I N T E R V I S T A


Articolo di Iolanda Raffaele

Il Premio Tenco: un appuntamento musicale storico ed imperdibile. Categorie, artisti e riconoscimenti… ma cosa penseranno i finalisti?.

Parlare del Premio Tenco e degli artisti selezionati per le varie categorie in questa edizione 2020 è sicuramente emozionante e ha un sapore tutto particolare. Il passare del tempo, la musica oltre tanti ostacoli, la memoria di Luigi Tenco e di un pezzo di storia che è dentro e fuori i libri della vita. Il Coronavirus e le conseguenze disastrose della pandemia non hanno fermato la costanza e la voglia di rinnovare appuntamenti storici così ricchi di significato per tante generazioni. Le categorie sono sei e il Teatro Ariston di Sanremo sarà il luogo di consegna delle Targhe Tenco ai vincitori.

Conosciamo nel dettaglio sezioni, finalisti e progetti in gara.

La sezione “Disco in assoluto” vede la presenza di Paolo Benvegnù con Dell’odio dell’innocenzaBrunori Sas con Cip!Diodato con Che vita meravigliosa; Luca Madonia con La PiramidePerturbazione con (dis)amore.

Si prosegue con la sezione “Miglior album in dialetto” composta da Alfio Antico con Trema la terra; da Eleonora Bordonaro con Moviti Ferma; da Sara Marini con Torrendeadomo; dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare con Napoli 1534. Tra moresche e villanelle; da Daniele Sepe con Le nuove avventure di Capitan Capitone.

Nella sezione “Opera prima” i nomi sono quelli di Buva con Quarantena; di Paolo Jannacci con Canterò; di Liana Marino con Partenze; di Lelio Morra con Esagerato; di Réclame con Voci di corridoio.

“Interprete di canzoni” è la sezione dominata da Beppe Dettori con (In)canto rituale – Omaggio a Maria Carta; da Peppe Fonte con Le canzoni di Piero Ciampi e Pino Pavone; da Maria Mazzotta con Amore Amaro; da The Niro con The Complete Jeff Buckley & Gary Lucas Songbook; da Tosca con Morabeza.

La sezione “Canzone singola” comprende Diodato con Che vita meravigliosa; Beppe Gambetta con Dove Tia O VentoGiacomo Lariccia con LimitiRancore con Eden, Tosca con Ho amato tutto.

L’ultima sezione “Album collettivo a progetto” racchiude Animantiga; Calendario Civile; Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero; Note di viaggio – Capitolo 1: Venite avanti; 20 x 22.

Ma non ci fermiamo qui. La curiosità ci ha spinto a raccogliere i commenti di alcuni artisti delle diverse sezioni per capire come hanno vissuto questa notizia e quali sono state le loro sensazioni e abbiamo voluto condividerle con voi.

Paolo Benvegnù
“Ciò che accade, accade alla Vita. C’è bisogno di una resa felice agli eventi, per come essi siano. E ai miracoli si risponde con il Silenzio. Niente altro, davanti al prodigio dell’esistenza”.

Luca Madonia
“Leggere di essere nella cinquina dei finalisti al “Premio Tenco” è stata ovviamente una grande sorpresa che mi ha gratificato particolarmente e, in un momento così difficile per la musica, ha come ridato valore alla nostra arte fin troppo bistrattata! Al di là del risultato finale ringrazio tutti coloro che hanno capito e apprezzato il mio lavoro”.

Perturbazione
“È per noi un grande onore essere votati tra i cinque migliori dischi per le Targhe Tenco. In oltre 30 anni di carriera e oltre 20 anni di dischi, è la prima volta che ci succede di raggiungere questo risultato. Mentiremmo a dire che non ci speravamo ma non ce lo aspettavamo minimamente e per questo ringraziamo chi ha creduto che questo disco valesse un posto in mezzo ai pregevoli lavori dei nostri colleghi. E ringraziamo ovviamente tutta la squadra che per noi ha lavorato e lavora al disco: Ala Bianca, Luca Bernini, Ma9 Promotion e Tube Agency”.

