “cover” che riproduce una fotografia presa dal telescopio Hubble che cattura la prima immagine del nostro universo dopo il Big Bang mi, sembra proprio una ruffianata bella e buona; un po’ come dire che se la musica non dovesse arrivare ad evocare spazi cosmici e siderali, ci possiamo aiutare con l’immagine oppure che l’immagine deve indirizzarci verso ciò a cui, magari, non riesca ad indirizzarci la musica. Ma non è così, perché la musica è di gran qualità. Jamie Saft all’organo Hammond, Nels Cline alla chitarra elettrica e Bobby Previte alla batteria, reduci da un breve tour negli Stati Uniti, hanno prodotto indubbiamente un buon lavoro. Già il brano d’apertura, fa sentire l’aria che tira con una salassata di suoni intensi con la chitarra di Nels Cline che sembra una spada di Star Wars; cambia poco nel brano seguente “Paywall” dove i tre strumenti sembrano più in equilibrio, ma dove il clima da guerre stellari sembra essere lo stesso. Atmosfere che sembrano rarefarsi in “Parkour”. Se devo essere sincero, poco cambia nei brani successivi, fino ad arrivare ad “Occession” e a “Machine Learning” dove sembra che gli echi  dell’Hammod sposino magnificamente la batteria, facendo sortire da questo matrimonio creaturine davvero particolari, finalmente senza ammiccamento ad altro e tutte concentrate sull’ossessività piena dell’elettronica; ma si sa i gusti sono sempre personali. Anche il conclusivo “Falsh Mob” sembra incamminarsi verso la stessa direzione elettro-spaziale. E’ un buon lavoro che forse non rappresenta la musica del ventunesimo secolo, forse rappresenta solo quella di Jamie Saft, Nels Cline e Bobby Previte form USA (Planet Heart), ma non è poco lo stesso.
Album in uscita per RareNoise records il 28 febbraio 2020, Ventunesimo secolo, sul Pianeta Terra. 

Tracklist:
01. Photobomb 
02. Paywall 
03. Parkour 
04. The Extreme Present 
05. Totes 
06. Occession 
07. The New Weird 
08. Machine Learning 
09. Woke 
10. Flash Mob