C I N E M A


Articolo di Riccardo Provasi

In un caldissimo primo pomeriggio di metà giugno, ho assistito ad un vero e proprio evento storico: la versione rivista e digitalmente restaurata (video 4K e audio 5.1) del celeberrimo concerto di David Bowie, del 1973, all’Hammersmith Odeon di Londra, ovvero la notte in cui Ziggy Stardust venne ucciso, e che Nexo Digital proporrà, tra il 3 e il 5 luglio. Ziggy era l’alter ego di Bowie, la sua incarnazione più sorprendente ed esplosiva, che, con la sua band, gli Spiders from Mars, ha senza dubbio cambiato la storia del rock, incarnato e distrutto il glam rock, esplorato lo spazio universale e personale, proponendo riflessioni sull’universo, la vita, la sessualità e l’arte. E la sua morte in diretta non è altro che l’ultimo atto della sua vicenda umana, fatto in grandissimo stile.

Quella notte dunque, è stata ripresa e immortalata dalle sapienti mani del regista D.A. Pennebaker e restaurata in una nuova ed inedita struttura, ampliata anche rispetto al disco pubblicato nel 1983, che comprende, tra l’altro, la sequenza, tagliata in precedenza, in cui viene invitato a salire sul palco uno straordinario e ahimè, purtroppo compianto Jeff Beck, che sfoggia, anche in quest’occasione, la sua leggendaria versatilità.
In questo film è possibile assistere non solo ad una delle più energetiche e sorprendenti performance del Duca Bianco (se non in generale del rock e degli anni ’70 in toto), ma ad un vero e proprio momento di svolta dell’intera musica. Nulla dopo Ziggy è stato più come prima: come avrebbe potuto esserlo? Bowie ha spalancato le porte allo spazio, all’unione di rock, performance teatrali e alla commistione di generi musicali fino ad allora slegati tra loro.

E allora il 3, 4 e 5 luglio, è giusto andare in sala per assistere a sorprendenti versioni di brani senza tempo come (ovviamente) Ziggy Stardust, Space Oddity, Changes, Suffragate city, The Width of a Circle e tantissime altre, tra cui Rock’n’ Roll Suicide, il brano che, ovviamente, chiude il live, dopo il discorso che “suicida” definitivamente Ziggy e insieme a cover dei Rolling Stones e accenni ai Beatles (più presenti di quanto si pensi… vedere per credere). Non si può non soffermarsi sui travestimenti, le movenze e le vere e proprie performances messe in atto da David e la band durante tutto il live. Andare a vedere questo prodotto non è solamente andare a vedere un film o un concerto, bensì assistere ad un momento teatrale, un momento altissimo di quell’”Arte totale” tanto amata nel Novecento.
Tenetevi liberi, dunque: per l’ultima volta l’extraterrestre più umano di sempre, torna a trovarci coi suoi occhi stellari.

One response to “Ziggy Stardust & the Spiders From Mars: Il Film – di D.A. Pennebaker (Gran Bretagna, 1973, 2023)”

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