L I V E – R E P O R T
Articolo di Iolanda Raffaele
Il 3 e 4 agosto grazie alla sinergia tra Be Alternative e Color Fest la Calabria ha vissuto un’esperienza musicale e sociale magica.
Non è un appuntamento nuovo perché già da un po’ di anni la tradizione si tramanda, ma quest’anno Off Topic non ha resistito e ha deciso di preparare lo zainetto e fissare la sua tenda vicino al Lago Cecita Località San Lorenzo, Camigliatello Silano, Cosenza, per una piacevole invasione. D’altronde intender non può chi non lo prova e noi abbiamo voluto sperimentare direttamente la bellezza del paesaggio, il fascino della musica sui laghi, la voglia di pace in scenari naturali paradisiaci, i tramonti mozzafiato.
Abbiamo denominato quest’avventura I giorni della festa perché quando la natura incontra l’arte innesca un moto rivoluzionario così forte da dare vita ad una vera e propria festa, una celebrazione laica di suoni e colori in cui i partecipanti si sentono coinvolti e, mentre cantano e si divertono, vivono un appassionato momento di socialità e di condivisione di idee, di emozioni, di istanti. Stand gastronomici, postazioni per il merchandising e l’acquisto dei vinili, teli stesi e piedi scalzi per ballare, godersi la natura e sentirsi comodi e in libertà.

Con questo scenario è iniziato sabato 3 agosto l’atteso festival allietato dalla selezione musicale accurata e senza tempo targata Partyzan, il duo di dj Fabio Nirta e Robert Eno, in apertura e chiusura,e dalla dolcezza di Her SKin.
Prima ad esibirsi, alle 14 e 30 la cantautrice folk modenese Sara Ammendolia rompe il ghiaccio e dal palco piccolo ci regala Pricklypear, Bad Dates, Confident, tratta dal secondo disco del 2022 I started a garden, Practical Magic e Ghost, una canzone nuova legata – come indicato dalla cantante stessa – al suo interesse e alla sua credenza nei fantasmi.

A seguire, in perfetta puntualità, carichi e grintosi i Marlene Kuntz invadono il palco grande e da quel momento nulla è più uguale a prima, anzi è un crescendo di emozioni ed incontenibile energia. Cristiano Godano, Riccardo Tesio, Luca “Lagash” Saporiti, Davide Arnodeo, Sergio Carnevale festeggiano al Be Alternative Festival i 30 anni di Catartica,il loro primo album pubblicato il 13 maggio 1994, tra ricordi, nostalgia dei concerti e presente, recuperando alcune canzoni degli album Il vile e Ho ucciso paranoia. Trasudamerica, Canzone di domani e 1° 2° 3° risuonano nei cieli cosentini, così come il ricordo di Luca Bergia, storico batterista della rock band e tra i suoi fondatori morto a marzo 2023, senza cui il disco Catartica non ci sarebbe stato e a cui la band e il pubblico dedicano un caloroso applauso. C’è spazio nella scaletta anche per L’agguato tratto da Il vile, secondo album della band del 1996, Infinità tratta dal terzo album Ho ucciso Paranoia del 1999 e Lieve. E davvero complimenti per la festa a loro che in tanti anni con il loro ritmo hanno saputo far battere i cuori e sono riusciti a farlo pure in quest’occasione con Festa mesta, Sonica, Nuotando nell’aria e M.K. perché – tutti lo sappiamo – nell’onda di parole Marlene è la migliore.

Con il lago alle spalle ed orizzonti quasi pittorici per la loro bellezza, al festival va in scena l’internazionalità con i Motorpsycho e i Kula Shaker. Si torna al 1989 con il gruppo alternative rock norvegese che, con i suoi giri di chitarra e di batteria, riscalda gli animi dei fan fedelissimi e dei neofiti con Mad Sun, Starmelt/lovelight, The Quick Fix, Patterns, Hyena, Hey Jane, mentre balziamo al 1993 con i Kula Shaker. La band britannica, guidata dal suo frontman Crispian Mills, si aggira tra rock psichedelico e musica indiana, offrendo momenti di spiritualità e piacevoli sonorità con Hush, Tattva, Govinda, Shower your love, I don’t wanna pay my taxes, Hey Dude, e canzoni degli album K e Natural Magick.


Comincia presto anche il secondo giorno della rassegna perché il Be Alternative Festival viene incontro a tutti i tipi di pubblico, giovani o meno giovani, famiglie o anime solitarie, lontani e vicini, e approfitta della luce del sole e del tramonto per consegnare le sue fantastiche performances.

