R E C E N S I O N E
Recensione di Mario Ferraioli
Meshell Ndegeocello fa il suo ritorno trionfante con il nuovo album, The Omnichord Real Book. In questo lavoro straordinario, Ndegeocello continua a sfidare le convenzioni musicali e ad esplorare nuovi territori sonori, dimostrando ancora una volta la sua maestria artistica. Con un mix avvincente di stili e influenze, l’artista ci guida in un viaggio emozionante attraverso una collezione di brani originali che ci catturano dall’inizio alla fine. Meshell è un’artista di spicco nel panorama musicale contemporaneo. Nata nel 1968 in Germania e cresciuta nel Maryland, USA, ha sviluppato una carriera artistica straordinaria come cantante, musicista, compositrice e produttrice. Sin dall’inizio della sua carriera, ha dimostrato una capacità eccezionale di spaziare tra diversi generi musicali, tra cui il soul, il funk, il jazz e il rock, dando vita a un suono unico e riconoscibile.
Meshell Ndegeocello ha raggiunto notorietà con il suo album di debutto nel 1993, Plantation Lullabies, che ha ricevuto plausi dalla critica e ha stabilito la sua posizione come una delle voci più innovative e influenti della sua generazione. Da allora, ha continuato a produrre una serie di dischi acclamati, guadagnandosi una reputazione come artista intraprendente e originale.

The Omnichord Real Book è un’opera che si distingue per la sua versatilità e innovazione. Le tracce dell’album sono un viaggio emozionale che spazia tra melodie seducenti, ritmi intricati e testi che affrontano temi universali. Dopo il suo album di cover del 2018, Ventriloquism, Meshell compone un lavoro di nuovi brani originali che esplora un ampio spettro delle sue radici musicali. Josh Johnson è il produttore e offre un ampio ventaglio di artisti ospiti, tra cui Jason Moran, Ambrose Akinmusire, Joel Ross, Jeff Parker, Brandee Younger, Julius Rodriguez, Mark Guiliana, Cory Henry, Joan As Police Woman, Thandiswa, e altri. Uno degli aspetti unici del disco è l’uso magistrale dell’omnichord, uno strumento elettronico che aggiunge un elemento di sperimentazione e atmosfera alle tracce.
L’album si apre con Georgia Ave (ft. Josh Johnson), una canzone che introduce l’ascoltatore alla dimensione sonora di The Omnichord Real Book. La melodia delicata e l’arrangiamento sognante creano un’atmosfera incantevole, preparando il terreno per l’esperienza musicale che seguirà. Diversi i singoli che hanno anticipato l’uscita complessiva del disco. Il singolo principale è Virgo, un brano epico di 8 minuti che rappresenta il cuore pulsante dell’album. Meshell è protagonista alla voce, al basso e alle tastiere, mentre Younger accompagna con l’arpa e Rodriguez suona l’organo Farfisa. Chris Bruce si fa sentire con le sue linee di chitarra, Jebin Bruni contribuisce alle tastiere, e alla batteria si alternano Abe Rounds, Deantoni Parks e Andrya Ambro. Le voci aggiuntive di Kenita Miller e Marsha DeBoe completano il quadro sonoro. Vuma è un brano che esalta l’energia del potere della voce umana, caratterizzato dalla straordinaria presenza della cantante sudafricana Thandiswa e dal virtuosismo del maestro del vibrafono jazz Joel Ross. The 5th Dimension è una coinvolgente evocazione che fonde jazz, soul e psichedelia, interpretata insieme agli HawtPlates, un gruppo vocale composto da Justin Hicks, Kenita-Miller Hicks e Jade Hicks. Gli HawtPlates, a mio avviso, risultano ancora più coinvolgenti nel successivo Hole in the Bucket una canzone orientata al gospel e allo scat. Clear Water è una canzone profonda e spirituale ispirata a Sly Stone, caratterizzata dalle potenti linee di chitarra blues di Jeff Parker e dalle voci coinvolgenti di Justin Hicks. Insieme alla canzone, è stato pubblicato un video dal vivo della band di Ndegeocello che esegue il brano nello studio.
Un’altra traccia che a mio avviso spicca è Burn Progression, fonde elementi di soul e jazz in un mix unico. La voce di Ndegeocello – sorretta dai cori di Abe Rounds e Hanna Ben – è calda e avvolgente, trasmettendo una profonda intimità e una passione palpabile. La sezione ritmica è complessa e coinvolgente, con percussioni e basso che si intrecciano in un groove irresistibile. È un esempio della maestria di Ndegeocello nel creare un connubio tra sonorità classiche e un approccio contemporaneo.
The Omnichord Real Book è un’esperienza musicale stimolante che invita l’ascoltatore a lasciarsi trasportare dalla creatività e dalla visione unica di Meshell Ndegeocello. Con la sua voce inconfondibile, le composizioni innovative e l’uso sperimentale dei suoni, l’artista dimostra ancora una volta il suo ruolo di pioniere nel panorama musicale contemporaneo e conferma il suo status di artista in continua evoluzione. L’album è una testimonianza della sua versatilità e del suo coraggio nel superare i confini musicali, offrendo al pubblico un’esperienza autentica e coinvolgente. Ndegeocello dimostra una profonda sensibilità nella scrittura dei testi, affrontando temi personali e sociali con una prospettiva unica. I suoi testi toccano temi universali come l’amore, la perdita e la ricerca di sé, creando un’empatia immediata con l’ascoltatore. La produzione dell’album è impeccabile, con un’attenzione meticolosa ai dettagli sonori. L’uso sapiente dei suoni e degli strumenti crea una dimensione sonora ricca e coinvolgente, arricchendo ulteriormente le composizioni di Ndegeocello. L’artista dimostra una padronanza tecnica e un gusto raffinato nell’arrangiamento, creando un equilibrio perfetto tra l’elettronica e gli strumenti tradizionali.
The Omnichord Real Book è un’opera che rappresenta l’essenza stessa di Meshell Ndegeocello come artista. La sua audacia nello sperimentare nuovi suoni e la sua profondità emotiva si fondono armoniosamente, offrendo al pubblico un viaggio musicale avvincente e coinvolgente. Con questo album, Ndegeocello continua a sfidare le convenzioni e a lasciare un’impronta duratura nel panorama musicale contemporaneo.
Tracklist:
01. Georgia Ave (2:40)
02. An Invitation (2:21)
03. Call The Tune (1:54)
04. Good Good (3:28)
05. Omnipuss (2:51)
06. Clear Water (4:35)
07. ASR (7:38)
08. Gatsby (4:21)
09. Towers (3:35)
10. Perceptions (2:14)
11. THA KING (0:27)
12. Virgo (8:39)
13. Burn Progression (4:02)
14. oneelevensixteen (2:50)
15. Vuma (3:01)
16. The 5th Dimension (5:25)
17. Hole In The Bucket (5:30)
18. Virgo 3 (6:53)
Photo © Charlie Gross




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