R E C E N S I O N E


Recensione di Aldo Pedron

VJO acronimo di Verdi Jazz Orchestra é il nuovo disco del collettivo formato da studenti del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano diretto da Pino Jodice e con la straordinaria partecipazione di Emanuele Cisi al sax ed intitolato per l’occasione Flying Over The Clouds (volare sopra le nuvole). La Verdi Jazz Orchestra è una delle più significative realtà italiane, formata da soli studenti, si presenta come una vera e propria Big Band.
La dimensione di grande organico, oggi sempre più rara, è magistralmente documentata da questa registrazione di superiore valore artistico. Una vera impresa di questi tempi, grazie anche al contributo di Mibact e Siae. Splendide composizioni, cura negli arrangiamenti, sound potente e suggestivo come solo un grande ensemble può regalare. Il tutto con la presenza del super ospite Emanuele Cisi ai sax, uno dei più grandi interpreti dello strumento a livello internazionale e portacolori italiano nel mondo.

Dato che si dice che i compositori e i musicisti spesso o sempre abbiano la testa tra le nuvole, questo è l’invito dell’orchestra a volare insieme a loro Flying Over The Clouds.
Una formazione che ha avuto a che fare sicuramente con un attento studio di composizione jazz, un percorso con una direzione attenta, innovativa, lungimirante, visionaria, competente e appassionata come quella del Maestro Pino Jodice. Il disco presenta le composizioni dei migliori allievi di Jodice, studenti recentemente diplomati e già inseriti nel mondo professionale.
Un percorso creativo a cui si sono ispirati grazie al linguaggio utilizzato degli studi di grandi Maestri del passato e attuali come Bob Brookmayer, Vince Mendoza, Claus Ogerman, Thad Jones, Maria Schneider e altri, il tutto naturalmente filtrato dalla propria personalità. 
La VJO (Verdi Jazz Orchestra) è composta per l’occasione da 27 musicisti /strumentisti tra cui per non citarli ad uno ad uno ci sono 7 trombettisti, 5 trombonisti, flauto, 6 elementi al sax (soprano, altro, baritono), vibrafono, 3 pianisti, chitarra, contrabbasso o basso elettrico, un altro contrabbasso e Nicola d’Auria alla batteria. 
7 brani in tutto con l’iniziale Flying Over The Clouds che dà il titolo all’album di oltre 9 minuti e composta da Pino Jodice. Di rilievo e a seguire Love Is Anterior To Life di quasi 10 minuti scritta da Marco Battigelli.
Oltre alle due composizioni del Maestro, Flying Over The Clouds e Swaying, ci sono brani molto ispirati composti da Monique Chao (Elephant in The Room), Francesco Spinazza (Lillà) e Marco Bottigelli (Love Is Anterior To Life), così come sul finale un medley di Enki-Aim-Goku firmato da Battigelli, Spinazza e Chao.

Il risultato è musica pregevole ma complessa, piacevole, suntuosa, armoniosa e assai riuscita anche quando alcune tonalità toccano il free-jazz o l’improvvisazione.
Disco disponibile in formato CD, digitale e streaming, creato con il sostegno del MiC (Ministero della Cultura) e di SIAE nell’ambito del programma “Per chi crea”.

Tracklist:
01. Flying Over the Clouds (09:14)
02. Zefiro (07:12)
03. Elephant in the Room (06:58)
04. Love is Anterior to Life (09:54)
05. Swaying (07:23)
06. Lillà (06:08)
07. Enki-aim-goku (06:39)

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