Sara Marini
“Essere nella cinquina delle targhe Tenco come miglior album in dialetto è stata veramente una notizia inaspettata ma felicemente accolta!! Un bellissimo traguardo!! Essere insieme ai colossi della musica folk italiana ripaga il grande lavoro svolto nella realizzazione di questo disco fatto di passione, autenticità e ricerca”.

Buva
“Allora … credo che per un cantautore, sia esso affermato o sconosciuto ai più … vedere il proprio album candidato ad un premio così prestigioso e importante come la Targa Tenco, sia indubbiamente motivo di orgoglio e di vertiginosa felicità. Soprattutto se poi realizzi un album solo ed esclusivamente con le tue forze e le tue idee. Sono cresciuto con la musica dei nostri grandi cantautori, molti dei quali hanno ricevuto questo ambizioso riconoscimento, per cui non posso che essere molto soddisfatto di questo traguardo che mi ripaga di tanti sacrifici e tanto lavoro, ma che al contempo riempie il mio cuore di speranza per il mio futuro e per quello della canzone d’autore in generale. In un mercato musicale intriso di tormentoni estivi e trovate commerciali, la rassegna del Tenco rappresenta ancora un baluardo insostituibile per tutti coloro che credono davvero nel valore rivoluzionario, autentico e umano delle canzoni. Qualunque sia il risultato finale, per me è già una vittoria essere nella cinquina delle opere prime. Non mi resta che incrociare le dita“.

Lelio Morra
“Ho ricevuto la notizia mentre ero a Sanremo, ero lì per aver raggiunto la mia famiglia riunita dopo mesi causa Covid (si festeggiava mio zio che vive lì). Condividere in primis con loro questo riconoscimento prestigioso ha avuto un valore speciale. Penso anche alla grave crisi che l’intera filiera della musica sta vivendo in questo momento ed i confronti con le istituzioni per mettere in chiaro il nostro essere una categoria di professionisti da tutelare come tutti gli altri. Amo Luigi Tenco è un maestro della verità, l’autenticità. Presupposti fondamentali per chi scrive canzoni; stando all’amore quanto alle dinamiche sociali, è sempre stato in prima linea. Da napoletano cresciuto a pane e Pino Daniele, che più volte ha riconosciuto in Tenco una delle sue principali ispirazioni, essere con il mio disco in questa cinquina è un onore, è gratificante, è una finestra verso quello che verrà”.

Réclame
“Il Premio Tenco, per noi, è il punto di incontro tra la grande tradizione cantautorale e le varie realtà contemporanee del panorama musicale italiano. Pertanto, siamo onorati che il disco “Voci di corridoio” sia stato selezionato tra le cinque opere in lizza per la Targa“.

Tosca
“Ho già vinto una Targa Tenco come Miglior interprete nel 1997 e lo scorso anno con Adoriza abbiamo ricevuto la targa come Miglior album a progetto. Ci sono stata tante volte, ma quest’anno queste due candidature mi fanno un piacere immenso perché sono per un disco e una canzone che rappresentano la mia maturità, il mio modo di essere artista, per cui ho impiegato ventiquattro anni di duro lavoro, di studio certosino sulla contaminazione, sulla conoscenza, sulla ricerca. Sono, è il frutto di tutti questi anni. Quindi, comunque vada, per me essere candidata con questi lavori è una soddisfazione incredibile”.

Peppe Fonte
“È un riconoscimento al mio disco ma è soprattutto all’autenticità di un lavoro che ha il sapore di una storia vissuta davvero. Le canzoni di Piero Ciampi e Pino Pavone sono state per me molta parte della mia vita”.

Stéphane Casalta
“Grazie al premio Tenco per questa distinzione che ci onora. Pensiamo naturalmente a Roberta che sarebbe stata particolarmente orgogliosa! Se la vita è fatta di incontri impossibili Animantiga è uno degli esempi che dimostrano il contrario.  Volevamo anche dimostrare che in ogni corso c’è un ligure e che è vero anche il contrario. È anche un appello per un Mediterraneo in cui le distanze geografiche possano essere riconciliate con le distanze politiche”.

E secondo voi chi vincerà? Seguiteci e lo scopriremo insieme!