R E C E N S I O N E
Recensione di Nicola Barin
Complessa e mutevole è la carriera di Steve Lacy che si mosse tra diversi paesi, approdò anche in Italia, per un periodo, con interessanti collaborazioni.
Roberto Ottaviano al sax soprano, Danilo Gallo al contrabbasso, alla chitarra e al banjo e Ferdinando Faraò alla batteria, ci offrono uno spaccato della debordante intelligenza musicale dello specialista del sassofono soprano, strumento complicato, frequentato da pochi jazzisti anche per la sua implicita difficoltà: Lacy ne farà il suo strumento principale.

L’omaggio si propone entusiasticamente lo scopo di reinterpretare e di presentare alcuni brani (sei composti da Lacy) ma anche di proporre quattro nuove tracce originali che incarnino lo spirito del sassofonista americano. Da ricordare come Steve Lacy sia stato il mentore di Ottaviano in gioventù. Un omaggio denso di fantasia di accenni che riprende una famosa frase di Lacy: “Risk is at the heart of jazz. Every note we play is a risk”.
Leggerezza e consapevolezza sono le due parole che caratterizzano il progetto, che si affida anche al banjo e alla chitarra di Gallo per far scaturire brani scoppiettanti (Diamond Flock Accident) o addirittura riflessivi, con una freschezza coinvolgente (No One Flew Over The Cuckoo’s Nest). Ascoltate Napping e la maniera con cui lo spirito intimista permea l’intera traccia scordandosi dell’originale. The Owl viene addirittura proposto in solo da Ottaviano in una versione che ne destruttura l’originale. And the Sky Weeps unisce l’inventiva e la sapienza di Ottaviano che trascina senza indugi i compagni per una conversazione costruita per blocchi, partenze, intuizioni, un brano di rara potenza.
I tre musicisti riescono in una impresa non scontata, cioè carpire lo spirito di Lacy senza cadere nel gesto ossequioso, rischiando in proprio in ogni momento. Tutti si gettano a capofitto nell’estetica del suono, in particolare Ottaviano, che riesce a proporre suoni inauditi da uno strumento che ha, per sua costruzione, una limitata potenzialità nei vari registri e nell’espressività. Un album in stato di grazia da ascoltare e riascoltare con la dovuta attenzione.
Tracklist:
01. Esteem (06:11)
02. Deadline (05:56)
03. Napping (05:38)
04. And the Sky Weeps (03:34)
05. No One Flew Over the Cuckoo’s Nest (04:05)
06. Bone / These foolish things (07:00)
07. The Owl (01:59)
08. Hard Landing (02:31)
09. Diamond Flock Accident (04:05)
10. Bound (04:20)
11. Prospectus (05:33)






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