R E C E N S I O N E


Articolo di Cinzia D’Agostino

Ho il ricordo di questo gruppo bellunese da un cd che acquistai alla Fnac dieci anni fa, s’intitolava “Dei cani” e il nome della band Non voglio che Clara mi ispirava un romanticismo ormai dimenticato. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel giorno, ma oggi ritrovo il piacere di ascoltare la stessa eleganza e delicatezza che mi aveva conquistato così tanto.
Esce così il loro quinto lavoro Superspleen Vol. 1, dopo ben cinque anni di silenzio che sono serviti a Fabio de Min e compagni anche a comporre e suonare tanto insieme, trovando una nuova intima intesa. Loro stessi definiscono questo lavoro “corale”, frutto di armonia e condivisione nella scrittura e nella composizione.

È un disco molto interessante, di alto livello, senza i virtuosismi o le gare a chi tira fuori il ritornello più ad effetto, ma che fa apprezzare la spontaneità della canzone d’autore, la semplicità stilistica pur affrontando temi tutt’altro che banali e il farsi cullare da quel pizzico di nostalgia che alla fine, andiamo tutti cercando.
Il titolo dell’album suggerisce immediatamente un collegamento ai poeti maledetti, allo spleen baudelairiano, a quei fiori del male che vengono infatti citati nella titletrack che apre il disco. Ma per quanto si affrontino temi di angoscia esistenziale, di scelte sbagliate, la voce pacata e alle volte sussurrata di De Min riesce ad alleggerire anche gli argomenti più tormentati, creando un ascolto estremamente gradevole ed ammaliante.
È un disco che parla ancora prevalentemente di amore, quello adolescenziale, quello da grandi e quello su skype e delle sue relative sconfitte, ma senza pendere verso alcun tipo di auto commiserazione. Anzi, ogni tanto fa capolino anche un po’ di ironia, di ritmi a volte più sbarazzini “stessi con lei ti prometterei di non lasciarti mai”, mostrandoci semplicemente le vicende che ognuno di noi ha vissuto “il gusto dolce e amaro della liquirizia i fogli accartocciati di una lettera d’amore”.
La seconda traccia La Croazia, è un brano affascinante che crea un’atmosfera pop sotterranea tipicamente italiana che potrei ricondurre al filone di un Colapesce. Il singolo è uscito in anteprima a dicembre ed è accompagnato da un video girato tra gli affreschi di Villa Sesso Schiavo in provincia di Vicenza, dal bravissimo Pietro Berselli (peraltro anche talentoso compositore e cantautore).

Permane in alcuni pezzi un sentore baustelliano soprattutto nella splendida EX Factor che reputo una perla di questo Superspleen Vol.1. Ma questa lieve e probabilmente non voluta contaminazione è un valore aggiunto che si sposa in maniera molto seducente con lo stile sempre più maturo dei Non Voglio che Clara, gruppo ormai ben assodato e che ha dimostrato ancora una volta la sua classe rimanendo fedele a se stesso e conservando la propria autenticità.

Tracklist:
01. Superspleen
02. La Croazia
03. Epica Omerica
04. Ex Factor
05. Liquirizia
06. San Lorenzo
07. Margnalia
08. Il Miracolo
09. La Streisand
10. Altrove \ Peugeot

Formazione:
Fabio De Min
: voce, pianoforte, chitarre
Marcello Batelli: chitarre e sintetizzatori
Martino Cuman: basso e sintetizzatori
Igor De Paoli: batteria e sintetizzatori

Tour:
03 aprile Belluno – Teatro San Gaetano
04 aprile Piacenza – Musici Per Caso
11 aprile Padova – Circolo Nadir
24 aprile – Pordenone
25 aprile Cavriago – Circolo Kessel
02 maggio Roma – Le Mura
08 maggio Bologna – Covo Club
09 maggio Torino – Magazzino sul Po
15 maggio Milano – Circolo Ohibò
16 maggio Bergamo – Edoné Bergamo