R E C E N S I O N E


Recensione di Riccardo Provasi

Infinito +1 è il terzo album in studio del cantautore pop–indie romano Fulminacci, arrivato a distanza di due anni dallo sforzo precedente, sebbene annunciato e anticipato da diversi singoli pubblicati in questo lasso di tempo, anche in compagnia di featuring decisamente accattivanti. Piccola nota a margine: l’annuncio è avvenuto tramite una campagna pubblicitaria di cartelloni con affisso il suo numero di telefono. In generale, si può dire che il giovanissimo artista stia raggiungendo la piena maturità artistica e che Infinito +1 possa essere definito anche tra i migliori album italiani dell’ultimo anno. Uscito il 24 novembre, è composto da dieci brani per un totale di circa mezz’ora, in cui i generi musicali più disparati si alternano e contaminano, in cui anche la dimensione lirica risulta decisamente superiore a quella dei lavori precedenti.

Ora Fulminacci rivolge le sue sensazioni, i suoi dubbi e la sua arte non solo verso la realtà della vita quotidiana, come l’amore e l’amicizia, ma spazia la propria ricerca anche verso un’analisi sull’incompletezza umana e sulla nostra continua ricerca di risposte.
Spacca, il brano che apre le danze, colpisce e cattura subito l’attenzione dell’ascoltatore: energia pura, linee hip hop accompagnate da sonorità rock-afrobeat e un testo ironico in grado di piantarsi in testa al primo ascolto. Sono numerosi in questo lavoro i brani che condividono questi ingredienti fondamentali, ovvero energia, ironia e tanta, tanta cultura musicale variegata. Della stessa matrice risultano Ragù, canzone uscita come singolo il 26 maggio, brano energetico e divertente nonché molto vicino alla sfera urban e Filippo Leroy. Essa, uscita come ultimo singolo il 15 settembre, è a parer mio la traccia migliore dell’intero album. Frizzante, energetica e assolutamente non scontata, con cori dissacranti e un ottimo testo sarcastico alla Rino Gaetano.

Ovviamente Fulminacci ci ha abituati soprattutto alle sue ballad, alle sue canzoni romantiche e malinconiche che ci rubano la testa e il cuore e ci fanno sognare. Simile, Puoi (feat. Pinguini Tattici Nucleari) e Così Cosà sono già pronte per i prossimi falò. Della stessa pasta, ma di fattura decisamente superiore risulta Occhi Grigi, in collaborazione con Giovanni Truppi. Il brano è dolce e malinconico, bello nel testo e nella fattura, ma soprattutto presenta un mixaggio assolutamente non scontato, in cui le voci dei due cantautori si alternano nelle cuffiette, come in un dolcissimo dialogo che avviene nel nostro cervello. O forse, nella nostra anima.

Infinito +1, senza giri di parole, è un ottimo album, denso di cultura e intuizioni musicali e ricco di testi ben fatti ed altamente evocativi, in grado di sciogliere i nostri pensieri e indurci dolcemente a sognare.

Tracklist:
01. Spacca
02. Puoi (feat. Pinguini Tattici Nucleari)
03. Ragù
04. Filippo Leroy
05. Simile
06. Occhi grigi (feat. Giovanni Truppi)
07. Baciami Baciami
08. Tutto inutile
09. Così cosà
10. La siepe

Photo © Filiberto Signorello

Rispondi

In evidenza

Scopri di più da Off Topic Magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere