A P P U N T I  D A  N O V A R A J A Z Z


Articolo di Mario Grella

Il violone di Luca Pissavini e il violino di Eloisa Manera, con Luca Calabrese alla tromba, Andrea Baronchelli al trombone e Stefano Grasso alla batteria nella formazione Lupi5, restituiscono dignità a questa sera altrimenti in preda alle mamme “stregate” e ai bambini macilenti del conformismo di Halloween. Ed è “senso” vero quello che scaturisce da questa musica sentita, pensata e donata al pubblico dell’Opificio. Bella escursione autunnale “au de là” di jazz, folk o rock, verso un territorio tutto da scoprire pieno di frutti interessanti da cogliere.

Ci sono tantissime sfumature di colore nella tavolozza sonora delle composizioni originali di Luca Pissavini; c’è ritmo, ci sono ballate struggenti, c’è sperimentazione. Lo si capisce subito dai primi due brani, “Riflessi” e “Deserti”, musica che guarda ai grandi orizzonti e poco si cura degli angusti confini. E proprio alla inconsistenza e alla labilità dei confini è dedicata “Anthem for Mediterranea” omaggio alla nave della ONG “Saving Humans”, segno dell’impegno civile, oltre che musicale, di questi ottimi musicisti.

Il violone di Luca Pissavini evoca abissi profondi, mentre i fiati trasmettono un senso di inquietudine. Suggestione, si dirà e potrebbe anche essere, ma se la musica non sapesse evocare suggestioni, non sarebbe poetica e forse non sarebbe nemmeno musica. Una formazione di grande interesse che ha fatto dimenticare persino la vuota banalità della sera di Halloween.

Photo credit: Mario Grella