L I V E – R E P O R T
Articolo di Iolanda Raffaele
Vi avevamo promesso “il festival che non ti aspetti con le emozioni che vorresti provare” ed eccoci qui puntuali a confermarvi e a confermarci che non ci eravamo sbagliati.
Si è conclusa da poco la XVI edizione di Be Alternative Festival e ancora carichi di adrenalina, abbronzati e infreddoliti, stanchi ma contenti siamo pronti a raccontare questa stupenda avventura.
Sono stati due giorni dai volti diversi, quasi due festival racchiusi in uno solo, ma accomunati dalla presenza di ospiti interessanti pronti ad incarnare la bellezza della musica autentica; dall’amore palpabile del pubblico e dal senso di comunità che non è scomparso e continua ad opporsi alle guerre e alle ingiustizie con il suo grido “Free Palestine”.
Frutto della collaborazione con il Color Fest, è stato un sabato 2 agosto targato Be.Color dal sapore misto italiano ed internazionale, dalle note elettroniche, rap e reggae.

La prima esibizione è stata della giovane musicista pisana Kety Fusco che con la sua arpa elettrica manipolata ha saputo unire vecchio e nuovo, l’arpa e l’elettronica in modo piacevole e naturale dimostrando il suo talento e la sua intraprendenza.
Tra il lancio di petali di fiori di qualche piccola fan, l’arpa lascia il posto al totem Tanit, una figura tra il divino e l’umano che richiama il valore dell’abbondanza e della buona fortuna, compagna di viaggio del gruppo musicale Almamegretta.
Le Anime Migranti, guidate da Gennaro della Volpe in arte Raiz, radunano in tantissimi sotto il palco, travolgendoli con una miscela esplosiva di reggae, dub, rap, trip hop e sonorità napoletane. A trent’anni dalla sua pubblicazione, l’album Sanacore risuona nei cieli silani tra basso, batteria, chitarra e tastiere in un delirio di emozioni mediterranee che non si possono descrivere.
Si cambia registro con il musicista tedesco Christian Löffler che con la sua simpatia e la bravura propone un live set piacevole e fresco, rilassante ed animato, facendoci perdere con la mente in posti lontani, e si concede al dialogo e alle foto con il pubblico.

Alle 18 e 49 minuti l’eleganza e la storia entrano in scena con l’arrivo di uno straordinario Jeff Mills e degli eccezionali Jean-Phi Dary e Prabhu Edouard.
Tutto si ferma, tutto è magia e lo stare insieme diventa l’unico motto in un periodo senza pace.
Sul gong una sola scritta “Tomorrow comes the harvest” ed è proprio questo il titolo del progetto che i tre musicisti provenienti da mondi musicali diversi portano al Be Alternative Festival, un regalo fatto di improvvisazione, jazz, elettronica ed influenze africane valorizzato da tastiere, tamburi, piatti, voce.
E se il raccolto arriva domani, è un viaggio culturale e musicale da vivere oggi insieme ad artisti che sul palco non si risparmiano e danno tutta la loro anima.

Domenica 3 agosto è un altro giorno, un altro festival, il caldo si mescola con il vento fresco e in breve è sold out di biglietti.
Affascinata dalla bellezza del posto e della natura intorno – come ha sottolineato lei stessa – ad aprire la seconda giornata è l’intramontabile Nada. Come una sacerdotessa, lancia messaggi di positività e abbraccia forte tutti con le sue canzoni da Tutto a posto a Senza un perché e Guardami negli occhi.
Parla della sua ultima creatura Nitrito ed è l’occasione per Un giorno da regalare e Una notte che arriva, tratte dall’album uscito il 9 maggio basato sull’associazione vita – natura. Prosegue con Luna in piena, Distese , Venezia Istanbul, In mezzo al mare e con Amore disperato, classica e immortale proprio come tutta la sua musica. Inginocchiata dedica al suo amico musicista scomparso Fausto Mesolella la canzone Stasera non piove, intona Una pioggia di sale e Ti stringerò per concludere in versione solo voce, senza musica con All’aria aperta.

Il pomeriggio continua con la carica di La Niña che vestita di bianco e in compagnia dei suoi musicisti incanta per la sua capacità di coinvolgere, per i testi e la sua bellezza, in una performance musicale e danzante carica di indignazione, di grinta, valori e coraggio. L’album Furesta, i ritmi napoletani e spagnoleggianti, le nacchere, i tamburelli e il calore del sud, tutto questo e molto di più sul palco del Be Alternative Festival.
Da Storia di Afrodite a O Ballo d’ ‘e impennate, da AHI! a OINÈ, Carola Moccia colpisce il cuore di tutti per la sua spontaneità e le sue sperimentazioni musicali. Lo spettacolo continua con Chiena ‘e Schippe, Mammamà, Respira, Salomè, Fortuna e Pica Pica, e gli omaggi alla musica napoletana con Era de Maggio e Maruzzella. Non mancano Tremm’, Guapparìa e Figlia d’ ‘a tempesta, mentre Manalonga è una dedica alla strega dei pozzi di Benevento contro ogni pregiudizio e a favore di ogni verità.

Il finale è oltremodo trionfante all’insegna di Musicae Loci, una sintesi musicale perfetta tra tradizioni e cantautorato realizzata grazie al cantante romano Max Gazzè, al brillante musicista e trombettista Max Dedo e alla Calabria Orchestra diretta dal maestro Checco Pallone. Più che un concerto, è un momento di condivisione di energie e la prova di quanto la musica unisca e sia da stimolo per risultati eccellenti. Un progetto lungo tre anni per dare voce nuova anche a ritmi già ascoltati, così tutto acquista un tono originale Vento d’estate, I tuoi maledetti impegni, Il timido ubriaco. Suonare e divertirsi è alla base dell’esecuzione anche di Il farmacista, L’amore non esiste e L’uomo più furbo. Si balla senza avvertire il caldo o la stanchezza sulle note de Il solito sesso, Ti sembra normale, L’amore pensato, Favola di Adamo ed Eva. La Calabria Orchestra regala momenti di tradizione con Amami bella mia e Ritornella e si va verso il tramonto con le melodie di Sotto casa, Mentre dormi e La vita com’è. Una musica può fare chiude l’esibizione con un messaggio di speranza per tutti tra gli applausi incessanti e le bandiere intrecciate della pace e della Palestina.

I dj – set della prima serata sono stati affidati alla selezione musicale di Fabio Nirta, nella prima parte, e di Retrocassetta nella parte finale, mentre per la seconda giornata Fabio Nirta ha intrattenuto nella fase pre e post – concerti con omaggio ad ospiti passati e brani per tutte le generazioni.
Raccontare tutte le emozioni vissute sarebbe difficile, ma ci auguriamo di avervi trasferito in queste poche battute tutta la passione di questa rassegna.
Al prossimo festival, alla prossima festa!







(Foto © Aldo Torchia per Be Alternative Festival)


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