A N T E P R I M A


Articolo di Claudia Losini

È a Torino, città del cinema, brulicante di vita notturna, underground e da sempre connessa a stretto filo con la musica che risuona(va) lungo le sponde del Po sui Murazzi, che nasce nel 2015 Seeyousound, il primo festival in Italia che unisce cinema e musica. Seeyousound mette in mostra quindi i due migliori aspetti della capitale piemontese, che dovrebbero e anzi devono essere valorizzati e promossi a livello internazionale.
Anteprime nazionali e internazionali compongono quattro sezioni in concorso: “Long Play Doc” (documentari), “Long PLay Feature” (lungometraggi di finzione), “7 INCH” (cortometraggi), “Soundies” (videoclip). Alla competizione si aggiungono due sezioni in mostra: “Into the groove”, che spazia dalle nuove tendenze musicali ai nomi cult della storia della musica mondiale, e “Rising sound”, dove la musica si intreccia con questioni globali.
Nel 2020 Seeyousound si rivoluziona con l’aggiunta di “Frequencies”, un concorso rivolto a giovani musicisti e compositori riguardante la musica applicata alle opere del cinema muto. Una residenza artistica, inserita all’interno delle giornate del festival, che si conclude con un contest che premia la migliore sonorizzazione composta dai partecipanti al laboratorio.

Ma non solo: il programma di Seeyousound include anche live set, ospiti internazionali e anteprime.

Dal 24 febbraio al 2 marzo, la nona edizione proporrà 79 film di cui 5 in anteprima assoluta, 2 prime europee e 26 italiane. Il festival si aprirà con l’anteprima italiana di “Tchaikovsky’s Wife” di Kirill Serebrennikov, film sulla tumultuosa relazione tra il compositore e la moglie che venne presentato in prima mondiale a Cannes nel 2022, accompagnato dalle dichiarazioni del regista – russo di madre ucraina -, da sempre oppositore del regime putiniano ed esiliato dallo scorso marzo.
Il film sarà anticipato dal live Sequenze Parallele, concerto per violoncello, algoritmica, immagine e Intelligenza Artificiale. L’opera, eseguita per la prima volta a SYS, è costituita da 4 composizioni dedicate al rapporto tra l’essere umano e la natura. In un continuo parallelismo tra immagine e suono, il violoncello di Manuel Zigante insieme al codice informatico eseguito dal vivo (Live Coding) di Riccardo Mazza daranno vita alla performance, mentre le immagini realizzate ed elaborate da Laura Pol dialogheranno con quelle create dall’Intelligenza Artificiale.

In programma inoltre film su grandi artisti come Sinéad O’Connor, i King Crimson, James Brown e il concerto che tenne a bada le rivolte di Boston dopo l’assassinio di Martin Luther King; la regina della bossa nova Miùcha, la capoverdiana Cesária Évora, ma anche The Strokes, Interpol, LCD Soundsystem protagonisti di “Meet Me In The Bathroom,”, personalmente il documentario più atteso dalla generazione cresciuta a pane e indierock, proiettato a Seeyousound prima del concerto dei torinesi The Wends.
“What You Could Not Visualize” è il documentario sulla band post-punk Rema-Rema, che verrà proiettato domenica 26 febbraio in anteprima europea, quando saranno presenti, oltre al regista Marco Porsia, due membri della band che si esibiranno per la prima volta dal 1980, insieme ai Larsen.
Tra le molte anteprime italiane, il film sui CAN, storico gruppo krautrock, “Can And Me” di Michael P. Aust che sarà in sala sabato 25.

Il programma completo è sul sito seeyousound.org. Musica e cinema mai come questi anni sono stati centro di dibattito, di crisi, di discussioni. Un festival che celebra l’unione di queste due arti è linfa vitale, soprattutto per l’Italia, soprattutto oggi.