Il fantastico Fabio Nirta con il suo djset taglia simbolicamente il nastro della giornata di domenica 4 agosto e alle 15:30 si entra nel vivo con la band canadese Timber Timbre che, attiva dal 2005 sulla scena musicale e guidata dallo straordinario Taylor Kirk, ci coccola nelle ore calde del pomeriggio con le sue canzoni melodiose e dolci proprio come Sugar Land, estratta dal nuovo album di ottobre 2023 Lovage, e con la sua musica capace di affascinanti atmosfere.

Si ritorna alla musica italiana con il cantautore siracusano Marco Castello, simpatico ed ironico, che arriva per darci il nostro pane quotidiano, ossia la musica con Porci, Villaggio, Beddu, Polifemo, Dracme, Sul Serio. È un’esibizione partecipata con un sound molto gradevole che strizza l’occhio un po’a Fabio Concato e forse un po’a Pino Daniele, intenzionalmente o meno non si sa, noi qualche eco e traccia di questi cantanti l’abbiamo positivamente ritrovata. Accompagnato dai suoi musicisti tra cui lo straordinario Marco Molinari (batteria), Daniele Bronzini (chitarra), Leonardo Vassalona (tastiere e synth), Stefano Ortisi (sax), Bruno Tommasello (sax), Lorenzo Pisoni (basso), il mix di parlato e cantato prosegue con tanta approvazione e un’opinione illuminata con Luca, Palla, Cicciona e Copricolori. Nel paradosso spazio – temporale di una domenica calda di agosto, pur essendo in alta quota, cantiamo insieme alle sirene con Melo e, tra saluti, applausi e ringraziamenti, Marco Castello va via e lascia il posto a Colapesce e Dimartino.

È un viaggio eccezionale quello che la straordinaria coppia prepara per il pubblico del Be Alternative Festival e, malgrado un infortunio condizioni Lorenzo Colapesce a stare seduto, il palco brilla di talento e professionalità musicale. Quasi come un gioco enigmistico in cui si aguzza la vista per trovare gli elementi nascosti, preziosi ed apprezzabili sono gli interventi di Enrico Gabrielli, Any Other, Alessandro Trabace e Niccolò Carnesi, personalità eccellenti che dimostrano quanto la musica possa unire i musicisti stessi e a che straordinari risultati portino simili sodalizi artistici. Centrale è sicuramente lo spazio riservato a Lux Eterna Beach, il nuovo album uscito il 3 novembre 2023, da cui sono estrapolate gran parte delle canzoni e che mette tutti d’accordo come il titolo della prima La luce che sfiora di taglio la spiaggia mise tutti d’accordo. Dello stesso album seguono Sesso e architettura, il ritmo crudo e poetico di Ragazzo di destra, Stanco Stanco Stanco, Forse domani, Splash, Considera, la romantica e riflessiva Innamorarsi perdutamente non è mai un affare, Neanche con Dio e I marinai, brano inedito di Ivan Graziani inserito in suo ricordo all’interno dell’opera. Si canta e si danza anche sulle note dell’album del 2020 I mortali in particolare su Luna Araba, Cicale, Prossimo semestre, Rosa e Olindo, la sanremese Musica leggerissima e sui welcome di Majorana. Incursioni cinematografiche provengono da Il cuore è un malfattore, colonna sonora del film La primavera della mia vita di Zavvo Nicolosi, ma l’ultima canzone è un omaggio a lui: il grande maestro Franco Battiato e alla sua Bandiera bianca e, mentre tutti sventoliamo cappelli, magliette e drappi bianchi, ricordiamo uno dei poeti musicali più straordinari di tutti i tempi.

Il finale è al femminile e parla cubano con il djset della brava Cami Layé OKun che unisce musiche africane e dell’America latina e ci accompagna al termine di questa grande festa stanchi ma ricchi dell’entusiasmante esperienza. In attesa di ritrovarci ancora ad ascoltare buona musica e a farvela conoscere, vi ricordiamo che il 14, 15 e 16 agosto il Color Fest continua la sua tappa musicale a Maida, Catanzaro, presso l’Agriturismo Costantino con una lineup ricca di nomi, da I hate my village a Micah P Hinson, da Cosmo a Ko Shin Moon, dagli Editors ad Any Other ed Elephant Brain, non dite che non lo sapevate!

(Foto © Aldo Torchia per Be Alternative Festival)






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