R E C E N S I O N E


Articolo di Cinzia D’Agostino

Non abbiamo nulla da invidiare alla musica internazionale, il nostro bel paese ha un ventaglio di musicisti di altissimo livello anche se purtroppo non abbastanza riconosciuti o valorizzati per il resto del mondo. Ma noi ne andiamo fieri e capita anche che il più grande bassista italiano abbia da due anni un progetto solista che prevede di ospitarne buona parte in ogni suo disco, dandoci così la possibilità di godere dell’estro che ognuno di loro porta, arricchendo in modo sempre più originale questo suo intenso disco perpetuo. Gianni Maroccolo, il fondatore dei Litfiba e dei C.S.I., oltre che bassista dei Marlene Kuntz tanto per citare le fasi più importanti della sua carriera, è un musicista perennemente ispirato, con una creatività in continuo divenire, a tal punto che dal 2018 ha concepito l’idea di una serie di pubblicazioni semestrali intitolate ‘Alone’ e ora è uscito per Contempo Records anche questo bellissimo ‘Volume IV’.

Questa volta il tema è la follia, altro argomento forte e ricco di sfaccettature che vengono qui espresse attraverso testi significativi e musica potente che gli strumenti di ciascun artista “compagno di viaggio” hanno saputo raccontare toccando disperazione, solitudine, rabbia, frenesia e libertà. I mesi di isolamento da pandemia che abbiamo vissuto danno sicuramente una valenza ancora più determinante a questi concetti espressi nel disco, già dall’apertura con T.S.O. X, mini-suite in tre tempi, dove l’elettronica e il basso di Marok, la batteria furiosa di Luca Martelli e la voce di Giorgio Canali si sposano perfettamente nella massima espressione di drammaticità e angoscia di un trattamento sanitario obbligatorio.
L’intero disco manifesta indistintamente tutte le espressioni della follia, dalla patologia a un modo libero di essere che inevitabilmente ti fa etichettare come “diverso” rilegandoti nell’emarginazione, in uno stato imposto di “outsider”. Nella Lettera di Ida Dalser, emergono le memorie della donna che ebbe un figlio da Mussolini e che venne internata in un manicomio quale punizione inflitta a chi non si schierava durante il regime, in un’atmosfera narcotica recitata magistralmente da Canali in modo penetrante e drammatico. Tutto il brano è accompagnato ossessivamente dal suono di una goccia che non va mai a smorzarsi fino ad introdurre ed accompagnare il brano successivo, Hotel Dieu, dove il basso monotono ed ammaliante di Gianni Maroccolo si plasma con i suoni elettronici della grandezza di Teho Teardo. La genialità in questo Alone vol. IV spazia tra innumerevoli sonorità, dalla grandezza degli arpeggi di Umberto Maria Giardini in Gamma, alla delicatezza di una splendida L’Aura che sfiora quelle note di pianoforte con una grazia spiazzante in Ogni luce, fino a echi new-wave, suoni aspri per poi rifluttuare in una trascinante elettronica di Matilde Benvenuti e Flavio Ferri in Sociopatia. C’è anche spazio per una cover di Sognando pezzo travolgente di Don Backy del 1971, interpretata magnificamente dallo stesso autore e da Stefano Rampoldi che, con gli arrangiamenti e il basso di Gianni, rinasce con un pathos ancora più potente dell’originale, complice soprattutto il testo che reputo una delle poesie più belle scritte negli ultimi quarant’anni. Questo brano è stato inserito nel progetto di Edda e Maroccolo Noio; volevam suonar in uscita il 30 Giugno e di cui vi parleremo molto presto. E’ incommensurabile il contributo che ha dato ogni singolo artista in questa opera così visionaria, eterogenea e ricca di ogni forma d’arte se pensiamo anche ai racconti di Mirco Salvadori e le illustrazioni di Marco Cazzato nuovamente inclusi all’interno del disco.
Il vero miracolo è la passione che trasudano questi 47 minuti di musica, la forte connessione tra grandi artisti che hanno saputo farci fare un viaggio emozionale all’interno delle tante dimore della mente.

Tracklist:
01. T.S.O. X che contiene
   –  Stanza 9
   –  Finisce male
   –  Suicide
02. Sognando
03. Echi
04. E mentre tu ti giri, giri e giri, io ti guardo
05. Lettera di Ida Dalser
06. Hotel Dieu
07. il paradiso degli amanti
08. Ogni luce
09. Gamma
10. Ogni luce theme