R E C E N S I O N E


Recensione di Riccardo Talamazzi

Questa è la storia di una volontaria e insolita sfida verso se stessi. Possono cinque musicisti che formano un ensemble alquanto asimmetrico – un basso, due sax e due batterie – trovarsi a suonare insieme per la prima volta componendo ed incidendo un disco con sole 48 ore a disposizione? Nonostante ci si chieda quale sia stata le necessità di una prova come questa, quel che ne risulta è comunque una singolare miscela di umori e ispirazioni dove il basso elettrico di Stefano Risso compie un mezzo miracolo. Legare insieme armonicamente due sassofoni e allo stesso tempo contenere la naturale esuberanza ritmica di due batterie non deve essere stato un compito facile. Ma conoscendo la fama eclettica di Risso, un “uomo dal multiforme ingegno“ per dirla come Omero, nulla può sembrare impossibile. Provenendo da influenze e collaborazioni in ambiti diversi, dalla musica al teatro, suonando con artisti di fatto appartenenti a dimensioni jazz, rock e della musica leggera, Stefano Risso ha evidentemente acquisito un’esperienza tale che si sente in grado di affrontare anche situazioni anomale come questa.

Stranezza per stranezza va considerato anche il nome poco pronunciabile del gruppo (Ananasnna) ed il titolo dell’album d’esordio che suona quasi come un ossimoro: Veloci come in 500 (ma sono sicuro che i possessori di un modello Abarth non sarebbero d’accordo con me…). Quello che mi aspettavo è stato comunque diverso da quello che poi ho effettivamente ascoltato. Mi attendevo, data la formazione, una musica affidata maggiormente all’improvvisazione e, conoscendo la predisposizione all’avanguardia della Auand, qualche manifestazione di libera anarchia strumentale con le percussioni in forte evidenza. Invece, anche se tutto questo è solo in parte presente, la linea seguita è quella di un supporto ritmico ben sostenuto, alle volte quasi ossessivo, ma che garantisce una certa sicurezza strutturale sulla quale possono volare i sassofoni. Questi fiati, incrociandosi armonicamente, difficilmente si lanciano in solitudine, a tratti sovrapponendosi all’unisono come nel brano di apertura Scatta il rosso, per poi distanziarsi e riavvicinarsi in un secondo tempo. In Tu di la io DC Comics, l’inizio tratteggia con i due sax un ostinato intervallo di quarte in cui si disegnano i contorni di una forma sonora in divenire, dove il basso robusto e le batterie portano progressivamente verso un rock moderno, quasi cantabile. Ancora nell’alone di matrice verosimilmente rockettara si svela Il Gran San Bernardo con un tiro suggestivo di basso e batteria che mi ha fatto tornare indietro a Riders of the storm in quel L.A. Woman di cui non cito nemmeno gli autori, scommettendo sulla cultura musicale di chi legge Off Topic… Straniante, nel suo affascinante gioco armonico tra i sassofoni, è il brano Le AssurdiSio e qui, contrariamente alle tracce precedenti, si gioca nell’avanguardia rimanendo comunque in ambito tonale. Questa parentesi riaccende in me il ricordo di Steve Lacy e dei suoi esperimenti al soprano, quando egli stesso raccontava le ore trascorse a indagare gli intervalli tra due note, reiterandoli in continuazione per studiarne gli spazi e i silenzi. Più jazz in Arearitroso che sembra a tratti una composizione col respiro di Carla Bley. Inaspettata la fine con XXXNem o (in questo lavoro anche i titoli dei brani sono stravaganti…). Qui si gioca col concetto di Vuoto, inteso come uno spazio potenzialmente germinativo, dove il suono si crea dal Nulla. Una profondità in un abisso di silenzio, alla ricerca del primo atomo sonoro. Poi progressivamente tutto si anima, fin quasi ad esplodere. E che la musica sia, dunque. Ma per arrivare a tutto ciò occorre ricordare gli artefici di quest’opera. Oltre al già citato Stefano Risso al basso, troviamo Simone Garino e Davide Pignata ai fiati e Michele Bussone e Nicholas Remondino alle batterie. Insieme, questi cinque musicisti hanno creato un estroso “pastiche” fatto di sottocodici e registri un po’ bizzarri nel cuore del quale non viene mai meno il basso elettrico di Risso, autentico filo di Arianna che conduce con sicurezza il gruppo fin nelle trame più complesse di questo labirinto sonoro, evitando ad ogni buon conto il rischio di smarrirsi.  

Tracklist:
01 Scatta il rosso
02 Peso a valle
03 Spariglio
04 Tu di la io DC Comics
05 ZeroCalorie
06 Il Gran San Bernardo
07 Le assurdiSio
08 Arearitroso
09 XXXNem o