L I V E – R E P O R T


Articolo e immagini sonore di Stefania D’Egidio

Doveva essere una bella serata di musica e foto: esco prima da lavoro per non restare a piedi, causa sciopero della metropolitana a Milano, zaino in spalla mi avvio verso l’Idroscalo e, quando arrivo, mi rendo conto che il pubblico è quello dei grandi concerti tanto che quasi mi tocca parcheggiare sotto la ruota panoramica di Novegro. Mollo l’auto e raggiungo la cassa accrediti dove mi arriva la doccia fredda: il mio accredito non risulta; panico totale, chiamo, mando messaggi, ma la situazione non si sblocca. Mi parte l’embolo, sono tentata di tornarmene a casa, ma alla fine mi dico che non avevo fatto la strada di corsa per rinunciare e così insisto, rimango a farmi divorare dalle zanzare padane, mentre sul palco sale Romina Falconi, l’artista scelta per aprire il concerto. Peccato averla persa, in lontananza arrivano delle belle vibrazioni, ma non demordo, i ragazzi di Loud Promotion si fanno in quattro per risolvere il misunderstanding con l’altro ufficio stampa dell’evento e, alle 21.15, quando la band americana sale sul palco, accompagnata dal boato della folla, ecco che l’accredito compare come per magia, grazie all’assenza in extremis di un altro fotografo. Corro sotto il pit mentre tiro fuori la reflex e inizio a scattare a raffica per recuperare terreno.

Shirley Manson in grande spolvero, con un abito dannatamente punk, e nel corso della serata, presentandone una cover, rivelerà di essere stata influenzata dalla regina punk per antonomasia, Siouxsie dei Siouxsie and the Banshees. Voce favolosa, una delle più sensuali nel panorama delle frontwoman rock, paragonabile per timbro solo a quella di un’altra grande interprete rock, Chrissie Hynde di The Pretenders, ma si capisce subito che non è sola sul palco, alle sue spalle i compagni di sempre: Duke Erikson alla chitarra e tastiere, Steve Marker dall’altro lato, anche lui dotato di chitarra e tastiera, Butch Vig alla batteria e, al basso, Ginger Pooley, nota per aver suonato in passato con The Smashing Pumpkins. Lo stile dei Garbage è inconfondibile, quel giusto mix di riff acidi di chitarra, suoni elettronici, e una sezione ritmica tra alternative rock, new wave e pop, un marchio di fabbrica a cui il quartetto di Madison è rimasto fedele in trent’anni di carriera. La stessa Shirley, chiacchierando con i fans, tra un brano e l’altro, si dice sorpresa della loro lunga carriera al di fuori del mondo mainstream e ripercorre un po’ le tappe fondamentali dal ’93 a oggi: l’ispirazione punk, la nascita di una loro casa discografica, il contributo di Dave Grohl nel dare nuova linfa alla band. La scaletta proposta è da leccarsi i baffi, con le pietre miliari della loro discografia, I Think I’m Paranoid, Stupid Girl, Only Happy When It Rains, Metal Heart, Run Baby Run, fino ai brani più recenti, come The Creeps, dall’album No Gods, No Masters del 2021.

20 milioni di dischi non si vendono per caso, così come non è un caso la nomination per sette volte ai Grammy Awards, la stoffa c’è e si vede tutta nella grande presenza scenica, pur non cambiandosi mai di abito, della ormai cinquantottenne Manson, che si muove in lungo e in largo, senza alcuna flessione nella voce, ma soprattutto nel suono compatto dei resto della ciurma: sulle note di Stupid Girl saltella tutto il Magnolia e, sul finire dello show, la cover di Cities in Dust manda i tremila presenti in visibilio.


Cinque anni sono passati dall’ultima esibizione in Italia dei Garbage, in mezzo una pandemia e molti cambiamenti a livello mondiale, la musica stessa è cambiata negli ultimi anni, qualcuno si è lasciato travolgere dall’onda, per assecondare le classifiche e gli indici di gradimento del nuovo pubblico, qualcun altro, invece, prosegue imperterrito per la propria strada, senza paura di dire la sua, consapevole che, se si fa bene il proprio lavoro, alla fine i risultati arrivano. Questa è stata la filosofia di vita dei Garbage dagli anni ’90 a oggi, questa sarà la loro filosofia di vita anche domani.

Doveva essere una grande serata di musica e fotografia e lo è stata…”chi l’ha dura (la testa), la vince”!

Setlist:
#1 CrushPlay
GodheadPlay
I Think I’m Paranoid
Cherry Lips (Go Baby Go!)
Special
The Men Who Rule the World
Metal Heart
Run Baby Run
Hammering in My Head
The Creeps
The Trick Is to Keep Breathing
Bleed Like Me
Stupid Girl
Wolves
No Gods No Masters
Cities in Dust (Siouxsie and the Banshees cover)
Push It
When I Grow Up
Why Do You Love Me
Vow

Encore:
Milk
Only Happy When It Rains

Una risposta a “Garbage @ Circolo Magnolia, Milano – 26.06.24”

  1. Band magnifica dal vivo. Recensione in linea con quanto ho visto quella sera. Grazie anche per le belle immagini.

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