R E C E N S I O N E
Recensione di Stefania D’Egidio
Esce oggi, 28 marzo, l’undicesimo album in studio dei Negrita, a sette anni di distanza da Desert Yacht Club. Canzoni Per Anni Spietati è un album importante, di “resistenza poetica”, che segue ad un periodo di crisi compositiva, imposto dalla pandemia, durante il quale Pau e soci si sono dedicati allo studio della musica folk americana. Poi, come per magia, è scattata la molla e le canzoni sono arrivate una dietro l’altra, in un flusso perfetto, come dettate da un’entità astratta, e il risultato sono nove tracce, di cui una cover, una più bella dell’altra.

Ne avevo capito il potenziale fin dall’ascolto in radio del primo singolo estratto, la splendida Noi Siamo Gli Altri. Di concept album si tratta perché ogni canzone è legata alla successiva da un filo conduttore, in cui le parole diventano l’elemento di connessione, come fossero capitoli di un libro che racconta lo smarrimento di fronte ai tempi che stiamo vivendo. Una narrazione coinvolgente che offre una visione completa del mondo contemporaneo e in cui ogni brano suscita un’emozione, a partire da quello di apertura; dalla rabbia dell’utopico Nel Blu (Lettera ai Padroni della Terra), di cui la band di Arezzo va particolarmente fiera e ne ha ben donde: suono ruvido per un messaggio pacifista più che esplicito, con una bella alternanza di chitarra acustica ed elettrica, all’orgoglio di Noi Siamo Gli Altri, manifesto di una generazione di antieroi, che si rifiuta di andare in battaglia. Delicato l’intro di piano e chitarra acustica, bellissimo l’assolo di Drigo.
Segue Ama o Lascia Stare, una canzone d’amore, un invito a tornare all’essenziale, energica e con un ritmo dal sapore latino. Ed essenziale è tutto l’album, con una strumentazione analogica e nessun fronzolo elettronico, Canzone per Dylan ne è la dimostrazione, un tributo non solo al menestrello Zimmerman, il cantautore per eccellenza, ma in generale a tutti gli artisti che hanno influenzato i Negrita nel corso della loro carriera, la storia che li ha portati fino ai giorni nostri e che rappresenta quella rivoluzione gentile di cui si ha bisogno, una rivoluzione che non necessita di armi, ma solo di una diversa visione del mondo.
Dopo l’orgogliosa rivendicazione di Noi Siamo Gli Altri non poteva mancare il mea culpa di Non Esistono Innocenti Amico Mio, ferma condanna dell’indifferenza con un sound bello tirato e dei cori che danno il giusto tocco di drammaticità. Prestando attenzione ai testi vi renderete conto che ogni traccia nasconde tra le righe una riflessione, è così anche in Buona Fortuna, quasi un ossimoro in musica, stupisce infatti il contrasto tra la melodia rilassante, che infonde fiducia, e le parole crude, che descrivono un mondo avvelenato, che parlano di tempi per mediocri e feste per idioti, ma con una chiave di speranza nell’amore, che, solo, può dare un senso alla vita. Quest’album è talmente bello che persino Carlo Lucarelli lo ha voluto recensire, dicendo a proposito che “se il narratore è onesto e sincero, la storia che racconta è più ricca di domande che di risposte” e la domanda in questione è nel brano Dov’è che Abbiamo Sbagliato, il dubbio di un’intera generazione, che si guarda indietro e fa un bilancio della propria vita, riflettendo sulla differenza tra arte e intrattenimento; una generazione, quella cresciuta negli anni ’80, che si è persa tra mille aperitivi e che si crogiola nell’autodistruzione e nell’ipocrisia dei social, vanificando così quanto ereditato dalle generazioni precedenti. Fantastico il giro di basso. Dopo una considerazione del genere cade a fagiolo la cover di Viva l’Italia di Francesco De Gregori, perfetto sunto folk dei lati positivi e di quelli negativi del bel paese: raramente una cover supera in bellezza l’originale, beh… i Negrita invece ci sono riusciti con un’armonica favolosa e una chitarra blues sul finale, che catapulta direttamente negli States di anni ’60. Un disco così non dovrebbe mai avere una fine, ma, l’ho detto all’inizio, le tracce sono in tutto nove e la chiusura arriva, inesorabilmente, con Non Si Può Fermare, di fatto l’unico brano pop, una canzone volutamente più leggera, rispetto alle altre, per portare un messaggio di speranza dopo le note di denuncia sociale (“l’estate che torna dopo ogni inverno e non si può fermare/ il mondo deve cambiare“).

Canzoni Per Anni Spietati è un atto di libertà creativa e di pensiero, uno sguardo critico e profondo sul mondo, con uno stile diretto e senza compromessi cui i Negrita ci hanno abituato da tempo. Un disco per chi ama ascoltare con attenzione e cerca uno spunto di riflessione profonda, per questo la band non si è limitata a pubblicare delle canzoni, ma ha chiamato i propri fans a raccolta, invitandoli a diventare parte di questa catena di resistenza e consapevolezza: indossando una t-shirt o semplicemente facendo circolare il messaggio di Nel Blu (Lettera ai Padroni della Terra), in qualsiasi modo si voglia, ci sarà un passaggio di testimone, un piccolo gesto collettivo per trasformare una canzone in movimento. E il messaggio è quello di non voltarsi dall’altra parte, perchè la Musica, quella vera, è libertà e invita a leggere tra le righe, per lasciare il segno: per questo sono stati scelti versi pesanti, che accendano scintille e camminino per il mondo. Chiudo la recensione con le loro stesse parole: “La musica è vita vera e non si consuma: si vive!“, pertanto, cari i miei OffTopici, vivetevi Canzoni Per Anni Spietati, toccate il vinile, sfogliate i testi, annusate la copertina, questo è un album da 10 e lode. Di seguito le date dell’imminente tour curato da MC2 LIVE:
08/04/2025 – Roma – Atlantico
09/04/2025 – Napoli – Casa Della Musica
12/04/2025 – Ravenna – GNX Arena
13/04/2025 – Milano – Alcatraz
15/04/2025 – Firenze – Teatro Cartiere Carrara
16/04/2025 – Venaria (To) – Teatro Concordia
18/04/2025 – Brescia – Teatro Clerici
19/04/2025 – Padova – Gran Teatro Geox
24/04/2025 – Rovereto (TN) – Palasport
01/05/2025 – Nonantola (Mo) – Vox Club
02/05/2025 – Nonantola (Mo) – Vox Club – sold out!

Tracklist:
01. Nel Blu (Lettera ai Padroni del Mondo)
02. Noi Siamo Gli Altri
03. Ama o Lascia Stare
04. Canzone per Dylan
05. Non Esistono Innocenti Amico Mio
06. Buona Fortuna
07. Dov’è che Abbiamo Sbagliato
08. Viva l’Italia
09. Non si Può Fermare




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