N E W S
Articolo di redazione
Quattro storiche band italiane protagoniste della seconda edizione di AUTUNNO VISIONARIO intitolata LA POETICA DEL NORD OVEST
Prende il via il prossimo 11 ottobre la seconda edizione di Autunno Visionario, il ciclo di concerti nato lo scorso anno dalla collaborazione tra Paolo Zangara, direttore artistico del Black Inside, accogliente music club di Lonate Ceppino (Va), e Visioni Musicali, emanazione di Fabio Baietti, il blogger e critico musicale che della rassegna è il curatore artistico. Il cartellone, intitolato La poetica del nord ovest, prevede la partecipazione di quattro storiche band italiane, Mercanti di Liquore, Yo Yo Mundi, The Vad Vuc e La Rosa Tatuata, offrendo quindi una interessante panoramica, coerente per attitudine e modo di affrontare tematiche sociali e politiche con forte vena cantautorale, ognuna con una specifica cifra stilistica. Ben conoscendo la caratura artistica dei gruppi coinvolti, esponenti di punta del folk rock nostrano con decenni di carriera alle spalle, non possiamo che rallegrarci per una proposta che sin da subito si propone di elevata qualità.
Ad aprire la rassegna il prossimo 11 ottobre saranno i Mercanti di Liquore (qui l’evento) Di seguito il comunicato stampa e le informazioni sulle modalità di partecipazione ai singoli eventi, che potete sul sito dell’Associazione Black Inside https://www.associazioneblackinside.org/ e sulle pagine Facebook https://www.facebook.com/baiovisionimusicali e https://www.facebook.com/blackinsideit

COMUNICATO STAMPA
Seconda edizione della rassegna che, lo scorso anno, aveva sancito la nascita del sodalizio artistico tra il Black Inside e Visioni Musicali.
Paolo Zangara (direttore artistico del Black Inside) ha assecondato l’idea di Fabio Baietti (ormai più curatore artistico di eventi live che blogger musicale) di allestire un prestigioso cartellone di quattro concerti, formato da gruppi storici del folk-rock italico. Tutti attivi da almeno venticinque anni, ognuno con la propria storia, ora lineare nel suo dipanarsi oppure segnata da stop e ripartenze.
Il sottotitolo di AV 2025 accoglie la suggestione che la poesia sia una delle parti racchiuse nella Poetica. Quella predisposizione ad inserire le liriche in tematiche più ampie, omogenee per visione politico-sociale, geografica e di attitudine. Cosa che tutti i gruppi coinvolti, provenienti da Lombardia, Piemonte, Liguria ed Insubria, hanno come minimo comune denominatore, ognuno con la propria personale cifra stilistica,
L’esordio, sabato 11 ottobre, sarà affidato ai Mercanti di Liquore, “riattivati” artisticamente dal loro carismatico leader, Lorenzo Monguzzi. Un gruppo, nato a Monza nei primi anni ‘90, capace di trasformare l’iniziale devozione musicale verso Fabrizio De André in un percorso artistico denso di dischi di pregevole fattura, tra cui spicca il capolavoro La musica dei poveri (2002). Dopo il lunghissimo stop, iniziato nel 2009 e protrattosi fino a quest’anno, ecco che i cambiamenti nella lineup, ampliata a 5 elementi, hanno portato ad un restyling dello spettro sonoro dei Mercanti, pur mantenendo lo spirito indomito. Quello che, tra ballate di pregio e pezzi più tirati, consente di far passare importanti messaggi di “resistenza sociale”. Tematiche ben presenti anche nel loro nuovo disco, Non ci troverete mai, uscito nel maggio di quest’anno. In un contesto come il Black Inside, intimo e raccolto, la scelta di Lorenzo Monguzzi (voce, chitarra acustica) di presentarsi con la storica versione in trio acustico non farà altro che alimentare l’entusiasmo di un pubblico che si preannuncia quello delle grandi occasioni. Ad accompagnare il menestrello brianzolo ci saranno Nadir Giori (basso, storico membro dei Sulutumana) ed Andrea Verga (chitarra, mandolino, banjo).

