R E C E N S I O N E
Recensione di Antonio Spanò Greco
I Blancos provengono da Torino e dintorni e come riportato dalle note introduttive al booklet allegato al cd si definiscono un collettivo, una libera associazione di menti musicali, che cercano di guardare al futuro; sono ispirati da gosplel, blues e folk, parlano di discriminazioni, incertezze, contraddizioni e la bellezza dei tempi che vivono. Il risultato finale è questo Short Song/To Be Strong, un disco di basilare bellezza, di luminosa classe suonato con fulgida passione.

I Blancos sono composti da Dave Moretti, Alan Brunetta e Gianfranco Nasso: Dave (alla voce, chitarra acustica, dobro, weissenborn e armonica) è sulle scene dal 2007, apprezzato sul palco del Blues Made in Italy di Cerea con la sua Dave Moretti Blues Revue, nel 2015 ha rappresentato l’Italia alla quinta edizione degli European Blues Challange e in questi anni ha suonato con diversi artisti italiani e stranieri quali Francesco Piu, Dario Lombardo, Sonni Rhodes, Andy Just, Kenny Neal, Watermelon Slim e Eric Sardinas; Alan, purtroppo scomparso da poco vinto da un brutto male, (alle percussioni e farfisa) compositore e polistrumentista specializzato in colonne sonore per il cinema e il teatro; Gianfranco (al basso e contrabbasso) noto sessionman del territorio e apprezzato per essere stato uno dei componenti dei Gospel Book Revisited di cui abbiamo parlato recentemente su queste pagine (qui e qui).
Nonostante ambiti di lavoro completamente diversi tra loro, i tre componenti dei Blancos, hanno dato forma a dieci brani originali composti da Dave tranne due canzoni firmate da Dave e Alan, perfettamente in linea con quanto dichiarato: si respira blues, gospel e funk ma filtrato dai tre con tutto quello che in questi anni li hai circondati e influenzati. In questa avventura sono stati supportati da diversi ospiti: Francesco Piu, Alberto Gurrisi, Lino Muoio, Didie Caria, Gloria Bianco Vega, Paolo Celoria, Vito Scavo, Remy Boniface e Francesca Roberto hanno contribuito a rendere ancora più prezioso e interessante questo splendido album.
One Day è il brano d’apertura, gospel avvolgente e coinvolgente con i cori di Didie e Gloria, l’hammond di Alberto in evidenza, un crescendo che lascia il segno; segue Butterflies brano dove i ritmi accelerano e la chitarra di Dave impartisce sfumature southern sostenuta dalla preziosa e precisa sezione ritmica di Allan e Gianfranco; Jacky riporta i ritmi in territori eterei, surreali: ballad ipnotica e dai risvolti noir; Daddy prosegue per certi versi quanto proposto con Jacky ma i minuziosi inserti all’hammond di Alberto coaudiuvato dagli interventi al sax di Paolo e al trombone di Vito porta il brano in ambiti funky; G come gospel riscalda, coccola, distende i nervi assopisce e ammalia anche con l’aiuto di Francesca al violoncello; The Keystone blues elettrico e incisivo, ruvido e asciutto; Heart+Sand vede e soprattutto si sente la prima ospitata di Francesco al dobro che rende il tutto più croccante; Like A Fish brano dal gusto ragtime con il mandolino di Lino in bella evidenza; Queen Bee è un blues corposo tutto forza e muscoli Francesco ci delizia con la chitarra acustica baritono e i sax e trombone di Paolo e Vito ci riportano ai gloriosi anni; chiude la personalissima e intimistica Walking By My Side e il violino di Remy Boniface dei L’orage a rendere il tutto più corposo a suggello di album che scorre senza punti di stanca, si riascolta sempre volentieri offrendoci continue visioni differenti.
Disco di una bellezza ancestrale ma dai suoni moderni, la miscela proposta dai Blancos affascina e conquista, scuote e desta. Vale sicuramente un ascolto dagli appassionati del blues e dintorni.
Tracklist:
- One Day
- Butterflies
- Jacky
- Daddy
- G
- The Keystone
- Heart + Sand
- Like a Fish
- Queen Bee Walking By My Side


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