R E C E N S I O N E
Recensione di Iolanda Raffaele
Se la fortuna non cade dal cielo, il talento può trovarsi certamente anche su un albero di noci. Passione, studio, impegno e costanza sono queste le caratteristiche dell’artista calabrese Dario Brunori, o meglio Brunori Sas come lo conoscono tutti, un concentrato di autentico virtuosismo che finalmente è riuscito a rompere gli schemi e ad imporsi in un mondo sempre più dominato dal conformismo e dall’omologazione musicale. La prima volta al Festival di Sanremo da protagonista, ma non la prima nel cuore di chi lo conosce, apprezza e sostiene da tempo. Dai palchi dei teatri ai palazzetti, dagli ambienti più raccolti alle piazze, dalle università alla Città dei fiori la sua musica è arrivata ovunque e chi ancora non si era lasciato incantare dai suoi testi e dalla sua simpatia ha potuto recuperare. La rassegna sanremese è terminata da un po’, ma resta il ricordo del fantastico terzo posto e della sua toccante L’Albero delle noci.

La canzone, ispirata ed emozionante, è stata scelta come titolo dell’omonimo album uscito il 14 febbraio per Island Records e prodotto dal cantautore italiano Riccardo Sinigallia, con cui si è creata un’interessante collaborazione artistica. A distanza di cinque anni dall’ultimo album Cip!, il fantasioso cantautore ritorna sulla scena musicale con una canzone che diventa un porto sicuro per tutti. È un manifesto di emozioni e stati d’animo contrastanti che ci sorregge per non farci cadere, che dona conforto al cuore con la sua dolcezza e che, partendo da un albero di noci e quindi da un punto di riferimento personale, acquista una valenza universale di resistenza. Sono dieci tracce di maturità musicale ed artistica, di parole misurate e pensate per consolare, di emozioni, di viaggi indietro e avanti nel tempo su un tappeto di note musicali a volte più lente, a volte più accelerate, un po’ come l’animo umano mai costante ed uguale.
Per non perdere noi è un alternarsi di paure e dubbi alla ricerca di parole che servono a tenere vivo il cuore, mentre La ghigliottina con i suoi ritmi incalzanti si aggira tra le mode e l’amore vero che ormai è solo propagandato e sembra quasi non esserci più. La vita com’è, apprezzata già come colonna sonora del film del 2023 Il più bel secolo della mia vita diretto da Alessandro Bardani, ti accarezza con le sue parole. È una canzone di riflessione sull’esistenza, su come effettivamente bisognerebbe vivere, sulle azioni fatte e su ciò che non torna più. Simpatica e pungente, Pomeriggi catastrofici è un tuffo nel passato tra sconforto e ripresa e si lascia piacevolmente ascoltare con i suoi ritmi che riecheggiano Rino Gaetano e l’irriverenza di Giorgio Gaber. Si corre invece tra i ricordi, le emozioni e il tempo che non si può fermare in Il morso di Tyson. Si cambia registro con Fin’ ara luna che con la forza del dialetto invita a non smettere mai di cercare la luce e trasmette un messaggio di speranza e con Più acqua che fuoco che sottolinea la provvisorietà dei desideri e la potenza devastante dell’amore e si muove lungo sonorità che ricordano piacevolmente Io sto bene della band CCCP nel ripetersi della frase “sono in difficoltà, sono in difficoltà, sono in difficoltà con questa mentalità“. Il tema della luna è spesso presente e in Luna nera trova la sua centralità. Bella e triste, è comunque sempre lei nella sua duplice veste di guida a cui chiedere risposte e di madre o padre che si preoccupa per la felicità dei propri figli, pur soffrendo dentro. La chiusura dell’album è affidata alla traccia Guardia giurata in cui spiccano la paternità che si mostra ancora più forte e la vita, quella che si crea, quella che si racconta, quella si attraversa ogni giorno.
Dal 14 marzo è iniziato il Brunori SAS Tour 2025 e il 18 giugno il Circo Massimo di Roma sarà la location dell’evento Brunori SAS Live con Orchestra, e allora quali occasioni migliori per ascoltare L’Albero delle Noci e tante altre sue canzoni? Memorizzate i testi, iniziate a canticchiarli e il resto lo farà la musica!
Tracklist:
01. Per non perdere noi
02. L’albero delle noci
03. La ghigliottina
04. La vita com’è
05. Pomeriggi catastrofici
06. Il morso di Tyson
07. Fin’ara luna
08. Più acqua che fuoco
09. Luna nera
10. Guardia giurata
Photo © Toni Thorimbert




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