Sabato 25 ottobre sarà la volta degli Yo Yo Mundi, storica band originaria di Acqui Terme e capitanata, fin dagli esordi, da Paolo Enrico Archetti Maestri. Il loro ruolo seminale nella proposta di un rock-folk intriso di profonde venature cantautorali, li ha portati ad un lungo, quasi perenne, girovagare per la Penisola e ad incidere ben diciannove album. Dischi da ricordare, come lo splendido esordio de La diserzione degli animali del circo (1994) o Evidenti tracce di felicità (2016, nominato nella cinquina “album dell’anno” del Premio Tenco. Al Black Inside, gli Yo Yo Mundi si presenteranno in quintetto; oltre al nucleo storico Archetti Maestri (voce, chitarra acustica), Eugenio Merico (batteria, percussioni) ed Andrea Cavalieri (basso elettrico, voce), saranno della partita Marialuisa Ferraro (chitarre elettriche, voce) ed il polistrumentista Simone Lombardo (ghironda, flauti, organetto). Il live si intitolerà “Canzoni di fuga e speranza” e comprenderà anche qualche brano del recente Amorabilia (leggi qui), apprezzato lavoro solista di Archetti Maestri. Un concerto-spettacolo composto dalla sapiente miscela tra brani frizzanti, quasi giocosi, della loro più recente produzione e “classici” del loro variegato repertorio. Tra canzone d’autore, world music, allegria e riflessione “resistente”, il concerto degli Yo Yo Mundi promette, nel suo fluire di storie, una coinvolgente commistione tra palco e platea.

Si prosegue sabato 8 novembre e il clima all’interno del Black Inside si colorerà delle accese tinte punk-irish-folk che The Vad Vuc sanno usare così sapientemente dalla loro metaforica tavolozza musicale. Il collettivo italo-ticinese (idoli incontrastati per migliaia di fans nel Cantone di lingua italiana) è “sopravvissuto” e rinato più volte, facendosi beffe di un destino non sempre benevolo. Forti di una discografia che conta 11 opere, The Vad Vuc hanno nella forma “live show” il loro riconoscibilissimo marchio di fabbrica. 400 spettacoli in giro per mezza Europa, suonando sia in grandi festival all’aperto che in location dall’atmosfera più raccolta, condividendo il palco con tantissimi Artisti di fama nazionale ed internazionale. Non aspettatevi, però, che il loro attesissimo live sia “solo” balli, cori, sudore e Guinness, La penna di Michele “Cerno” Carobbio (voce, chitarra acustica) sa sfornare a ripetizione brani di stordente bellezza cantautorale. Da Do stell hotel (2004) a Kursk (2020), passando dall’autobiografica Caro Dottore (2009) e da Il canto del suicida #2 (2013). Pubblicare da vivi (e vegeti) un Album postumo (2022, loro ultima fatica discografica) è riservato a pochi… anzi, ad un solo gruppo di pazzi scatenati.
Oltre al già citato leader, calcheranno il palco del Black Inside Fabio “Mago” Martino (fisarmonica, tastiere), Sebastian “Seba” Cereghetti (mandolino, trombone), Davide “Boss” Bosshard (susafono, tastiere), Giacomo “Jacky” Ferrari (basso, banjo), Fidel “Fid” Esteves Pinto (flauti, tromba), Roberto “Drugo” Panzeri (batteria), Alberto “Albi” Freddi (violino), Simone “Savo” Savogin (poesie, incursioni ed evoluzioni)

Autunno Visionario 2025 terminerà venerdì 21 novembre con un concerto che, fin d’ora, rappresenta un vero e proprio evento. A distanza di 11 anni dalla loro ultima fatica discografica (Scarpe, 2014, leggi qui) e a 6 dall’ultima loro esibizione live, La Rosa Tatuata torna “on stage”!! La scelta del Black Inside, per questa insperata reunion del combo genovese, è frutto della stima e dell’amicizia che lega Baietti a Giorgio Ravera, compositore, arrangiatore e produttore de LRT e di altri importanti progetti della scena musicale genovese, spesso in collaborazione con il grande Paolo Bonfanti. Poche realtà musicali italiane godono di un seguito di appassionati così fedele, nonostante una discografia fatta di soli quattro dischi in 27 anni. Merito della qualità assoluta delle loro composizioni, riconosciuta da pubblico e critica (il sofferto Caino del 2006, Premio MEI miglior album autoprodotto, Premio Ciampi Città di Livorno, Targa d’argento SIAE) e dalla capacità di tradurle in concerti dal livello musical-emozionale sempre di alto livello. Un’occasione davvero unica per rivedere dal vivo una di quelle band che non è esagerato definire “di culto” della scena rock cantautorale italiana. Sul palco del Black Inside saliranno, oltre a Ravera (voce,chitarra), Massimiliano Di Fraia (batteria), Michael Tabarroni (basso), Filippo Sarti (sax), Massimo Olivieri (chitarra, lap steel) e Andrea Manuelli (tastiere).
Tutti i concerti inizieranno alle 21,30, le informazioni sulle modalità di prenotazione (ricordiamo che la capienza massima del locale è di 110 persone) si potranno trovare sui singoli eventi che saranno pubblicati sulle diverse pagine FB collegate.
Black Inside – Via 1 Maggio 2, Lonate Ceppino (Va)





![Sonia Spinello con Sonia Candellone – Time don’t move [anteprima video + intervista]](https://offtopicmagazine.net/wp-content/uploads/2026/04/Spinello_Candellone_ETEREA-©Riccardo-Botta.jpg)
Rispondi