L I V E – R E P O R T


Articolo e immagini sonore di Andrea Furlan

Reduci da una lunga trasferta negli Stati Uniti, dove hanno suonato in lungo e in largo per un mese e mezzo, il duo bolognese dei Lovesick ha letteralmente travolto il Black Inside, regalando una preziosa anteprima di quella che sarà la prossima tournée europea che toccherà Francia e Spagna, insieme, naturalmente, a una buona serie di date italiane. Paolo Roberto Pianezza (voce, chitarra e lap steel) e Francesca Alinovi (voce e contrabbasso), per l’occasione accompagnati da Lorenzo Assogna (chitarra) e Filippo Lambertucci (batteria), hanno scatenato il pubblico con la loro miscela esplosiva di country, rock and roll, rockabilly, western swing e, soprattutto, con ritmo irresistibile, simpatia e passione. L’atmosfera tipica della pura american music degli anni ’30, ’40 e ’50, suonata e cantata con così tanta perizia tecnica e straordinaria bravura da non far rimpiangere in alcun modo gli originali, ha accompagnato gli spettatori in un viaggio evocativo sotto al cielo stellato di Nashville. Due ore di musica energica, raffinata e divertente che hanno infiammato la platea con una decisa carica di vibrazioni positive.

Spina dorsale della serata i brani di Remember My Name (registrato a Los Angeles lo scorso anno, ultimo dei sei titoli in discografia) che fanno battere il cuore e toccano l’anima. Riprodotti dal vivo, acquistano ulteriore dinamica e spessore, grazie soprattutto alla verve e all’entusiasmo che il combo dimostra nei gesti, nella proposizione, nei volti sorridenti, che manifestano amore infinito per ogni nota che suonano. La Alinovi è indiavolata, il suo groove trascinante è il cuore pulsante del combo, ben spalleggiata dai tamburi di Lambertucci, metronomico fantasista e prezioso valore aggiunto della sezione ritmica. Il magnetico carisma della Alinovi fa da contraltare al suo socio: Pianezza è altrettanto carismatico, dotato di tecnica sopraffina che gli permette di fare ciò che vuole alla sei corde. Assogna alla chitarra ritmica è un ottimo supporto per il leader in un continuo scambio di assoli e suggestioni. Eccellenti per attitudine e intenzione, regalano momenti di puro piacere. Tra tutti massima sintonia e interplay, dimostrati in esecuzioni di alta qualità. Il cantato in inglese è naturale, espresso con disinvoltura, e assicura il necessario realismo per dipingere a tinte forti sulla tela del loro intenso ritratto americano. Naturalmente il punto di forza sono le canzoni, composte da Pianezza con cura e talento. Inoltre, Paolo e Francesca si sono calati completamente nel personaggio, presentandosi in scena in completo azzurro con frange, simpatico particolare dell’iconografia country.

Il pubblico ha accolto i Lovesick con calore e affetto, ricambiato con generosità dal duo per l’occasione quartetto. Un concerto magico e avvincente che non ha fatto prigionieri. Per questo dobbiamo fare un grande applauso a Paolo Zangara, patron del Black Inside, e Fabio Baietti, organizzatore che ha proposto con coraggio ed entusiasmo una lunga serie di date di altissima qualità. La meravigliosa serata di sabato scorso ha chiuso il secondo ciclo di concerti visionari del locale varesino, ma, attenzione, è già in corso di programmazione un’altra stagione quindi stay tuned, arriveranno altre belle sorprese!

Rispondi

In evidenza

Scopri di più da Off Topic Magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere